23 settembre 2018

San Salvi, per le Civette torna l'incubo chiusura. "Ma noi non andremo via"

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giudicata una delle strutture di eccellenza nel settore e specializzata nell’Alzheimer, è ormai paventata da mesi. Doveva essere imminente a ottobre, poi rinviata a fine anno. Infine, dopo la denuncia e le proteste di dipendenti e familiari dei degenti raccolte da La Nazione, la Asi, proprietaria della struttura, aveva capitolato: gli anziani che vogliono restare, aveva scritto alle famiglie il direttore amministrativo, non saranno allontanati.

La RSA resterà aperta finché ci sarà l’ultimo ospite. Chi se ne andrà, non verrà sostituito, e ne anche i decessi. Ma finché l’ultimo anziano sarà alle Civette, la struttura continuerà a esistere. E la maggior parte dei degenti non ha alcuna intenzione di andarsene perché qui ha trovato una nuova casa. Le patologie
psichiatriche di cui per lo più soffrono non possono sopportare un trasferimento e qualcuno è qui da 50 anni, fin da quando in questo edificio risiedevano come ospiti del manicomio. Per loro questa è una casa, una famiglia. Ma da qualche giorno
è tornata la paura della chiusura che passa attraverso il telefono: gli assistenti sociali son tornati a chiedere alle famiglie in maniera insistente di trasferire i loro cari altrove.
“Mia zia Emilia � denuncia Franco Calabrese � ha 92 anni,è lucida di mente ma totalmente inferma. E vedova e senza figli e il medico ha certificato che potrebbe subire seri rischi se venisse trasferita. Ma dalla scorsa settimana sono tempestato
di telefonate dall’assistente sociale che chiede di trovarle un’altra sistemazione perché Le Civette chiuderà”. Ma la signora Emilia non ha nessuna intenzione
di andarsene. “Più volte ha detto a tutti i parenti, anche quelli lontani, che piuttosto preferisce ‘togliersi dal mondo’ perché alle Civette ha trovato
una sua dimensione”. La battaglia per salvare le Civette, promettono i familiari, continua e a tutte le telefonate degli assistenti sociali arriverà la stessa risposta: “No, nessuna alternativa a San Salvi”.

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