20 settembre 2018

Sfratti sospesi grazie al ciclismo. Ma l'emergenza resta pesante

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per ora, effetto positivo prodotto dai Mondiali di ciclismo: il blocco degli sfratti dal 15 settembre al 5 ottobre, vista la simultaneità con l’evento sportivo. Al momento, manca ancora l’ufficialità “ma si lavora in quella direzione, e tra pochi giorni avremo la comunicazione”, ammettono dalla Prefettura.

“È una piccola boccata d’ossigeno, ma assolutamente insufficiente – commenta Lorenzo Bargellini, del Movimento Lotta per la Casa, che da per certo il blocco degli stessi per 20 giorni – Gli sfratti continuano con una media di 100 esecuzioni al mese e, come abbiamo già ripetuto tante volte, è una situazione estremamente drammatica”. Le cause sono facilmente individuabili: “La crisi, sicuramente; ma il problema principale resta la mancanza di alloggi di edilizia pubblica o con affitti calmierati che, detto altrimenti, si chiama speculazione”, precisa Bargellini.

Così la mappa delle situazioni ad alta tensione sociale si sta allargando a macchia d’olio. Quartieri che, fino a pochi anni fa, sembravano al riparo da questo dramma sociale, sono ora travolti dall’emergenza casa: San Frediano, in primis, dove si contano quasi 10 sfratti al mese; e poi Novoli, Santa Croce e la periferia est di Firenze. “La zona di San Frediano è al momento particolarmente colpita, con 7/8 sfratti al mese. E poi Novoli, dove si contano moltissimi sfratti, insieme alla periferia est” precisa ancora Bargellini. E dietro agli sfratti ci sono loro, tante famiglie con bambini e anziani, che si ritrovano senza un tetto. “La soluzione definitiva sarebbe metter loro a disposizione degli edifici liberi, o ancor meglio degli edifici pubblici, ma sembra purtroppo una soluzione ancora piuttosto lontana”.

Insomma, niente di nuovo. Per il momento ci si accontenta di tamponare l’emergenza, come si può. Intanto, il Movimento assicura assistenza ai morosi e agli sfrattati ampliando e incrementando gli sportelli di consulenza: entro fine mese ne verrà aperto uno in viale Corsica, e poi altri in San Frediano e nella periferia est. “Le persone da aiutare sono tante, anzi tantissime. E aumentano ogni giorno di più”, conclude amaro Bargellini.

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