Scandalo derivati, a Firenze valgono un campionato di calcio: 728 milioni di euro

image_pdfimage_print

di Simone Innocenti

È l’equivalente del giro di affari del campionato di serie A per il prossimo anno, stimato dalla Gazzetta dello Sport, oppure un terzo dell’indebitamento del buco di Alitalia. Comunque la si metta, gli enti della provincia di Firenze (oltre alla Regione) che hanno sottoscritto gli swap, hanno impegnato oltre un miliardo e seicento milioni di euro. Una cifra da capogiro, se si pensa che l’ultima finanziaria ammonta a 34 milioni miliardi.

I derivati Comune per Comune
I derivati Comune per Comune

È questa, insomma, la cifra sulla quale si sta indagando in Procura, dove i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria – coordinati dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi e dal sostituto procuratore Gabriele Mazzotta – stanno lavorando su due ipotesi ben precise: truffa ed estorsione.

L’inchiesta è lunga, questo è chiaro. Basta pensare (vedi tabella a fianco) l’entità degli importi che devono essere verificati. Ma i primi risultati dell’indagine cominciano a vedersi: sul registro degli indagati sono finiti due funzionari di una banca. E in queste settimane gli inquirenti hanno sentito come persone informate sui fatti altri funzionari.

L’inchiesta mira «ad accertare ipotesi connesse alla possibile predisposizione di clausole e condizioni che possano aver causato, in pregiudizio degli enti pubblici sottoscrittori, gravi danni economici quali il pagamento di altissime commissioni implicite e/o l’esborso di tassi esageratamente alti». E sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti 130 contratti. Contratti che i finanzieri hanno sequestrato presso otto istituti di credito: Banca Carifi, Monte dei Paschi e Banca Toscana, Unicredit, Rolo Banca, Bnl, Dexia e Banca Opi. Intanto cominciano ad arrivare anche le primissime carte che erano state richieste a Merril Lynch, Deutsche Bank, Bnp Paribas, Società Generale, JpMorgan Chase Bank e Abn Amro Bank. I contratti riguardano i derivati contratti dalla Regione Toscana e da undici Comuni: Firenze, Campi Bisenzio, Impruneta, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle, Scandicci, Fiesole, Marradi e Pontassieve.

Fondamentali saranno anche i risultati delle perizie tec­niche che si attendono. Data la mole di lavoro, la magistratura fiorentina ha infatti nominato due periti di parte. Il loro lavoro si sta attualmente concentrando su due Comuni: Pontassieve e Marradi.

[Fonte Corriere Fiorentino]

0 Comments

  1. PerUnaltracittà

    Il 31 ottobre 2007 Unaltracittà aderisce alla campagna “A carte scoperte” di Finansol.it per la trasparenza finanziaria dei bilanci comunali. Il 19 novembre presenta in Consiglio comunale una mozione per avere informazioni sull’utilizzo dei cosiddetti “derivati” come meccanismo di sostegno alla finanza pubblica locale, chiedendo di non ricorrere a iniziative speculative ad alto rischio, i cui debiti sarebbero poi stati pagati dai cittadini con aumento dei prelievi fiscali o con la riduzione dei servizi. Oggi, a un anno e mezzo di distanza, la procura di Milano indaga su alcune banche e funzionari con l’ipotesi di truffa aggravata nei contratti stipulati con il Comune. Anche a Firenze la magistratura sta verificando la presenza di commissioni occulte nelle frequenti rinegoziazioni di contratti per 1,6 miliardi stipulati dalla Regione Tosca na e da undici Comuni, tra cui Firenze, con otto banche italiane e sei straniere. Più che mai bisogna puntare su finanza etica e trasparente con il coinvolgimento dei cittadini.

    Reply
  2. Pingback: Finansol.it: Derivati, Derivati finanziari, finanza, etica, solidarieta', crisi, trasparenza, partecipazione, mutualita', finanza autogestita, microcredito, microfinanza, risparmio, derivati, finanza locale, societa' civile, altermondialismo, alfabetizzaz

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *