14 novembre 2018

Sciopero ad oltranza. Con i lavoratori Ataf in difesa del trasporto pubblico #Firenze

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presso la sede di Ataf, per mostrare la vicinanza verso chi rinuncia al proprio stipendio per un bene comune come il trasporto pubblico che il sindaco Renzi ha voluto privatizzare.

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L’assemblea dei lavoratori ATAF riunitasi a partire dalle ore 4 di oggi 5 dicembre 2013 ha ritenuto necessario proseguire la discussione per individuare delle soluzioni alla disastrosa situazione del trasporto fiorentino aggravatasi dopo la scelta dell’amministrazione comunale di privatizzare l’azienda e dall’intenzione confermata dal nuovo gestore privato di disdettare tutta la contrattazione aziendale oltre a voler dividere ATAF fra i tre soci proprietari.

Per la terza volta, i lavoratori vedono disdettare gli accordi maturati con decenni di contrattazioni per giungere ad un rapporto peculiare per la città fiorentina. La recente abitudine con la quale i nuovi “managers” intendono condurre le trattative sindacali, imbatte oggi contro la dignità dei lavoratori ATAF che rifiutano di farsi ricattare.

Il tentativo di dividere la società ATAF Gestioni dimostra invece l’ennesimo paradosso, proprio a poche settimane dalla presentazione del bando per costituire l’azienda unica regionale. Ma si sa… “divide et impera”. E non certo in nome del bene comune.

I lavoratori, che da anni compiono inutili sacrifici sulla loro pelle per recuperare i danni creati dalle malagestioni precedenti, ritengono che il problema debba assumere una valenza politica, poiché è impensabile che i tranvieri possano accollarsi la mancanza di finanziamenti al trasporto che da anni i vari governi hanno stabilito, oltre a farsi carico dei continui aumenti dei costi del gasolio, delle assicurazioni e delle parti di ricambio e di tutte le materie prime necessarie a svolgere il servizio.

L’arroganza e la superficialità con cui l’amministrazione comunale ha scelto di privatizzare l’azienda di trasporto fiorentino altro non esprime che la sua incapacità ad affrontare i problemi per risolverli preferendo liquidarli a qualsiasi privato che sia disposto a liberare la politica da qualsiasi impiccio.

Nessuna scelta strutturale sulla città, come ad esempio le corsie preferenziali, è stata presa per facilitare l’uso dei mezzi pubblici per rendere concorrenziale il trasporto pubblico rispetto a quello privato. Anzi, con l’obbligo imposto al gestore privato di pagare per milioni di euro l’affitto dei depositi comunali dove vengono parcheggiate le vetture, l’amministrazione comunale ha strozzato ogni possibilità di risanamento, lasciando al nuovo proprietario libertà di recuperare tali costi sull’unica voce disponibile ovvero il costo del lavoro.

Il ridicolo rifacimento del manto stradale limitato solo alle strade in cui si sono svolti i campionati del mondo, mostrano chiaramente lo stile con cui si vuole ingannare chi è un utente della strada. Già si intravedono a solo tre mesi di distanza, i primi segni di sfaldamento dell’asfalto. I tranvieri ci vivono su queste strade e pagano le conseguenze sulla loro salute per le continue buche che i fatiscenti autobus non riescono ad ammortizzare. Lo stesso stile che ha ideato la riverniciatura dei mezzi per illudere i cittadini di un avvenuto rinnovamento del parco veicoli.

Il trasporto pubblico quindi non può e non deve sottostare alle leggi del mercato essendo un bene comune ma deve perseguire razionalizzazioni e riorganizzazioni al fine di rendere l’azienda efficiente e al pieno servizio di ogni cittadino. I tranvieri fiorentini in tutti questi anni hanno più volte sottoscritto accordi con le dirigenze e tutti gli enti preposti senza che nessuno di questi abbia mai mantenuto fede alla loro parte di impegno.

Gli autisti in particolar modo, si sono fatti sempre carico anche degli altri settori in cui volutamente dalle dirigenze non è mai stata posta mano per una ristrutturazione. Ad oggi, ad un anno esatto dall’ingresso del privato, non è mai stato presentato alcun piano industriale, nessun progetto, se non quello di ridurre il personale anche con trasferimenti “obbligati” in altre aziende fuori regione, nonostante la carenza cronica di autisti che comporta un ricorso allo straordinario medio giornaliero del 25%.

Le recenti imposizioni che hanno creato condizioni di lavoro non più sopportabili dall’intero settore autista hanno oltrepassato i limiti di sicurezza e di stress che la stessa Medicina del Lavoro con sue indicazioni aveva invitato a non oltrepassare e soprattutto sono stati violati i limiti di dignità umana non concedendo neanche il diritto ad espletare i naturali bisogni fisiologici se non dopo 4,5 ore di guida consecutiva per un tempo massimo di 15 minuti comprensivo dei ritardi accumulati a causa del traffico. Il rispetto di ogni lavoratore e lavoratrice (circa 70 donne autista) che ogni giorno devono “arrangiarsi”, non può più venire meno.

Oggi, a forza di tirare la corda, si è rotta.

Non lasceremo morire il nostro lavoro e la nostra salute.

Chiediamo a tutti i cittadini di esserci al fianco nonostante oggi sia anche per loro una giornata di grande disagio. I valori di dignità, di rispetto di ogni lavoratore non possono soccombere a chi fa della politica il proprio tornaconto personale.

L’Italia ha bisogno di procedere in un verso giusto. Se questo è il nuovo che avanza…, troverà la risposta di tutti gli uomini e le donne di buonsenso.

Per questi motivi, i lavoratori proseguiranno la discussione in assemblea permanente.

Firenze 5 dicembre 2013

0 Comments

  1. stefano

    Povera meschina,quando parli sii certa di conoscere le informazioni. Gente come te fa bene a stare a casa! Il rispetto prima di tutto!

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  2. Klajdi Koci

    se non vengono garantite le fasce (previste per legge) non avranno nessun supporto da parte della cittadinanza. Ledere il diritto al trasporto pubblico della cittadinanza non è una strategia efficace. I problemi che i dipendenti ATAF hanno con la loro dirigenza non dovrebbero intaccare i diritti dei cittadini innocenti.
    Date queste argomentazioni il mio augurio è che questi "eroi" siano al più presto precettati dallo stato ad assicurare le fasce di garanzia e sanzionati severamente per gli ingentissimi danni economici da loro causati a tutta la cittadinanza.

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  3. amelia

    vergognatevi incivili e iresponsabili lasciarci a piedi sensa avvisarci se fate cosi noi cittadini non possiano appoggiargi. vergogna spero vi sansionano e vi lascino sensa stipedio x 2 mesi gia non rispettate lgli orari ma oggi avete esagerato

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  4. Mai Stracco

    Parlate perché non conoscete le cose, fino ad oggi i lavoratori ataf hanno fatto 12 scioperi rispettando la legge, ciò non ha portato praticamente a niente ed è avvenuta la privatizzazione. Adesso scioperiamo non per avere un aumento di stipendio, ma perché ATAF esista sempre (vi sembra normale che il servizio di una città debba essere diviso in 5 società), sia garantita l'occupazione, che siano definite condizioni di lavoro dignitose dignità che è messa in discussione in nome del profitto privato. CI dispiace comunque per il disagio arrecato. saluti.

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  5. Mjriam Pisano

    Brava Donatella continua a ragionare così, per questo l'Italia è allo scatafascio, ognuno pensa al proprio piccolo disagio di un giorno. Non capite che questo è l'atteggiamento che la politica vuole per continuare a fare quello che vuole e per continuare a togliore a tutti DIGNITA' E DIRITTI. Gli autisti stanno mettendo in gioco le loro vite per poter garantire anche a VOI PASSEGGERI CHE IL TRASPORTO PUBBLICO POSSA RESTARE UN DIRITTO DI TUTTI. scendiamo tutti a dargli sostegno invece, PROVIAMO A RIPRENDERE IN MANO IL NOSTRO FUTURO

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  6. Cristiano Lucchi

    Donatella, la garanzia qui ce lhanno solo i privati che speculano sulla pelle e i diritti dei lavoratori. Pensi che il diritto alle 8 ore invece che alle 14/16/20 di lavoro sia stato ottenuto con i guanti bianchi e il rispetto delle fasce di garanzia? Credo che il quarantennio di rincoglionimento di noi tutti sia finito. Vediamo di svegliarci un po' tutti.

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  7. Sabatino Varriale

    Garanzia? ma di quali garanzie si parla? il diritto al lavoro doveva essere garantito! il diritto alla salute doveva essere garantito! il diritto all'istruzione doveva essere garantito! Le fasce di garanzie e tutte le puttanate che hanno portato a svilire le lotte sindacali è bene che i cari cittadini comincino a scordarsele. Ben vengano questo tipo di lotte, è l'ora di svegliarsi, cominciamo ad allungare il collo oltre il nostro cortile! Naturalmente piena solidarietà ai lavoratori dell'ataf e se ci riusciamo a organizzarla ben venga anche una sottoscrizione popolare per alleggerire il peso di questa iniziativa che io ritengo importantissima.

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