River to River, un festival dedicato al cinema indiano

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E’ in corso d’opera la seconda edizione di ‘River to River. Florence Indian Film Festival’, l’unico festival in Italia totalmente dedicato al cinema indiano, curato da Luca Marziali e Selvaggia Velo di bdjMEDIA, che terminerà domenica 15 dicembre.
Il festival è supportato da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio dell’Ambasciata dell’India in Roma. Il rinnovato cinema Spazio Uno/Festival, in via del Sole 10 a Firenze, ospita un panorama composito e vivace della più recente cinematografia dell’India, nel programma parallelo della Sala Cinema e della Sala Video. Cuore pulsante del festival saranno i film del giovane cinema contemporaneo indiano, selezionati attraverso i più importanti festival europei e asiatici: uno spaccato vivace e dinamico di una nazione formata da 28 stati in cui si parlano 17 lingue diverse e si professano quasi tutte le maggiori religioni del pianeta. Registi esordienti e autori indipendenti metteranno in mostra temi e dinamiche narrative del cinema indipendente indiano, portando al pubblico italiano uno sguardo sull’India lontana e complementare dal mondo dagli splendori effimeri del cinema
commerciale, conosciuto col nome di Bollywood. Dalla struggente e ironica storia di provincia raccontata in Saree, della regista e poetessa Suma Josson, all’affresco fluviale che incornicia il viaggio picaresco di The Name of a River di Anup Singh, fino ai 15 frenetici minuti dello sperimentale Connected
dell’esordiente Zakir Chinde, passando per la sottile tensione che accompagna il viaggio verso la vita di Malli, 19enne eletta martire della causa indipendentista Tamil, nella rilettura dell’attentato a Rajiv Gandhi di The Terrorist di Santosh Sivan. Protagonisti di Diary of a Housewife, cortometraggio d’esordio di Vinod Sukumaran, sono invece tre donne e un uomo lontano, partito in guerra per difendere i confini della patria in Kashmir
lasciando l’anziana madre e la giovane moglie alle prese con la simpatica irruenza di una bambina che vende bambole per strada. Assolutamente da non perdere il film vincitore del Premio della Giuria per il miglior cortometraggio a Cannes 2002, A Very Very Silent Film di Manish Jha; cinque minuti di grande cinema, semplice e spietato. Protagonisti della manifestazione saranno anche i due registi ospiti dell’evento. Il regista e attivista per la pace Anand
Patwardhan presenterà il corrosivo War and Peace, frutto di tre anni di riprese, in cui il regista ha raccolto volti e storie sull’assurdità del nucleare passando dall’India al Pakistan e dagli Stati Uniti al Giappone.
Venerdì 13 dicembre alle ore 22.00, Patwardhan incontrerà sul tema della pace il pubblico del festival, insieme all’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Simone Siliani e ai rappresentanti della Commissione Pace e Solidarietà
Internazionale del Comune di Firenze. Il giovane attore Rahul Bose presenterà invece il suo esordio alla regia, la frizzante e psichedelica commedia Everybody Says I’m Fine!, sabato 14 dicembre alle 20.30, incontrando il pubblico a fine proiezione. Bose aveva già affascinato il pubblico fiorentino recitando il ruolo principale in English, August e Split Wide Open di Dev Benegal, tra i maggiori successi dell’edizione 2001 di River to River. Un altro appuntamento da non mancare sarà l’omaggio dedicato al grande maestro bengalese Ritik Ghatak, innovatore del linguaggio cinematografico e precursore del neorealismo indiano portato in Europa da Satyajit Ray, di cui saranno
proiettati 3 film: il malinconico e tagliente Subarnarekha, il ritorno del regista nella sua terra natale con Titash Ekti Nadir Naam, concludendo con il lancinante e bellissimo testamento intellettuale dell’ultimo Ghatak in Jukti, Takko aar Gappo. Il tributo a Ghatak sarà presentato dalla storica del cinema
indiano Uma da Cunha, autrice tra l’altro di un saggio per l’einaudiana Storia del cinema mondiale IV e di un intervento su Ritwik Ghatak nel catalogo del festival. Anteprima 2003 e finestra sull’edizione del prossimo anno, sarà
il trailer di Twilight Men di Roko Belic e Folco Terzani, la storia vissuta di un viaggio fra i templi, le caverne e le capanne himalayane, dove vivono i sadhus, gli ascetici maestri spirituali. Il film uscirà nel 2003. Nella Sala Video, in contemporanea con le proiezioni della Sala Cinema, River to River. Florence Indian Film Festival ospiterà l’unica tappa italiana dei 17 film documentari targati TFSA (Travelling Film South Asia), storie di vita filmata provenienti -attraverso il festival Film South Asia di Kathmandu- dalle
diverse regioni del sud dell’Asia: India, Pakistan, Nepal e Bangladesh; un modo nuovo e trasversale di raccontare l’indianità dimenticata di un intero continente, caratterizzato inoltre da una grande cura per le immagini e per la qualità delle riprese. Tutte le sere, a partire dalle 20.30, i film del TFSA offriranno al pubblico un panorama esaustivo e affascinante dei temi cruciali
della vita quotidiana nella regioni asiatiche. Da segnalare tra gli altri: Naheed’s Story di Beena Sarwar, dedicato alla più celebre danzatrice pakistana della classica danza Katak; The Killing Terraces di Dhurba Basket, reportage in presa diretta dalla base operativa dei guerriglieri maoisti nepalesi, e My Mig
rant Soul di Yasmine Kabir, ricordi, speranze e delusioni di un emigrante
pakistano in Malesia.
Ingresso: 95 Rupie/2 Euro
Per informazioni:
bdjMEDIA/Belle de Jour, Via del Purgatorio, 2
50123 Firenze
tel. +39 055 2654257
fax +39 055 268012
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