Sara e Margherita avranno un figlio «E' amore, non scandalo». Accade a Siena

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foto di Made Underground

di Augusto Mattioli, da l’Unità

La troppa attenzione sul loro caso le ha davvero sorprese. Contente da una parte ma in un certo senso anche dispiaciute per essere state messe al centro di una curiosità che non desideravano. Tanto che ora preferiscono non parlare direttamente. Sara e Margherita sono state negli ultimi giorni al centro dell’attenzione dell’ opinione pubblica, non solo senese, per la decisione di avere un bambino con l’inseminazione. Loro sono due donne lesbiche e hanno deciso di fare questo «grande passo», consapevoli di tutte le difficoltà che incontreranno. È un atto d’amore, hanno spiegato. Del loro caso si è discusso anche sulla rete, con numerosi interventi su Facebook (vedi sul profilo de «l’Unità Toscana»), per la verità senza particolari toni da crociata. Qualcuno problematico, altri favorevoli ad una scelta che, hanno scritto in molti, appartiene solo a loro. Il caso è emerso grazie ad una trasmissione in una radio privata senese, Antenna Radio Esse, dove due giovani giornaliste stanno tenendo una trasmissione settimanale sui temi della diversità sessuale, dal titolo «Oltre le differenze». «In questo caso volevamo parlare della omogenitorialità – spiega Natascia Maenzi, una delle curatrici partendo dalla constatazione che esistono altri tipi di famiglie, che c’è un’altra normalità, non solo quella di cui parliamo di solito riguardo la famiglia». Aggiunge Natascia: «Sara e Margherita, che tra poco terminerà il periodo della gravidanza, hanno accettato di parlare della loro esperienza nella nostra trasmissione senza rischiare di scivolare né nei toni della compassione per quelli che vengono considerati diversi ne nel gossip». In sostanza, il rischio era quello di favorire il pettegolezzo che in una città di provincia come Siena è quasi pane quotidiano. In parte questo è successo. Dopo che la loro storia è stata raccontata non sono mancate opinioni, prese di posizioni, commenti. «Certo -fa notare Maenzi – pur registrando non particolari pregiudizi nelle varie prese di posizione e nelle reazioni si nota la poca conoscenza di questo mondo». Una storia che comunque le due donne hanno vissuto senza particolari problemi anche se ora preferiscono non essere sotto i riflettori e si sono chiuse nel loro silenzio in attesa della nascita. Ma c’è un aspetto che le sorprende. «Ci suona strano – hanno detto – che ci sia tolleranza per una storia d’amore fra due donne e invece non si tolleri il frutto del loro amore». Quel bambino nascerà tra una decina di giorni grazie all’inseminazione realizzata nella clinica Shork a Copenaghen seguendo un protocollo molto scrupoloso. Con Sara che ha partecipato attivamente all’inseminazione della sua compagna in un ambiente che non ha mostrato alcuna negatività nei confronti di due persone considerate soltanto una coppia che si ama. Un tentativo che è andato subito a buon fine. Ad altre coppie, invece, è accaduto di dovere ripetere più volte prima del successo. Un percorso che si è potuto realizzare grazie anche a Famiglie arcobaleno, associazione di genitori e figli omosessuali. Le due donne, nel decidere di diventare madri, non hanno certo ignorato i problemi del dopo. Quelli sui diritti del bambino e quelli del loro ruolo di madri. Aspetti che ci sono ma che non vengono considerati da chi dovrebbe prendere atto di una realtà che esiste e sulla quale non si può chiudere gli occhi. Tema che anche nel dibattito su Facebook pubblicato da L’Unità è emerso. «Uno dei due genitori non esiste per legge scrive Ilaria Lopez Luperini- questo si che può dare seri problemi al nascituro». La risposta che si sono date le due donne chiama in causa chi ha il compito di governare questo paese. L’Italia certi problemi li deve risolvere, hanno fatto sapere Margherita e Sara. «Noi non possiamo rinunciare al nostro progetto di vita solo perché l’Italia tarda a dare delle risposte». Un messaggio a Roma. Speriamo che la loro storia serva a cambiare le cose.

Sara e Margherita avranno un figlio «E` amore, non scandalo»
Nuove famiglie
Sara e Margherita avranno un figlio «È amore,
non scandalo»
II caso a Siena
Le due donne sono lesbiche:
hanno fatto ricorso
all`inseminazione artificiale a Copenaghen
«Non possiamo rinunciare al nostro progetto di vita solo perché
l`Italia è ancora indietro» Le reazioni su Facebook
II caso
AUGUSTO MATTIOLI
SIENA flrcro@unita.it
La troppa attenzione
sul loro caso le ha davvero sorprese. Contente da una parte
ma in un certo senso anche dispiaciute per essere state messe
al centro di una curiosità che non desideravano. Tanto che
ora preferiscono non parlare direttamente. Sarà e Margherita
sono state negli ultimi giorni al centro dell`attenzione dell`
opinione pubblica, non solo senese, per la decisione di avere
un bambi
no con l`inseminazione. Loro sono due donne lesbiche
e hanno deciso di fare questo «grande passo», consapevoli di
tuttele difficoltà che incontreranno. È un atto d`amore, hanno
spiegato.
Del loro caso si è discusso anche sulla rete, con
numerosi interventi su Facebook (vedi sul profilo de «l`Unità
Toscana»), per la verità senza particolari toni da crociata.
Qualcuno problematico, altri favorevoli ad una scelta che,
hanno scritto in molti, appartiene solo a loro. Il caso è emerso
grazie ad una trasmissione in una radio privata senese, Antenna
Radio Esse, dove due giovani giornaliste stanno tenendo una
trasmissione settimanale sui temi della diversità sessuale,
dal titolo «Oltre le differenze».
«In questo caso volevamo
parlare della omogenitorialità – spiega Natascia Maenzi, una
delle curatrici partendo dalla constatazione che esistono altri
tipi di famiglie, che c`è un`altra normalità, non solo quella
di cui parliamo di solito riguardo la famiglia». Aggiunge Natascia:
«Sarà e Margherita, che tra poco terminerà il periodo della
gravidanza, hanno accettato di parlare della loro esperienza
nella nostra trasmissione senza rischiare di scivolare ne nei
toni della compassione per quelli che vengono considerati diversi
ne nel gossip». In sostanza, il rischio era quello di favorire
il pettegolezzo che in una città di provincia co
me Siena
è quasi pane quotidiano.
In parte questo è successo. Dopo
che la loro storia è stata raccontata non sono mancate opinioni,
prese di posizioni, commenti. «Certo -fa notare Maenzi – pur
registrando non particolari pregiudizi nelle varie prese di
posizione e nelle reazioni si nota la poca conoscenza di questo
mondo». Una storia che comunque le due donne hanno vissuto
senza particolari problemi anche se ora preferiscono non essere
sotto i riflettori e si sono chiuse nel loro silenzio in attesa
della nasscita. Ma c`è un aspetto che le sorprende. «Ci suona
strano – hanno detto – che ci sia tolleranza per una storia
d`amore fra due donne e invece non si tolleri il frutto del
loro amore».
Quel bambino nascerà tra una
decina di giorni
grazie all`inseminazione realizzata nella clinica Shork a Copenaghen
seguendo un protocollo molto scrupoloso. Con Sarà che ha partecipato
attivamente ali` inseminazione della sua compagna in un ambiente
che non ha mostrato alcuna negatività nei confronti di due
persone considerate soltanto una coppia che si ama. Un tentativo
che è andato subito a buon fine. Ad altre coppie, invece, è
accaduto di dovere ripetere più volte prima del successo. Un
percorso che si è potuto realizzare grazie anche a Famiglie
arcobaleno, associazione di genitori e figli omosessuali. Le
due
donne, nel decidere di diventare madri, non hanno certo
ignorato i problemi del dopo. Quelli sui diritti del bambino
e quelli del loro ruolo di madri. Aspetti che ci sono ma che
non vengono considerati da chi dovrebbe prendere atto di una
realtà che esiste e sulla quale non si può chiudere gli occhi.
Tema che anche nel dibattito su Facebook pubblicato da L`Unità
è emerso. «Uno dei due genitori non esiste per legge scrive
Ilaria Lopez Luperini- questo si che può dare seri problemi
al nascituro». La risposta che si sono date le due donne chiama
in causa chi ha il compito di governare questo paese. L`Italia
certi problemi li deve risolvere, hanno fatto sapere Margherita
e Sarà. «Noi non possiamo rinunciare al nostro progetto di
vita solo perché l`Italia tarda a dare delle risposte». Un
messaggio a Roma. Speriamo che la loro storia serva a cambiare
le cose.·:·
CEAF

0 Comments

  1. Giancarlo Zani

    Mi spiace ma non sono d’accordo, se due persone si vogliono bene sono dell’opinione che possano e debbano convivere, un’altra cosa è avere un figlio perchè per allevare un figlio occorre un padre e una madre.

    Reply
  2. lario fede

    Son d`accordo nel dire;se due persone si amano possono convivere insieme,
    lesbiche o trans….Su altro non sono d`accordo.Lo chiamano atto d`amore?
    Amore per chi,per loro stessi,Anche se ammetto che un transessuale ha il
    pieno diritto di richiedere un`adozione per avere un figlio,non ammetto una
    propria gravidanza…Siamo sicuri che una volta cresciuto questo figlio
    sara` felice della situazione familiare?O forse pensano di poter trasmettere
    al nascituro lo stesso difetto genetico assicurando una generazione
    continuativa di trans, in tal caso il figlio non avrebbe nessun ostacolo in
    famiglia.Tutti trans….Spero di non offendere nessuno col mio discorso,
    e` solo cio` che penso…..Non credo che un figlio normale possa vivere felice
    in una famiglia monosex, Il guaio e` che in natura non ci e` concesso di
    chiedere ai figli il permesso di nascere ,se si potesse non credo che i figli
    accetterebbero di vivere in specifiche situazioni.

    Reply
  3. Maurizio Sarcoli

    io credo lei debba chidere scusa a lesbiche e trans per aver parlato di ‘difetto genetico’: primo non è un difetto, secondo non è genetico.
    Finché esisteranno ignoranti razzisti come il sig. Lario sarà difficile che terminino le discriminazioni e aggressioni nei confronti di chi ha un orientamento sessuale e di genere diverso da quello che il sig. Lario ritiene ‘normale’ (cioè non ‘geneticamente difettoso’).
    E in chiusura lui spera ‘di non offendere nessuno’ , ma si guardi intono: il mondo è bello perché è vario e complesso. Infine si guardi dentro: anche lei è ricco di diversità e complessità, quindi la pianti di far finta di essere ‘normale’! Come dice uno slogan che mi piace: da vicino nessuno è normale.
    Arrivederci, Maurizio Sarcoli

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  4. laura a.

    Sig. Fede, pensi un po’ a quanti figli, se avessero potuto scegliere, non avrebbero accettato di vivere in certe famiglie cosiddette “normali” che sempre più spesso compaiono nelle pagine di cronaca nera. E, anche senza arrivare a certi estremi, rispetto a certe famiglie con un padre e una madre che scaricano sui figli le proprie nevrosi nascoste dietro una apparente “normalità”, credo che sia possibile soltanto far di meglio.

    Reply
  5. laura a.

    vorrei rispondere anche al sig. Zani: per allevare un figlio occorre principalmente amore, e non è affatto automatico che (solo) un padre e una madre siano capaci di darlo.

    Reply
  6. ste. pat.

    Le cosidette persone considerate ancora oggi in italia ” diverse” vengono giudicate ed additate come il peggio ed il brutto quando invece coloro che commettono oscenita’ e cose da rabbrividire vengono difesi e talvolta giustificati……il nostro e’ un paese retrogrado e vergognoso …siamo bravi solo a dimostrare cose assurde e falsita’ prive di vero amore. Perche’ giudicare , perche’ colpire coloro che esprimono sentimenti d’ amore molto piu’ veri e vissuti dei cosidetti amori normali….perche’???? purtroppo fino a quando parleranno coloro che dovrebbero essere i primi a stare zitti e addirittura vergognarsi, in italia ci sara’ sempre quella maledetta discriminazione e pura ignoranza. L’ amore non ha sesso e ne tanto meno disuguaglianza ….se una persona ama ha il diritto di amare chi vuole e come vuole . Non giudicate mai chi ama e come ama perche’ potrebbe accadere anche a voi di avere un’altra vita mai pensata e di provare sensazioni meravigliose . Non giudicate mai perche’ anche voi potreste avere il cosidetto figlio ” DIVERSO”. Sara e Margherita non sono delle diverse ma sono delle mamme innamorate che hanno voluto completare il loro amore…..ed un figlio non ha bisogno di un padre e di una madre …..ma di due persone che lo amano e che si amano.

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