21 settembre 2018

Seimila euro scomparsi. Chi specula sull’amministrazione degli alloggi delle Piagge?

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Alessandro Bezzi per l’Altracittà

Un gruppo di assegnatari degli alloggi comunali di Via Marche (zona Le Piagge) si domanda ormai da mesi che fine abbiano fatto 6mila euro di fondi che dovrebbero invece essere a disposizione dell’assemblea di autogestione condominiale.
Abbiamo provato a ripercorrere i fatti per capire che fine abbiano effettivamente fatto questi soldi pubblici, che dovrebbero essere quindi utilizzati in maniera trasparente ed esclusivamente nella manutenzione e l’abbellimento dei palazzi di Via Marche.
Fino al 2004 è stata un’assemblea di autogestione condominiale ad amministrare i fondi stanziati da Casa Spa, con la consulenza della SRL Polis; già in questo periodo alcuni servizi di manutenzione, il cui costo sarebbe incluso nel contratto a tariffa fissa, vengono inseriti come costi aggiuntivi e sottratti dal fondo di amministrazione. In seguito al commissariamento del giugno 2006, la contabilità passa in mano al Dott. Andrei, che amministra i fondi fino a quando, nel luglio
2007, l’Autogestione si ricostituisce e riprende la contabilità dei fondi.
Durante i due passaggi di consegna, però, scompaiono oltre 6mila euro, come risulta evidente confrontando la riserva delle quote assicurate da CasaSpa con le cifre effettivamente presenti, alla stessa data, nella contabilità notificata.

Quote accantonate al 31/12/2003                                                      25270,14
Quote accantonate dal 1/1/2004 al 30/06/2007                       18783,50
Totale complessivo quote accantonate al 30/06/2007         44053,64
Esercizio finanziario 1/07/2006 – 30/06/2007
Giacenze sul CCP al 30/06/2007                                                         21581,26
Sommatoria saldi esercizio al 30/06/2007                                    16435,59
Totale partite attive al 30/06/2007                                                  38016,85

Come è evidente, tra i due totali risulta uno sbilancio netto di 6036 Euro, con una differenza di quasi 4mila euro nel primo periodo e di oltre 2mila nel secondo. Sembrerebbe quindi che durante entrambe le passate gestioni una cifra rilevante sia letteralmente scomparsa. Arrivati a queste conclusioni, gli assegnatari delle case hanno quindi provato, assieme al loro nuovo consulente amministrativo, a fare luce su questa “scomparsa”, chiedendo una verifica contabile sia a Polis che allo studio del Dr. Andrei. Solo dopo insistenti richieste sono arrivate risposte, che si sono limitate però a generiche rassicurazioni sulla bontà della gestione. Entrambe rivendicano l’assoluta correttezza della propria gestione finanziaria, magari alludendo a possibili carenze nell’altra gestione; secondo uno degli affittuari, “Non è neanche chiaro se i due consulenti si siano consegnati effettivamente tuta la documentazione, visto che il primo lo conferma e il secondo lo nega”. Non siamo stati in grado, nonostante la precisa documentazione che i vari assegnatari ci hanno aiutato a reperire, di comprendere dove effettivamente ci siano state mancanze; ma il comportamento dei consulenti passati è sembrato, da un punto di vista etico, quantomeno discutibile. Ignorare per mesi le legittime domande dei residenti; rispondere in toni vaghi o addirittura alludere a possibili azioni legali nel caso si metta in dubbio la buonafede della propria gestione; per dirla brevemente, si sono mostrati reticenti, con la sicurezza che prima o poi i vari residenti si sarebbero stancati di non avere risposte.
Su questo si sbagliavano: 31 assegnatari hanno continuato a chiedersi dove fossero finiti quei soldi, arrivando anche a rivolgersi al Sindaco per chiedere alle istituzioni di intervenire e fare chiarezza sul mistero dei 6mila euro scomparsi.

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