Scontro fra pendolari e Ferrovie per le condizioni dei treni toscani

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sicurezza e direttissima. Presentati due nuovi reclami alla Regione sulle interferenze dei treni Alta Velocità e sull’aria condizionata”. (rc)

«Sono inaccettabili e sorprendenti le risposte di Ferrovie sulla manutenzione e sulla sicurezza dei treni, sulle interferenze dei treni Alta Velocità in linea direttissima con le soste e le deviazioni dei treni dei pendolari del Valdarno». Così commenta il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re, l’incontro di ieri (giovedì pomeriggio) con l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, incontro che si è diventato uno “scontro” fra i pendolari valdarnesi e Trenitalia e RFI.

«E’ inaccettabile che Trenitalia abbia minimizzato l’incidente del pendolare valdarnese ferito di poche ore prima – afferma Da Re – in quanto sarebbero consistenti gli investimenti su manutenzione e sicurezza, perchè è evidente che Trenitalia non fa abbastanza, se i risultati sono porte esterne che cedono, finestrini che volano, porte interne che cadono sui pendolari, aria condizionata o riscaldamento che non funzionano».

Discussione “vivace” anche sulle interferenze in direttissima dei treni Alta Velocità sui treni regionali, spesso fermati per dare la precedenza alle Frecce oppure deviati sulla linea lenta per Pontassieve, con conseguenti ritardi. «E’ sorprendente che RFI ci abbia parlato di possibili guasti alle Frecce o di problemi alla linea – continua il portavoce dei pendolari del Valdarno – come se ci fossero tutti i giorni e più volte durante il giorno (come dimostrano anche i nostri reclami), quando invece è una scelta commerciale di Ferrovie privilegiare i treni ad Alta Velocità e trattare i pendolari come clienti di serie C».

Polemiche anche sui controlli degli ispettori della Regione sull’aria condizionata e sul sovraffollamento delle carrozze. «Serve a poco controllare l’aria condizionata su treni nuovi come i Vivalto e non sui treni più vecchi e più usati dei pendolari nelle ore più calde del pomeriggio – sostiene Da Re – così come è assurdo verificare il sovraffollamento sui treni che non circolano nelle ore di punta della mattina e del pomeriggio». E anche stamani il Comitato presenterà altri due nuovi reclami alla Regione: uno sull’aria condizionata non funzionante e un’altro sulla deviazione di uno specifico treno sulla linea lenta per la terza volta in quattro giorni. «E’ indispensabile un maggiore impegno, tecnico e politico, da parte della Regione perchè altrimenti diventa solo spettatrice dei disservizi di Ferrovie» aggiunge Da Re.

Infine una buona notizia, l’unica, emersa dall’incontro di ieri: a dicembre nel Valdarno arriverà un nuovo treno Vivalto a due piani e a 7 carrozze, che sostituirà un “vecchio” Vivalto a 6 carrozze, quindi i pendolari guadagneranno 1 una carrozza e 120 posti in più. «E’ il primo dei due Vivalto nuovi che dovevano arrivare nel Valdarno entro il 2012 – conclude Da Re – meglio tardi che mai!».

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