Sabato a Pisa. Insieme, dal basso, per cambiare l'economia e non il clima

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Insieme, dal basso, per cambiare l’economia e non cambiare il clima
Sabato 11 settembre 2010 dalle 10.00 alle 17.00
Pisa, via Garibaldi 33

Economie solidali, economie in transizione, economie locali: un confronto aperto tra buone pratiche e prossime mobilitazioni. La giornata, organizzata dal Gruppo campagne del DES di Pisa, Lucca e Livorno e dall’Officina dell’Economia Solidale di Pisa (Odes) vuole essere uno spazio aperto dedicato a tutte le realtà territoriali dell’economia solidale (Tavolo RES, Distretti di Economia Solidale, Tavoli dell’Altreconomia territoriali, Gruppi di Acquisto Solidali, singole realtà territoriali dell’economia solidale) per ragionare e decidere assieme un percorso comune che sappia nuovamente far convergere le buone pratiche, le sperimentazioni che giorno dopo giorno sviluppiamo nei nostri territori e i temi più generali come il cambiamento climatico e la crisi sociale, che saranno nell’agenda internazionale dei prossimi mesi, a cominciare dalla prossima Conferenza Onu sul cambiamento climatico a Cancun nel novembre/dicembre 2010.

In vista degli appuntamenti futuri, tra cui il 12 ottobre giornata mondiale per la giustizia sociale e climatica, l’incontro dell’11 settembre a Pisa vuole cercare di rimettere assieme ragionamenti, esperienze, reti esistenti per una condivisione di saperi, di obiettivi e di iniziative.

  • ore 10.00 – 11.30 introduzione
  • ore 11.30 – 13.30 contenuti ed obiettivi prima parte
  • ore 13.30 – 14.30 pausa pranzo
  • ore 14.30 – 15.30 contenuti ed obiettivi seconda parte
  • ore 15.30 – 17.00 strategie e modalità di sensibilizzazione nei territori

Per maggiori informazioni sull’incontro e sulla disponibilità di pernottamento: pisa11settembre@gmail.com

Pisa 11 settembre, via Garibaldi 33 Pisa – ore 10 – 17

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Documento di lavoro

Questo breve testo vuole essere un piccolo strumento di lavoro da condividere prima del nostro prossimo incontro dell’11 settembre. La riunione che come gruppo campagna del DES di Lucca-Pisa-Livorno abbiamo convocato non è un punto di arrivo, ma al contrario vorrebbe essere il primo passo per condividere un percorso comune che parli al mondo delle economie solidali e del commercio equosolidale per ritrovare assieme una cornice ampia e condivisa, capace di dare ulteriore senso alle nostre attività.
Le contraddizioni pesanti del sistema economico, dal cambiamento climatico all’esclusione sociale, chiedono un profondo ripensamento rispetto ai nostri obiettivi ed alle nostre pratiche, che dovranno sempre più essere orientate non solo o non tanto alla diffusione di pratiche concrete, dal basso, sostenibili e trasparenti, ma anche al loro inserimento in un quadro più ampio di cambiamento delle regole e degli stili di vita, così da ingranare quel cambiamento di rotta del modello ecologico e sociale oramai sempre più necessario.
A dicembre, a Cancun, si svolgerà la 16° Conferenza delle Parti dell’Onu sul cambiamento climatico, un appuntamento su cui stanno convergendo le reti dei movimenti sociali di tutto il mondo. Diverse sono le iniziative proposte, tra cui quella del 12 ottobre come Giornata di azione globale per la giustizia climatica e sociale (o Giornata per i diritti della Madre Terra).
Come gruppo campagne del DES di Lucca-Pisa-Livorno crediamo possa essere un ottimo punto d’inizio su cui iniziare a sperimentare un percorso comune

Alcuni concetti chiave
Modello ecologico e sociale: lo preferiamo a modello di sviluppo, perché più completo e meno sviluppista. Impone una visione più olistica non incentrata solo sugli aspetti di crescita – sviluppo, ma su un’armonia ed un equilibrio tra tutte le sue componenti.

Economia solidale ed ecologica: riassume in sé il concetto della circolarità e dell’equilibrio. “Solidale” intesa come declinazione concreta del concetto di giustizia sociale e non di semplice, seppur importante, condivisione dei valori ed empatia. “Ecologica” nella declinazione di un equilibrio dinamico con l’ambiente ampiamente considerato (forme viventi e non viventi, beni comuni e sistemi naturali), in cui l’economia è solo una parte di un insieme

Transizione: è il percorso da intraprendere sui territori, sulla scorta delle transition towns anglosassoni, in cui l’obiettivo è organizzare a livello territoriale un vero e proprio cambiamento del modello ecologico e sociale, costruito con la partecipazione delle comunità locali (bilancio partecipato, lobbying istituzionale, sviluppo di filiere sostenibili, superamento dell’uso di fonti fossili)

Obiettivi
Gli obiettivi dell’incontro sono diversi, ne elenchiamo alcuni, con l’auspicio che si possano trovare altri spunti durante la nostra giornata di lavoro comune:

– locale e globale: ogni nostra attività si dota di senso se inserita in un quadro più ampio di analisi e di attivazione. La nascita e lo sviluppo di una filiera equo-eco-solidale è un ottimo inizio, ma non è sufficiente. Per questo va analizzato insieme un percorso capace di tenere assieme aspetti pratici con ambiti teorici, azione locale con analisi globale.
– Sollecitare un confronto interno al mondo dell’economia solidale e del commercio equo: di medio-lungo periodo, capace di misurare la coerenza e l’incisività delle nostre attività rispetto ai temi di carattere globale (cambiamento climatico, esclusione sociale)
– Integrare le nostre attività eco-equosolidali con le contraddizioni che viviamo nei nostri territori: come possiamo far dialogare le nostre attività con le situazioni di crisi ecologica e sociale che viviamo nei nostri contesti?
– Integrare le nostre attività nel quadro delle campagne globali contro il cambiamento climatico, per un commercio ed un’economia più giusti: perché la forza del nostro movimento risiede nel far parte di un insieme globale, fatto di realtà grandi e piccole che tutte assieme, con fatica, provano a cambiare un sistema che non funziona più.
– Condividere la possibile organizzazione di iniziative territoriali in vista del prossimo 12 ottobre, giornata di azione globale sulla giustizia climatica e sociale

Dall’incontro di Pisa vorremmo iniziasse un percorso di confronto che possa coinvolgere i singoli territori. Il 12 ottobre può essere l’occasione per organizzare iniziative collegate sui temi che ci uniscono, un primo passo, anche se parziale, per una progressiva attivazione di coscienze ed intelligenze verso un cambiamento oramai ineludibile.

Il gruppo di lavoro sulle campagne del DES di Lucca-Pisa-Livorno

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