Sfratti, a Firenze uno stop di 3 mesi. La prefettura riconosce lo stato di emergenza

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Finalmente una buona notizia per le tante persone sotto minaccia di sfratto. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso infatti una sospensione di 3 mesi per gli sfratti a Firenze, dal primo luglio al 30 settembre. Come si legge su La Nazione:

“La situazione abitativa risulta, è emerso nel corso dell’incontro, fortemente aggravata dagli sfratti per morosità, sempre più numerosi a causa della congiuntura economica. All’incontro, presieduto dal prefetto Luigi Varratta, hanno partecipato i responsabili provinciali delle Forze dell’ordine, l’assessore provinciale Antonella Coniglio, il vice sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessore Stefania Saccardi.
Sono state esaminate la disponibilità delle strutture di accoglienza comunali che sono risultate tutte al limite della capienza e non possono dare ulteriore ricovero alle persone sfrattate. Su questa base, il Comitato ha disposto di sospendere per tre mesi l’esecutività degli sfratti in programma e di verificare, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro (di cui faranno parte Prefettura, Forze dell’ordine e Comune di Firenze) le situazioni connotate da maggior criticità economica, sia da parte degli inquilini che dei proprietari degli alloggi sotto sfratto, per l’assegnazione della quota riservata agli sfrattati degli alloggi in edilizia residenziale pubblica”.

In molti casi si tratta per gli inquilini di  morosità incolpevole, ovvero la volontà di pagare ci sarebbe, ma i soldi mancano. In questo caso sono servite a qualcosa le pressioni del Movimento di Lotta per la casa, che da tempo segnala che a Firenze c’è una vera emergenza casa per centinaia di famiglie sotto sfratto. Scrive il Movimento:

“Dopo tre anni di assenza di un assessorato alla casa a Firenze si richiede con forza un’orizzonte di apertura alle molteplici proposte dei movimenti sul terreno dell’emergenza abitativa. Non basta, infatti, allungare l’agonia di intere famiglie, giovani coppie, anziani per risolvere alla radice problemi strutturali del territorio e della speculazione in città.

In tempi di crisi serve affermare il coraggio delle scelte. Occorre REQUISIRE se costretti a farlo. Occorre recuperare le decine di caserme sfitte, e in generale l’intero patrimonio abitativo sfitto, questo per non cementificare ancora… e regalare pezzi della città ai soliti PADRONI DEL MATTONE.

In tempi di crisi occorre BLOCCARE LA VENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO. Una risorsa indispensabile per l’intera città per nuove forme dell’abitare ma anche per spazi polivalenti…”

Il movimento si spinge fino a proporre l’abolizione della legge vigente sulle locazioni, che sarebbe a solo vantaggio dei proprietari.

Una posizione più morbida quella di Ornella De Zordo, che comunque chiede

“…interventi strutturali, sia utilizzando al meglio le risorse regionali per la prevenzione dei provvedimenti esecutivi di sfratto, sia soprattutto incrementando l’offerta di alloggi pubblici o convenzionati per il controllo dei canoni di locazione”.

 

 

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