Rom, il campo di Quaracchi "incompatibile" per la Asl. Ma da Comuni e Regione nessuna alternativa

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Rom, da Repubblica
Le condizioni di quell´area sono «attualmente incompatibili, dal punto di vista igienico sanitario, con la permanenza di persone». Lo dicono due righe con cui il 16 giugno scorso l´Asl di Firenze ha comunicato al comune di Sesto Fiorentino i risultati di un´indagine sanitaria sul campo nomadi di Quaracchi. Siamo fra l´Osmannoro e Peretola, dove da mesi si rifugiano i rom degli sgomberi fiorentini. Luzzi, ex Osmatex, Meyer, una sessantina di persone che vive fra baracche, cartoni e vecchie coperture di amianto. Il responso dell´Azienda sanitaria arriva dopo un esposto alla Regione dell´Opera Nomadi. Dalle verifiche dei sanitari il quadro è chiaro: «Come quasi tutti gli accampamenti di questo tipo, anche quello non è abitabile. Non ci sono le condizioni igieniche minime di vivibilità», dice il direttore del dipartimento di prevenzione dell´Asl Giuseppe Petrioli. Mancano acqua, luce, bagni. Ci sono latrine a cielo aperto e si vive su materassi e giacigli di fortuna.
Ora la palla passa al sindaco Gianni Gianassi. L´area, di proprietà privata, è all´interno dei confini di Sesto. Le analisi dell´Asl potrebbero indurre il primo cittadino del comune metropolitano a emanare un´ordinanza per un nuovo blitz delle forze dell´ordine. «Noi non abbiamo ancora ricevuto la lettera dell´Asl – dice Gianassi – ma non ho difficoltà a credere che le condizioni igieniche di quel posto siano al limite. Anzi, questi risultati potranno fare da imput per uno sgombero, che comunque dovrà essere reso esecutivo dal prefetto». «Ma quale sgombero – risponde Marcello Zuinisi di Opera Nomadi – il comune di Sesto adesso non può più disinteressarsi dei rom, deve prendersi carico della questione con la Regione e finanziarie un progetto di inclusione sociale per queste persone». «Non ne voglio neanche sentir parlare – ribatte il sindaco – sul nostro territorio c´è già un campo nomadi. Ospita 65 rom ed è tutto a carico nostro. Non possiamo permetterci altre spese. Ancor prima della manovra, il governo ci ha tagliato 800mila euro di trasferimenti. Sesto non è più in grado di assorbire altri diseredati».

di Mario Neri, da Repubblica

Le condizioni di quell´area sono «attualmente incompatibili, dal punto di vista igienico sanitario, con la permanenza di persone». Lo dicono due righe con cui il 16 giugno scorso l´Asl di Firenze ha comunicato al comune di Sesto Fiorentino i risultati di un´indagine sanitaria sul campo nomadi di Quaracchi. Siamo fra l´Osmannoro e Peretola, dove da mesi si rifugiano i rom degli sgomberi fiorentini. Luzzi, ex Osmatex, Meyer, una sessantina di persone che vive fra baracche, cartoni e vecchie coperture di amianto. Il responso dell´Azienda sanitaria arriva dopo un esposto alla Regione dell´Opera Nomadi. Dalle verifiche dei sanitari il quadro è chiaro: «Come quasi tutti gli accampamenti di questo tipo, anche quello non è abitabile. Non ci sono le condizioni igieniche minime di vivibilità», dice il direttore del dipartimento di prevenzione dell´Asl Giuseppe Petrioli. Mancano acqua, luce, bagni. Ci sono latrine a cielo aperto e si vive su materassi e giacigli di fortuna.

Ora la palla passa al sindaco Gianni Gianassi. L´area, di proprietà privata, è all´interno dei confini di Sesto. Le analisi dell´Asl potrebbero indurre il primo cittadino del comune metropolitano a emanare un´ordinanza per un nuovo blitz delle forze dell´ordine. «Noi non abbiamo ancora ricevuto la lettera dell´Asl – dice Gianassi – ma non ho difficoltà a credere che le condizioni igieniche di quel posto siano al limite. Anzi, questi risultati potranno fare da imput per uno sgombero, che comunque dovrà essere reso esecutivo dal prefetto». «Ma quale sgombero – risponde Marcello Zuinisi di Opera Nomadi – il comune di Sesto adesso non può più disinteressarsi dei rom, deve prendersi carico della questione con la Regione e finanziarie un progetto di inclusione sociale per queste persone». «Non ne voglio neanche sentir parlare – ribatte il sindaco – sul nostro territorio c´è già un campo nomadi. Ospita 65 rom ed è tutto a carico nostro. Non possiamo permetterci altre spese. Ancor prima della manovra, il governo ci ha tagliato 800mila euro di trasferimenti. Sesto non è più in grado di assorbire altri diseredati».

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