11 dicembre 2018

"Rotatoria killer in via Pistoiese". Rinvio a giudizio per 3 tecnici del Comune

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Franca Selvatici da Repubblica

Quella sera del 6 gennaio 2009 Gianmarco Tani, 19 anni, guidava troppo veloce in via Pistoiese, ma non sono interamente sue le responsabilità del tragico incidente che costò la vita a tre suoi amici, Margaux e Francesca di 16 anni, e Mario di 19. Se ne è convinto il pm Leopoldo De Gregorio, che ieri ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per concorso in omicidio colposo di tre tecnici del Comune di Firenze: l’architetto Carla Guerrini, che progettò la rotatoria all’incrocio fra via Pistoiese e via fra’ Golubovich, disegnandola all’inizio correttamente rotonda ma poi (secondo le accuse) non impedendo che venisse realizzata nel corso del 2006 in forma ellittica; il direttore della Mobilità del Comune, architetto Eraldo Collini, responsabile del progetto di messa in sicurezza di via Pistoiese (la strada più pericolosa di Firenze per numero di incidenti), che secondo le accuse autorizzò modifiche sostanziali al progetto dell’architetto Guerrini; e il geometra Mario Emanuele Ricciardi, che diresse i lavori. Un decreto del 19 aprile 2006 del Ministero dei trasporti stabilisce che le rotatorie debbano avere necessariamente circonferenza regolare: solo questa caratteristica consente di ridurre i casi di incidenti stradali, sostiene il pm De Gregorio. In via Pistoiese fu adottata la rotatoria di forma ellittica perché quella circolare (e di dimensioni ridotte) che era stata istituita in forma provvisoria con blocchi di new jersey rendeva difficile la svolta dei mezzi di grosse dimensioni, come segnalato dalla stessa polizia municipale. Ma, secondo le prove eseguite da istruttori appartenenti alle forze dell’ordine, la rotatoria di forma ellittica in qualche modo inganna il conducente (soprattutto il conducente imprudente) che pensa di poterla superare senza ridurre la velocità. Come accadde quella notte a Gianmarco Tani. Le statistiche, peraltro, mostrano che i lavori di messa in sicurezza di via Pistoiese non hanno consentito di ridurre il numero di incidenti, che anzi nel 2007 sono stati più numerosi di quelli del 2006.

Nel corso dell’udienza preliminare, che si è svolta ieri davanti al giudice Michele Barillaro, la madre di una delle vittime, Mario, che era studente di economia, si è costituita parte civile con l’avvocato Massimiliano Manzo, e si è costituito anche, con gli avvocati Sigfrido Fenyes e Francesco Bellucci, Gianmarco Tani, che ha già patteggiato una condanna per omicidio colposo e che restò ferito nell’incidente. Gli avvocati Felice Cecchi, Gabriele Spremolla e Gabriele Zanobini hanno difeso appassionatamente la correttezza dei funzionari comunali. Il giudice però ha rinviato a giudizio Collini e Ricciardi anche per falso in atto pubblico e, in concorso con Rinaldo Pace, il titolare dell’impresa che realizzò la rotatoria, anche per truffa ai danni del Comune. Il processo, che si preannuncia assai combattuto, si aprirà il 16 giugno. Quando il giudice Barillaro ha letto il decreto di rinvio a giudizio, la madre di Mario è scoppiata in lacrime e attraverso il suo avvocato ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine per il pm De Gregorio e per l’approfondita inchiesta da lui svolta.

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