Salviamo il paesaggio: nasce il Forum italiano. Primo obiettivo: stop al consumo di suolo

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Il territorio ed il paesaggio come bene comune, da tutelare in quanto della collettività. Da questo assunto sintetico parte il vasto movimento che da anni “predica” lo stop al consumo di suolo e che il prossimo 29 Ottobre, a Cassinetta di Lugagnano (Milano), si costituirà nel Forum italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”.

Tra le organizzazioni che alimenteranno questa nuova esperienza il Movimento Stop al Consumo di Territorio, Slow Food, Legambiente, Lipu, Pro Natura, Eddyburg, Movimento Decrescita Felice, Altreconomia, Associazione Comuni Virtuosi, Rete del Nuovo Municipio, Borghi Autentici d’Italia, Medici per l’Ambiente, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, organizzazioni agricole. Sono già più di 400 le associazioni e i comitati locali e più di 4.000 le adesioni individuali al progetto che vede tra i primi promotori Carlo Petrini, Luca Mercalli, Salvatore Settis, Edoardo Salzano, Domenico Finiguerra.

Il nuovo Forum avrà come primo impegno di rilievo quello della stesura di una Proposta di Legge d’iniziativa popolare che ponga l’obiettivo di arrestare il consumo di suolo e preveda che nuove occupazioni di suolo a fini insediativi e infrastrutturali siano consentite esclusivamente qualora non sussistano alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti.

«Con questa legge si vorrebbe rendere obbligatoria per tutti i comuni italiani, la sospensione temporanea di tutte le nuove edificazioni previste dai Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio e relative varianti, finché non sarà stato completato un censimento del patrimonio edilizio esistente» hanno spiegato dal Movimento Stop al Consumo di Territorio. Dal censimento auspicato dovrebbe emergere: l’ammontare delle superfici occupate dalle strutture (residenziali, industriali, artigianali, commerciali, direzionali, terziarie, pubbliche, agricole ecc.) già presenti all’interno dell’ambito comunale non utilizzate o in costruzione; il dato numerico “censito” degli edifici non utilizzati/non abitati nonché il patrimonio dismesso, riconvertibile e recuperabile; il computo delle superfici delle aree edificabili di qualsivoglia destinazione, già previste dai vigenti strumenti urbanistici, ma non ancora attuate; il computo del consumo di suolo esteso ai 5 anni precedenti.

Al termine del censimento, con i dati a disposizione, in ciascun comune dovrebbero essere istituiti tavoli di lavoro partecipati. «Questa nuova forma di partecipazione collettiva rappresenterà una assemblea decisionale e verrà istituita con un preciso obiettivo: permettere la migliore utilizzazione-ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente e a questo rivolgere il soddisfacimento delle esigenze abitative, commerciali e produttive della comunità di riferimento» hanno concluso dal Movimento Stop al Consumo di Territorio.

I dettagli del programma dell’assemblea del 29 Ottobre sono visibili su www.salviamoilpaesaggio.it

Fonte: Greenreport.it

0 Comments

  1. Eugenio Napoli

    Ho parlato per anni ai miei studenti di questi problemi e di queste questioni. Sono amareggiato ormai: l’Italia è un paese rovinato, lacerato, irriconoscibile! Ma quanti movimenti: il Movimento Stop al Consumo di Territorio, Slow Food, Legambiente, Lipu, Pro Natura, Eddyburg, Movimento Decrescita Felice, Altreconomia, Associazione Comuni Virtuosi, Rete del Nuovo Municipio, Borghi Autentici d’Italia, Medici per l’Ambiente, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, organizzazioni agricole…Davvero troppi. Ma ci vergogniamo di proporre un vero grande autentico partito VERDE che possa costituire in futuro un’autentica voce in Parlamento e un punto di riferimento per il cittadino e che nulla abbia a che vedere con il morto (suicida) partito verde del decennio scorso!!!

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