Sesto Fiorentino, occupati 18 alloggi sfitti. "Dovevano requisirli, lo facciamo noi"

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Elena Andreini dal Nuovo Corriere di Firenze

“Di colpo il mio compagno ed io ci siamo trovati senza lavoro e senza casa con due bambini piccoli. Per un periodo abbiamo anche dormito in auto, ma il bambino più grande a scuola c’è sempre andato”. Sheila è una giovane
fiorentina, alta e pallida, gli occhi rossi. Separata dal marito, aveva fino a poco tempo fa un lavoro con contratti a scadenza che la crisi non ha permesso di rinnovare. Ieri, lei il suo compagno e i due bambini erano in viale Primo Maggio insieme ad una sessantina di altre persone tra cui una ventina di minori, accompagnate dal Movimento di lotta per la casa, ad occupare l’immobile semivuoto al civico 294.

Insieme a Sheila ci sono, spiegano i rappresentanti del Movimento di lotta per la casa, gli ex occupanti dell’edifìcio di viale Matteotti a Firenze, allontanati al momento del recupero dell’immobile e altre famiglie fiorentine rimaste senza casa : extracomunitari e italiani, giovani e meno giovani, tanti bambini piccoli. L’occupazione è iniziata alle 9.30 circa di ieri mattina e non è passata inosservata ai residenti del quartiere di Camporella. “Ci sono anche studenti – aggiunge Nunzia del Movimento di lotta per la casa – che non possono permettersi di pagare l’affitto di una camera e poi ci sono tante persone che hanno perso il lavoro e quindi anche la casa”.

L’edifìcio, di proprietà di una immobiliare, è diviso in 24 appartamenti di cui quattro sono occupati da quattro famiglie proprietarie, gli altri sono tutti liberi da tempo, da una quindicina di anni. L’immobile era già stato occupato negli anni 90. “Nel 1995 i comuni di Sesto Fiorentino e Firenze – spiega Lorenzo Bargellini del Movimento di lotta per la casa – si erano costituiti parte civile nei confronti dell’immobiliare e avevano garantito che se la società avesse continuato ad affittare con contratti capestro ci sarebbero state le requisizioni che non sono mai state fatte. Oggi lo facciamo noi”.

[“La SAS Laurella – scrive il Movimento – è nota a centinaia di inquilini di Sesto F. e di Firenze per avere organizzato, nel tempo, decine di truffe ai danni degli inquilini stessi. Questa società immobiliare è stata più volte rinviata a giudizio per i reati di Truffa Aggravata e di Associazione per Delinquere. Gli stessi Comuni di Sesto Fiorentino e di Firenze nel 1996 si erano costituiti parte civile contro le società stesse”, n.d.r. ]

“Quello dell’alloggio sta diventando un grosso problema – dice il consigliere di Rifondazione Sandro Targetti – e vengono tagliate le risorse anche per i contributi affitti già dal prossimo anno, mentre c’è carenza di alloggi pubblici: bisogna allargare l’offerta delle case pubbliche per calmierare i prezzi del mercato”.

“E’ vergognoso che ci sia una società immobiliare che dene sfitti diciotto appartamenti di fronte al bisogno di alloggi delle famiglie in difficoltà”. E’ quanto affermato dal sindaco Gianni Gianassi, ieri a Roma alla manifestazione del Pd con gli assessori della giunta. “Ritengo anche inaccettabile – ha aggiunto il sindaco – che le conseguenze degli sgomberi fiorentini ricadano sempre sui comuni limitrofi e che le istituzioni continuino a riconoscere come interlocutori sempre i soliti pseudo professionisti della solidarietà”.

La vicenda della nuova occupazione a Sesto Fiorentino, stavolta nel cuore
della città, è gestita direttamente dalla Polizia di Stato. Il questore di Firenze Francesco Zonno ha assicurato al Comune un monitoraggio diretto e la convocazione in tempi rapidi di un incontro per informare l’amministrazione comunale su come intende procedere.

il video girato da Sesto tv
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