15 dicembre 2018

Riqualificare l’Area ex Macelli, ecco l'imperativo dei genitori della scuola Rodari

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Un progetto per lo sviluppo e la riqualificazione dell’Area ex Macelli, area per ora destinata dalle amministrazioni locali al “macello” della pericolosa e dispendiosa stazione per l’Alta Velocità ferroviaria. Lo ha preparato il Coordinamento Spontaneo Genitori della “G.Rodari” dopo l’avvio della cosiddetta “pausa di riflessione” promossa dall’Osservatorio Ambientale, dal Sindaco Renzi, dalle forze politiche fiorentine e, soprattutto, dai cittadini direttamente e attraverso loro movimenti e comitati.

L'area degli ex-macelli
L'area degli ex-macelli

Anche alla luce degli impegni assunti dal Comune di Firenze in materia di ambiente e qualità  della vita (cfr. Bilancio Ambientale Comune di Firenze – redatto dalla Giunta Domenici- nell’anno 2005, punto 1) proprio con l’obbiettivo di “sviluppare il sistema dei parchi e spazi verdi come nuovi ed importanti elementi di equilibrio nella struttura e nel paesaggio urbano” il Coordinamento sta lavorando a un progetto di riqualificazione, sviluppo e rilancio dell’area ex macelli e del “Parco” esistente, aperto al quartiere ed alla città, auspicando così, anche con questa proposta, un generale ripensamento dell’intervento Av in città con conseguente spostamento della stazione AV “Foster” in altra sede e l’abbandono del sotto-attraversamento.

L’utilizzo del termine “Parco” non è casuale. Il Comitato Cittadini per gli Alberi ha scoperto questa definizione da un documento del 1870. Inoltre nel sottosuolo dell’area esistono importanti opere idrauliche, funzionali al sistema idraulico dell’area che si estende da Montughi e dalla Valle di Cercina fino al torrente Terzolle; oltre ad opere di incanalamento e deviazione sotterranee, realizzate dal Poggi in fase di bonifica.

Il progetto del Coordinamento Spontaneo Genitori per l’area ex Macelli prevede la riqualificazione degli edifici storici esistenti (es. la sede attuale dell’ASL Servizio Veterinario), la ristrutturazione dei fabbricati esistenti (in passato utilizzati dai servizi Macelli) e degli altri edifici che non saranno abbattuti dalle opere propedeutiche Av, nonché una sistemazione del verde pubblico esistente.

L’area si presterebbe alla realizzazione di un Parco Tematico, un “Parco dei Macelli” come “contenitore” e incubatore di iniziative, polmone verde e non area cementificata. Un luogo di aggregazione, socializzazione, incontro per il quartiere: potrebbe essere spostata qui la sede del Quartiere 5, potrebbe trovare posto una ludoteca ed anche un asilo nido; un’area attrezzata, all’aperto, per la musica e l’intrattenimento (nel periodo estivo) recuperando così la zona dal degrado e dall’incuria nel quale si trova da anni.

Il Coordinamento ipotizza anche altri scenari per l’immediato futuro. Considerata la vicinanza con il Centro storico è ipotizzabile un sistema di collegamento a basso impatto (da realizzarsi lungo la ferrovia adiacente al Parco) per il collegamento con la Stazione di S.M.Novella e con il Polo Fieristico della Fortezza da Basso.

Quindi “Parco dei Macelli” come elemento perfettamente ed armonicamente integrato nel “sistema” turistico, culturale ed economico cittadino, considerando anche le possibili sinergie, in tema di location eventi moda,  con le manifestazioni fieristiche della Fortezza  e della Stazione Leopolda. Un elemento per valorizzare la vocazione turistica di Firenze, e quindi volano di sviluppo economico per il quartiere,  nonché elemento di recupero e valorizzazione urbanistico-ambientale per l’intera città.

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