Rom, ancora sgomberi. Medu denuncia l'accanimento della polizia

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Pubblichiamo di seguito una comunicazione dell’associazione Medici per i Diritti umani a proposito dell’ennesimo sgombero ai danni di senzatetto rom.
Medu, organizzazione indipendente, non usa mezzi termini nel denunciare il trattamento inumano e fuori da ogni logica riservato ai rom, che periodicamente vengono spazzati via come cartacce, senza però cercare nessuna soluzione al “problema”.
Tutto questo alla faccia delle leggi regionali, e anche dei fondi recentemente stanziati dalla stessa Regione per progetti di inserimento. Questi soldi, di fatto, sono serviti a incentivare il rientro di alcune famiglie in Romania, rientro in molti casi assolutamente fittizio, dato che mille euro non cambiano una situazione di miseria in un paese che non garantisce loro nemmeno l’assistenza sanitaria.

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Nella giornata di ieri 7 novembre è stato attuato l’ennesimo intervento di polizia nei riguardi dei rom rumeni presenti sul nostro territorio, con lo sgombero di circa quaranta persone, tra le quali tre bambini minori di cinque anni e due donne in stato di gravidanza, accampati da circa due mesi sotto il ponte di via Baracca nel Comune di Firenze. Le forze dell’ordine, giunte alle prime ore del mattino quando gli abitanti si erano allontanati per le consuete occupazioni, hanno provveduto a sequestrare le tende presenti e liberare lo spazio, sparpagliando a terra gli effetti personali. Queste persone sono state lasciate senza alcun riparo ed è stato concesso loro di dormire soltanto un’altra notte nella stessa zona.

Ancora una volta un intervento di forza, attuato in condizioni climatiche sfavorevoli e senza previsione di alcuna soluzione di emergenza per garantire alle persone una minima tutela.

MEDU, in risposta ad un’urgenza umanitaria, provvederà nella giornata di oggi a distribuire delle tende per offrire nei prossimi giorni una minima protezione almeno alle famiglie in cui sono presenti i soggetti più vulnerabili.

MEDU denuncia le modalità di un’operazione di polizia che, oltre a ledere la dignità e minacciare il rispetto dei diritti umani e in particolare del diritto alla salute delle persone, non può avere altra conseguenza che il peggioramento delle loro condizioni. Da ultimo, non è possibile non rilevare come tali operazioni siano svolte nei confronti della popolazione rom con una frequenza e una facilità che non è permessa né accettata in alcun altro contesto di marginalità.

Medici per i Diritti Umani

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