Seves, come stanno le cose? Rischio licenziamento per l'unico dipendente che si oppone alla mobilità

image_pdfimage_print

Sara Capolungo per l’Altracittà

Maggiore chiarezza sul futuro della Seves, la storica azienda fiorentina del vetro, è quanto chiede tutta l’opposizione in Palazzo Vecchio – Grassi di Sinistra e Cittadinanza, De Zordo di Perunaltracittà, Di Puccio del Misto, Scola dell’Idv e Cruccolini di SEL – che a breve presenterà un’interrogazione unitaria sul tema, oltre alla salvaguardia del posto di lavoro dell’unico dipendente in esubero e invalido all’46%, Alfonso Secchi (http://altracitta.org/blog/2011/07/14/seves-anche-un-invalido-nella-lista-nera-degli-esuberi/).

«Crediamo che sia il momento per mettere un punto fermo su Seves» affermano i consiglieri comunali, ricordando la discordante posizione dell’amministrazione comunale da quella provinciale: «Vorremmo che fosse chiarita una volta per tutte questa sorta di strabismo istituzionale- dichiarano De Zordo e Grassi – Da un lato infatti il vice sindaco Nardella, in risposta ad una precedente interrogazione, vantava il merito di aver fatto ripartire parte della produzione, con un solo esubero da ricollocare; dall’altro, però, la commissione lavoro della Provincia ha dichiarato che la situazione in Seves non sarebbe così tutta rosa e fiori come dipinta dal Comune».

Precisa Cruccolini: «Un’azienda dal bilancio attivo, come Seves, è stata di fatto smantellata, e gli stampi per la produzione sono stati trasferiti in Romania. Siamo passati – ricorda – dagli iniziali 174 dipendenti ai 32 esuberi volontari, di cui uno che, se non accetterà la mobilità volontaria da ora a fine dicembre, sarà licenziato».

Leonardo Bolognini dell’Unione sindacale di base precisa: «L’unico dipendente in esubero è, inoltre, un appartenente alle categorie protette, con genitori ultraottantenni a carico». Per questo i consiglieri chiedono, a fronte della dichiarata ripresa aziendale di Seves annunciata dal vice sindaco Nardella, di rinunciare al licenziamento del dipendente in esubero e di chiarire ogni possibile dubbio in merito alla situazione economica e produttiva di Seves.

0 Comments

  1. leonardo bolognini

    Sarebbe interessante continuare nel proseguo di questa azienda visto che le cose non finiscono qui. Seves è una di quelle aziende fiorentine difficili per la loro complessità ma gli articoli fin qui fatti fanno onore al GIORNALE DELLA PERIFERIA!
    Complimenti a tutti.
    Leonardo Bolognini Unione Sindacale di Base

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *