11 dicembre 2018

Rifugiati, cosa succede alla Questura di Firenze?

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Chi non ha domicilio non può presentare domanda di asilo. Questo succede alla Questura di Firenze secondo quanto segnalato da alcune associazioni, che domattina consegneranno al Questore la lettera che pubblichiamo di seguito, per sollecitarlo a risolvere questa situazione in qualche modo.
Le associazioni fanno notare che il problema si presenta per quanti arrivano via terra, mentre chi arriva via mare è smistato nei centri di accoglienza, quindi chi ci va a rimettere è il/la richiedente asilo più vulnerabile e senza rete di contatti.
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Al Questore di Firenze
Al Prefetto di Firenze
Loro Sedi

Firenze, 3 Settembre 2015

Oggetto: Richiesta di chiarimento riguardo la mancata accettazione delle domande di asilo presentate alla Questura

Le associazioni firmatarie portano alla Vostra attenzione quanto emerso riguardo le procedure di accettazione delle richieste di asilo attualmente in essere presso la Questura di Firenze.

Allo stato dei fatti, risulta che le richieste di asilo non vengono accettate nel caso che i richiedenti asilo non abbiano un domicilio.

L’esodo dei migranti di questi anni non costituisce un’emergenza circoscritta, ma rappresenta un movimento epocale che è sotto gli occhi di tutti. Fame, guerra, povertà, persecuzioni, spingono persone di ogni ceto sociale a imbarcarsi o a cercare mezzi di fortuna, a rischio della propria vita e di quella dei propri figli, nella disperata ricerca di una vita accettabile.

Una situazione di questo tipo richiede un approccio di reale apertura per rendere questo flusso inarrestabile il meno doloroso possibile; è superfluo rimarcare quanto sia improbabile che un profugo appena giunto nel nostro paese possa vantare già un domicilio prima ancora di aver presentato richiesta di asilo.

Tralasciando l’aspetto puramente umano di questa tragedia, ci teniamo a sottolineare come la negazione di una richiesta di asilo a fronte di una mancanza di domicilio sia già stata dichiarata procedura illegittima da una recente sentenza del Tribunale di Trento del 6/5/2015.
Le Associazioni firmatarie sono dunque a richiedere la vostra personale attenzione affinché siano ripristinate le procedure di accettazione delle domande di asilo anche in assenza di domicilio. D’altronde, ciò accade di fatto per quanto riguarda le domande presentate dai richiedenti asilo arrivati via mare e smistati in Centri di accoglienza, coordinati dalle Prefetture, dove il Centro stesso viene a costituire un domicilio temporaneo. Ciò crea fra l’altro un’ulteriore discriminazione tra i richiedenti asilo che arrivano via terra e quelli che arrivano via mare. Chi arriva via terra, e non ha presentato la domanda di asilo alla frontiera, non potrà infatti richiedere asilo se non ha una rete sul territorio che lo possa ospitare e non potrà mai essere accolto se non presenta una domanda di asilo; chi arriva via mare può richiedere asilo perchè già inserito in un sistema di accoglienza.

Restiamo in attesa di un riscontro riguardo quanto sottoposto alla vostra attenzione
Contatti: comunitadellepiagge@gmail.com – 055-373737 / 320-0138762

Firmatari:
ASGI
Associazione Articolo 53
Associazione Le Mafalde
Associazione Progetto Arcobaleno
Carlo Spagnolo
Comitato 1° Marzo
Comitato Stop Razzismo Prato
Comunità delle Piagge
Cooperativa Sociale Macramè
Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo
Emergency Firenze
Fuori binario
L’Altracittà – giornale della periferia
La Città invisibile
perUnaltracittà – laboratorio politico
Rete Antirazzista Fiorentina
Roberto Budini Gattai
Roberto Renzoni
Straniamenti
Una Città in Comune-Firenze

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