Senza porpora cardinalizia il vescovo di Firenze Giuseppe Betori: tre i motivi principali

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Il vescovo di Firenze Giuseppe Betori

Papa Ratzinger ha nominato 24 nuovi cardinali e tra essi non c’è l’arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, come molti in città si aspettavano.

Le motivazioni di questa esclusione sono sostanzialmente tre: la conduzione del caso pedofilia, che ha sfiorato anche il vescovo ausiliare Claudio Maniago oltrechè ferito ulteriormente la dignità delle vittime; l’erosione del potere vaticano dei ruiniani, Betori è stato uno degli uomini di punta di Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale fino al 2007; e, infine la gestione della vicenda Piagge, che ha visto il vescovo punire Alessandro Santoro e la sua comunità. Questo ci hanno detto una fonte interna alla Cei e un paio di vaticanisti da noi interpellati.

Non avrebbe invece influenzato la scelta di Ratzinger la giustificazione più neutra e indolore per Betori, secondo cui Firenze non potrebbe avere tre cardinali contemporaneamente in vita. A Silvano Piovanelli non va sommato Ennio Antonelli: quest’ultimo infatti non è cardinale in “quota fiorentina” in quanto titolare del dicastero vaticano del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Questo l’elenco dei nuovi cardinali: membri della Curia Romana sono Angelo Amato, prefetto della Congregazione dei Santi, Fortunato Baldelli, penitenziere maggiore, Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura Apostolica, Velasio De Paolis, prefetto per gli affari economici e ‘commissario’ dei Legionari di Cristo, Francesco Monterisi, arciprete della Basilica romana di San Paolo fuori le Mura, Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per l’ecumenismo, Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio consiglio per la cultura, Paolo Sardi, pro-patrono dell’ordine di Malta, Robert Sarah, presidente del Pontificio consiglio Cor Unum, Mauro Piacenza, prefetto della Congregazioni del Clero. Gli arcivescovi non di Curia sono invece Antonio Naguib, patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto) e relatore generale del Sinodo dei vescovi sul Medio Oriente; Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo; Reinhrad Marx, arcivescovo di Munchen und Freising (Germania); Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Varsavia (polonia); Donald William Wuerl, arcivescovo di Washington (usa); Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa (Congo); Medardo Joseph Mazombwe, arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia); Albert Malcom Ranjith Patanbendige Don, arcivescovo di Colombo (Sri Lanka); Raul Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito (Ecuador); Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida (Brasile).

0 Comments

  1. Saverio Tommasi

    Da una parte ci toccherà ancora, e purtroppo, confrontarci con il citato vescovo.
    Dall’altra, e questo mi rende più felice, voglio leggere la sua mancata promozione come la decisione di non premiare la sua politica. Non è la rivoluzione della Chiesa romana, e probabilmente neanche un primo passo. Però è un fatto.
    A proposito di vescovi e pedofilia: Betori era uno di quei vescovi che nella mia inchiesta video aveva scelto il silenzio. Mi riferisco a “Meglio tacere – inchiesta sulla pedofilia tra i vescovi toscani”, che ho girato con telecamera nascosta. Ecco il link:
    http://www.saveriotommasi.it/video/inchieste/meglio-tacere/

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  2. Urbano

    L’analisi dell’elenco dei nuovi cardinali suscita una prima sorpresa: il numero dei curiali. Essi sono ben dieci su venti aventi diritto al voto in Conclave; tra di loro l’unico che spicca, per personalità e credibilità al di fuori dell’apparato vaticano, è quello di Gianfranco Ravasi, noto biblista e uomo dalla vasta cultura. Altre scelte servono soprattutto a enfatizzare gli orientamenti teologici e pastorali di Benedetto XVI. Infatti, che senso diverso potrebbe avere la nomina di due oltre ultraottantenni come Walter Brandmüller, noto sostenitore del “continuismo” del Concilio Vaticano II nella storia della Chiesa (in polemica diretta con la scuola di Bologna di Alberigo) e di Elio Sgreccia, il sostenitore delle posizioni più oltranziste in materia di bioetica? e che senso ha la nomina dell’Ordinario militare spagnolo emerito, pure oltre ultraottantenne ?.
    Continua qui:
    http://baraccheverdi.splinder.com/post/23486400/meditate-gente-meditate

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