Rigoberta, un’indigena alla guida del Guatemala

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“Nei duecento anni di vita della Repubblica Guatemalteca, noi indigeni siamo sempre stati gli elettori ma mai quelli eletti. E’ giunto il momento di cambiare la storia.” Con queste parole Rigoberta Menchù, premio Nobel per la Pace nel 1992 e ospite della Comunità delle Piagge nel 2000 (nella foto), ha presentato la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali del paese centro- americano. La leader del nuovo movimento politico Maya è conosciuta in tutto il mondo per il suo impegno a favore dei diritti umani. Alla guida del partito Winaq (che in idioma k’iché significa ‘integrità dell’essere umano’) nel settembre prossimo chiederà il voto ai sei milioni di guatemaltechi che si recheranno alle urne. Rigoberta ha rifiutato nel passato la candidatura offerta dai partiti della sinistra perché i diritti dei popoli indigeni non erano mai centrali nei loro programmi. Durante la campagna elettorale la Menchù sarà accompagnata dai rappresentanti delle 23 etnie di origine maya oltreché dalla società civile del paese.

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