24 settembre 2018

"Ristocasinò" di Peretola, no dalla questura. Ma i cittadini non abbassano la guardia

image_pdfimage_print
il Ristocasinò di via Stuparich

Non vogliono che Peretola diventi una Las Vegas di periferia. Da oltre un anno i cittadini del Quartiere 5 denunciano l’allarmante proliferare di sale giochi con slot machine e videopoker, e combattono contro l’apertura di un mega casinò in via Stuparich. Su questa battaglia, grazie anche al sostegno dei consiglieri di perUnaltracittà al quartiere e al comune, hanno segnato qualche punto, ottenendo l’approvazione di mozioni di impegno e di un regolamento comunale più restrittivo.

Eppure, nei giorni scorsi, per le strade della città circolavano “vele” pubblicitarie che indicavano il 23 maggio come data dell’inaugurazione del “Ristocasinò Stardust”, che, recita il comunicato stampa, “apre la sua stagione estiva con una mostra foto-storica dal titolo “Il dado è tratto”.

Poi, ora è arrivato l’ennesimo stop dalla questura, perché la richiesta di apertura era stata formulata con “interposizione fittizia di persona”, ovvero da un prestanome.

Vittoria, dunque? “No, non siamo ancora tranquilli – ci risponde Adriana Alberici, consigliere perUnaltracittà al Quartiere 5. Nonostante le dichiarazioni rilasciate alla stampa dai gestori, i cittadini hanno dei dubbi sulla totale innocenza dell’esercizio commerciale che aprirà… Inoltre, sono preoccupanti i risultati della rilevazione fatta da Cantieri solidali, il laboratorio politico della Comunità delle Piagge, che ha aggiornato la mappatura delle slot machine presenti nella zona Piagge-Peretola-Novoli: da 160 che erano nell’aprile 2011 siamo passati a 216, rilevate ai primi di questo mese. Più 56 in un anno, quasi 5 al mese!”

Questo dato ci conferma che le sale gioco trovano terreno fertile nelle periferie urbane, dove gli abitanti di solito appartengono alle fasce più deboli della società. Sono queste infatti le vittime predilette del gioco d’azzardo: chi sta male, chi non arriva alla fine del mese, più facilmente si lascia convincere da subdoli slogan e da una presenza sempre più invasiva di gratta e vinci, lotterie istantanee, videopoker e quant’altro.

“Con Cantieri solidali – aggiunge Alberici, abbiamo contattato i servizi sociali del q5 per sapere come ha funzionato lo sportello sulle dipendenze di recente istituzione: sono sempre di più le richieste di aiuto e provengono sia dai ragazzi in età scolare sia da ultratrentenni e pensionati che si rivolgono ai servizi perché hanno trascinato intere famiglie alla rovina. In conclusione, non possiamo abbassare la guardia, contro il nemico occulto della dipendenza da gioco d’azzardo occorre agire con tutti i mezzi: limitandone la pubblicità, con normative più restrittive, con progetti educativi nelle scuole, fino ad arrivare alla modifica della legislazione nazionale in materia. Noi, sia come Cantieri solidali che come gruppo politico, non smetteremo di vigilare e di chiedere città da vivere e non da subire”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *