13 novembre 2018

'Senza ali', i minori detenuti a Firenze raccolgono fondi con un cd hip hop

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registrato all’interno dell’istituto di pena e prodotto dagli operatori: è ‘Senza ali‘, progetto reso reale dalla C.a.t., cooperativa sociale di Firenze che cura da molti anni laboratori di musica hip hop e reggae in strada, nei quartieri, nei campi rom, e dal 2007 anche nell’istituto di pena per minori G. Meucci di Firenze.

“Nel carcere minorile- spiega la Cat in una nota- abbiamo applicato quella che il rapper Krs 1 (uno dei ‘padri fondatori’ dell’hip hop, ndr) chiama ‘Edutainment’, ovvero l’incontro tra education e entertainment (educazione e intrattenimento)”. E ora, dopo il primo cd, “vogliamo realizzare un nuovo cd, collaborando con artisti affermati del panorama Hip Hop nazionale” e per questo “abbiamo dato via al progetto ’16 Sbarre’, una raccolta fondi, un ‘crowdfunding’, grazie alla piattaforma Musicraiser“. Una sorta di ‘colletta web’ grazie alla quale acquistando il primo cd si finanzia il progetto.

Dopo anni di lavoro e diversi demo, “ecco finalmente un album completo, scritto e registrato da detenuti minorenni, con musiche originali, intitolato ‘Senza ali'”. L’album contiene una selezione dei 17 migliori brani incisi con i ragazzi tra il 2011 e il 2012. “E’ un cd che porta alla luce, fuori dal carcere, le storie di questi ragazzi- segnalano dalla Cat- perché il carcere è un buco nero, un luogo rimosso dalla coscienza”.

‘Senza ali’ è un disco realizzato dai giovano detenuti “con le loro storie, storie d’amore e di rabbia, di infanzia negata, fotografie di due mondi, quello della strada e quello del carcere, che pochi conoscono davvero”. Sono storie vere, immediate, raccontate con il crudo linguaggio della strada, nella lingua e nel dialetto di provenienza perché “‘keep it Real’, dicono i rapper” e “questo è un disco ‘vero’ e senza censure”.

“Vogliamo che questo laboratorio continui ad essere attivo all’interno del carcere, offrendo ai ragazzi un opportunità di crescita, riflessione, confronto”, spiegano dalla C.a.t. cooperativa sociale, onlus di Firenze, un’organizzazione del terzo settore, che promuove “una cultura del lavoro sociale, nella quale la funzione operativa e professionale diventa anche partecipazione alle questioni di ‘etica pubblica’”. Però, perché il laboratorio di musica hip hop e reggae nell’istituto di pena per minori G. Meucci di Firenze, “per far crescere non solo bravi ‘rapper’, ma anche persone che grazie ad una nuova consapevolezza possano dirigere la propria vita verso modelli di comportamento più positivi, creativi e non violenti” ora “dobbiamo andare avanti”. L’intenzione è quella di realizzare un nuovo cd, collaborando con artisti affermati del panorama hip hop nazionale. “Abbiamo già la disponibilità di alcuni nomi importanti- segnala la Cat- come Tormento, Jaka, Dre Love, Il Generale, Millelemmi, e altri arriveranno”.

Però “abbiamo bisogno di attrezzatura professionale, di investire di più sulla produzione delle basi e sulla post-produzione, e di rimborsare un minimo gli artisti che vengono da fuori per lavorare con noi”. Per questo “abbiamo dato via al progetto ’16 sbarre’, una raccolta fondi, un ‘crowdfunding’, grazie alla piattaforma Musicraiser “perché per produrre un nuovo cd “abbiamo bisogno del vostro aiuto per cominciare”. Appena chiusa la campagna, tutti quelli che avranno contribuito riceveranno ‘Senza Ali’, il cd già realizzato. Quando ’16 sbarre’, il prossimo cd, sarà pronto, i sottoscrittori saranno “i primi a poterlo scaricare o a riceverlo direttamente a casa”.

Per informazioni www.coopcat.it.

per sostenere il progetto: http://www.musicraiser.com/projects/1611-16-sbarre-il-nuovo-album

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