Rifondazione Comunista: «Alessandro Santoro? La lunga mano sulla politica fiorentina…»

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«Non so quanto numericamente sia estesa la comunità di Don Santoro: sicuramente la qualità degli astanti sarà elevata; non ci sfugge, la presenza tra i “fedeli” […] di una certa intellighenzia salottiera. […] Don Santoro è oggi, nella testa e nella penna di coloro che si stracciano le vesti, non un umile parroco di periferia, anche se meritevole, ma un autentico capo popolo che stende la sua lunga mano anche sulla politica fiorentina…». Parole di Andrea Malpezzi segretario responsabile della Federazione fiorentina di Rifondazione Comunista affidate ieri sera, per la diffusione, alla ex consigliera comunale Anna Nocentini.

Quindici anni di lavoro a fianco degli ultimi, degli esclusi dalla società, dei senza casa, dei migranti, dei detenuti, dei senza lavoro, di coloro che combattono quotidianamente per un briciolo di dignità alle Piagge come a Firenze; quindici anni di impegno concreto sui temi della globalizzazione, del commercio equo, della finanza etica, della pedagogia di strada, dell’ecologia vengono annichiliti da Rifondazione Comunista come l’azione di «un capo popolo mosso da una certa intellighenzia salottiera».

Malpezzi nella sua comunicazione aggiunge: «Non mi permetto di entrare nelle regole che la chiesa si da’». Riduce così quanto sta avvenendo alle Piagge a una mera questione interna alle gerarchie cattoliche. Così non è. Non a caso il vescovo Betori ha intimato a Santoro di lasciare le sue cariche nelle laiche associazioni e cooperative sociali. Di fatto, con questo atteggiamento presunto “equidistante”, il segretario del partito della Rifondazione Comunista avalla la versione curiale dell’intera vicenda.

Giuseppe Betori non è più solo nel colpire la Comunità delle Piagge, nel limitare la libertà di associazione prevista dalla Costituzione, ma ha trovato a quanto pare un alleato. Resta da capire se anche il popolo di Rifondazione aderirà alla visione che il suo segretario si è fatto dell’esperienza piaggese, dopo che molti di loro proprio insieme alla Comunità di Alessandro Santoro hanno lottato per la dignità e per la difesa dei diritti di coloro che vengono schiacciati dal sistema economico neoliberista.

Intanto, nella sua tomba brasiliana, Dom Hélder Câmara – uno dei maggiori teorici della teologia della liberazione, e uno degli esponenti che ha maggiormente integrato dimensione politica e dimensione spirituale della fede cristiana – si gusterà un accadimento impensabile ai suoi tempi.

La gerarchia ecclesiastica non lo tollerava perché aveva una grande capacità di gridare alle ingiustizie, e di chiamare per nome le responsabilità. I settori conservatori della chiesa e la società perbenista accusavano Dom Hélder di essere più un attivista politico che un vescovo, più un comunista mascherato che un pastore della chiesa.

Famose restano le sue parole: «Se offro del cibo a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma se mi interrogo sulle cause della povertà allora tutti mi chiamano comunista.» Oggi, dopo l’intervento di Andrea Malpezzi, non potrebbe più dirle.

0 Comments

  1. stefano de martin

    basito dal commento del militante di rifondazione comunista che fa comprendere perché quel partito si sia dissolto al vento come una scorreggia

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  2. Romano Giuffrida

    Ma in viale del Policlinico a Roma, sede nazionale di Rifondazione Comunista, sanno di avere a Firenze un segretario di federazione come Andrea Malvezzi? Se sì, e ciò non li fa arrossire, significa che c’è stato più di un motivo alla base della sconfitta elettorale di RC: se questa è la loro “lungimirante politica” ne facciamo tutti volentieri a meno: mi spiace solo per tutti quegli amici di Rifondazione che so essere vicini ad Alessandro Santoro, per il fatto di essere rappresentati a livello cittadino da un personaggio di così bassa levatura politica, culturale e umana.

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  3. Giovanna Panigadi

    Sinceramente ormai c’è una triste abitudine ad aspettarsi nulla dalla politica dei partiti. Compresi quelli buttati fuori dal parlamento, non solo perché la maggior parte degli italiani è rincitrullita, ma proprio anche perché: o si conta sul sostegno di chi si immagina condivida un’intelligente, trasparente (non manipolata e consenziente) opposizione, oppure si rincorrono i voti di chi, giustamente, vuole votare a destra e non una pseudosinistra che si dice tale e ragiona a destra di equilibri ed equilibrismi.
    Che squallore! Sono solo contenta che la due giorni organizzata da Carta alle Piagge oltre a partire da un dato di fatto (democrazia km 0) sia stata ciò che è stata. Non abbiamo davvero bisogno delle linee di partito e delle loro rappresentazioni per fare politica, così come non ha bisogno delle gerarchie cattoliche chi voglia fare chiesa.

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  4. Sabatino

    Sinceramente non avrei mai immaginato di leggere simili accuse del segretario di Rifondazione Comunista. E’ buffo, sulle stesse pagine di questo giornale veniamo additati come comunisti da persone che avevano notato la presenza di esponenti di rifondazione alle piagge durante l’ultima messa. Poi va be faccio due più due, leggo che la mail è stata diffusa da Anna Nocentini e i conti iniziano a tornare. Evidentemente brucia ancora aver perso la seggiola in palazzo vecchio. Dolore comprensibile ma così facendo sono sicuro che dopo la lettera del segretario responsabile altri voti saranno smarriti e magari oltre alla seggiola perdete pure la poltrona. Certo additarci come intellighienza salottiera è veramente il colmo, il segretario dice di vivere alle piagge da venti anni, evidentemente non si è mai recato al (salotto) centro sociale e non ha mai partecipato alle nostre riunioni. Ma su di questo non voglio soffermarmi, è talmente risibile l’accusa che non merita nessun commento. Nel testo integrale leggo poi una frase:
    “Ci dimentichiamo naturalmente di tutti i cittadini delle Piagge che hanno dedicato la loro vita come singoli, nei partiti, nelle associazioni, nei sindacati alla trasformazione della società e ad un riscatto sociale. Potrei farvi molti nomi anche se questi non appariranno mai nelle conversazioni nei salotti buoni della città.”
    Per chi come me da molti anni naviga nel mare della politica locale, senza incarichi intendiamoci, trovo veramente sbalorditiva questa affermazione. Per questo motivo pregherei il segretario di farli questi nomi, se non altro per tributare queste persone del degno rispetto che evidentemente meritano. E pensare che io mi sono avvicinato alla comunità proprio per la delusione della pochezza della politica locale, tutta presa a parlarsi addosso senza mai fare niente di concreto.
    Va bè, chiudo qua, non penso che per l’argomento valga la pena di spendere altro tempo, di sicuro parleranno i risultati delle prossime elezioni, io già da ora posso dire da che parte starò…il caro segretario non penso possa sbilanciarsi senza prima aver interrogato i salotti fiorentini.

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  5. elena

    Trovo che la banalizzazione sia una delle armi più micidiali dei nostri tempi, impregnati ormai di intolleranza verso le cose o le persone più scomode o diverse. Una vera scelta andrà comunque fatta, non ci si può girare sempre dall’altra parte, e al di là delle belle o brutte parole infine si capirà lo spessore dell’uomo che abbiamo davanti, soltanto in base alle sue opere.

    Certo è meno impegnativo e più “sicuro” stare dalla parte del più forte, di chi sulla carta ha sempre ragione. Io non li biasimo, perchè forse non sentono in loro la forza necessaria per poter camminare da soli, con le loro idee e con la volontà rivolta un vero cambiamento, a una vera giustizia (anche a costo di doverlo urlare al mondo e così di farsi molti nemici..)

    Alcune volte, specie nel nostro paese, viene a mancare l’umiltà di ammettere i propri limiti è l’onestà di mettersi da parte, si deve intervenire su tutto, penso che il vero problema sia questo. In un paese pericolosamente invecchiato, anche moralmente, può essere davvero l’inizio della fine. Dove rimane solo un prete a occuparsi di politica, di miseria, di mafia o di quant’altro, molto probabilmente significa qualcosa, a parte l’enorme generosità di queste persone, anche l’enorme VUOTO che si è venuto a creare nello stato, nelle istituzioni, nella chiesa.. Un vuoto che invece di essere combattutto e riempito fianco a fianco, viene alimentato dai più e banalizzato dai molti..

    Oh fossi tu pur freddo o fervente! Cosi, giacché sei tiepido e non freddo né fervente, io ti vomiterò fuor della mia bocca » (III, 15-6, L’Apocalisse).

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  6. Gian Luca Garetti

    La critica ad Alessandro Santoro e alla comunità delle Piagge fa capire perchè una certa sinistra fiorentina straperde tutte le elezioni , continua a dividersi e non rappresenta ormai più che sè stessa. Gian Luca

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  7. Eros Tetti

    Da queste affermazioni si evince chiaramente la strategia di Rifondazione Comunista, ovvero cercare di perdere più voti possibile, allontanare la gente che ha fatto e fa cose concrete! Credo che ormai la decadenza in questo partito stia raggiungendo i massimi epocali!

    Personalmente ho fatto anche l’errore di votarli qualche volta, sicuramente non lo ripeterò mai più, soprattutto se continuano su questa linea Kamikaze !

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  8. Urbano Cipriani

    Malpezzi nella sua comunicazione aggiunge: «Non mi permetto di entrare nelle regole che la chiesa si da’».
    “È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica”. (Costituzione italiana, art.19).
    E’ condizione per l’assegnazione dell’8Xmille che il Vaticano sancisca un ordimento interno a base democratica per il corretto uso dei soldi ad esso assegnati. (emendamento mancante nel Concordato). Santoro non può più operare come un qualsiasi cittadino dentro le organizzazioni civili (che ricevono anche sovvenzioni pubbliche e sono elettive) perché non ci possiamo permettere di entrare nelle regole che la mafia si dà.

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  9. Barba Gianni

    Nel momento in cui il segretario della Federazione di Rifondazione Comunista Andrea Malpezzi ,rilasciava le sue dichiarazioni su Don Santoro e la Comunità delle Piagge,si scagliava contro “l’intellighenzia salottiera” (sic!), pur affermando di non conoscere questa realtà (ari sic!),sul giornale L’UNITA’ di ieri sabato 7 Novembre è riportato un sondaggio dal titolo, che è tutto un programma : ” OCCHIO RIFONDAZIONE, LA LEGA TI STA RUBANDO I VOTI “.
    Con certi “personaggi “,non sono i soli purtroppo, che hanno perso da tempo l’abitudine di stare in mezzo alle persone,ascoltarle ,comprendere i problemi ,che ormai rappresentano, a mala pena ,solo se stessi,quello che sembrava,alcuni anni fa, pura fantasia , rischia di diventare anche in Toscana,una triste realtà . Un’altro bel risultato rivoluzionario !
    In certi momenti sarebbe opportuno prima di parlare , quantomeno conoscere la realtà dei fatti ,o almeno se non si vuole fare figuracce ,accertarsi di aver inserito il cervello prima di aprire bocca!
    Per volare un pochino più altro e chiudere riporto una frase ,di Enrico Belinguer un personaggio che il Segretario di Rifondazione Comunista di Firenze ,dovrebbe conoscere:

    “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.»

    Polemizzare con la Comunità delle Piagge ,che vive il Vangelo ,per riempire “degnamente una vita” ,anche se incomprensibile ,può essere facile,ma polemizzare anche con E. Berlinguer e “ l’intellighenzia “ che gli stava intorno e le persone ,(masse si diceva un tempo), che lo seguivano è veramente molto dura anche per Malvezzi e portavoci vari !

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  10. CARLO SANTORO

    SALVE A TUTTI SONO IL FRATELLO DI DON ALESSANDRO, DICO SOLO QUESTO: MI RATTRISTA, MI AMAREGGIA E MI SCHIFA MOLTO CHE LA POLITICA SI METTA “A GIUDICARE” SU ARGOMENTI CHE NON GLI COMPETONO!…E SOLO QUANDO GLI FA COMODO.
    QUINDI VI CHIEDO CON TUTTO IL CUORE DI NON STRUMENTALIZZARE QUESTO AVVENIMENTO…PERCHE MIO FRATELLO E’ SOLO UN UOMO DI DIO E CON LA POLITICA NON C’ENTRA NULLA.
    GRAZIE

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  11. Anna Carola Freschi

    Penso che un attacco del genere sia grave e irresponsabile.

    L’ampia protesta contro quanto successo a don Santoro e’ animata da un sentimento di umanita’ e di giustizia, tanto verso don Alessandro quanto verso tutta la comunita’ delle Piagge. E’ un sentimento che fa onore a chi lo prova, indipendentemente dal suo bagaglio culturale e politico, che non e’ mai stato motivo di ‘selezione’ nell’esperienza delle Piagge, tutto al contrario. Come siamo ridotti se questi sentimenti ormai preoccupano e scandalizzano!

    Anche gli attacchi diffusi, generici e ormai ricorrenti al ruolo della cultura in particolare quando si impegna su questioni sociali e etiche, sono gravi. Se colpe delle elite culturali ci sono (e ci sono) rispetto alla situazione grave di questo paese, lo sappiamo tutt*, semmai queste sono di essere troppo spesso mute verso i cittadini anche davanti a gravi scandali e ingiustizia.

    D’accordo con altri commenti: purtroppo, chi incoraggia le persone a ragionare con la propria testa e’ sempre motivo di imbarazzo per qualunque forma di potere.

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  12. Mariangela Sirca

    Non disponendo del doc intero, mi resta ancora difficile credere che questo passo falso sia deliberato e senza spiegazioni, ci deve essere una spiegazione anche se le parole estratte sono certamente infelicissime. Il lavoro di montaggio però quanto ne ha modificato il senso (vedo le virgolette delle estrapolazioni)?
    Questi giorni mi sono arrivati i comunicati di Rifondazione provenienti da sezioni piccole e circoli sconosciuti, tantissimi comunicati che tutti avremmo potuto sottoscrivere e in sintonia con tutta l’emozione, l’amarezza, l’avvilimento e la voglia di giustizia che ci ha pervaso tutti. Non voglio assumere difese di Malpezzi che non conosco e che però, ripeto, avrebbe diritto che ci si possa fare una idea del suo intero sentire conoscendo tutto il testo.

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  13. STEFANO

    Ci sarebbe da rimanere “basiti” dalle dichiarazioni di Malpezzi, ma conoscendo la realtà fiorentina di PRC, c’è ben poco da commentare !

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  14. Manuela

    Sono di Rifondazione e c’ero all’ultima Messa di Don Alessandro. Come tante altre volte alle iniziative della Comunità o a quelle di Movimento nei locali del Centro Sociale. Voglio un gran bene ad Alessandro che stimo e che mi è stato vicino recentemente in una mia esperienza assai dolorosa. Capisco la vostra rabbia. Ma cercate di ricordare tutti gli attestati di solidarietà sincera che sono venuti dal mio Partito: ad iniziare dal Segretario Nazionale, fino alle diramazioni locali. Malpezzi ha parlato a titolo personale. E non del PRC , visto i documenti del Partito dei giorni precedenti che valorizzavano in toto il lavoro di Alessandro e della Comunità delle Piagge.

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  15. Mariangela Sirca

    Visto il testo intero cambia solo un poco la situazione… meno male che è solo “una riflessione personale” inserita in una mailing che ne circoscrive ancora di più la valenza e che è in contrasto deciso con quanto espresso dal Rifondazione fino a ora. A Malpezzi auguro che abbia l’umiltà di studiare e capire quanto non ha voluto/potuto capire, anche se personalmente credo a un irrefrenabile attacco di snobismo. I/le comapgne/i di Rifondazione non si meritano questo. Concordo con Riccardo Torregiani sulla m-list di Firenze SocialForum

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  16. massimo parrini

    Io non voglio entrare nel dibattito tutto politico che, com’era prevedibile (anzi forse voluto) si sarebbe acceso, anche perchè non ho letto il documento completo di Malpezzi, quindi.

    Vi invito però a leggere la lettera d’addio che ho scritto sul mio blog su Zoes (il mio nome su Zoes è franmax) per vedere che la mia esperienza personale dimostra che probabilmente il Malpezzi ha esagerato, ma è anche vero che Alessandro e la sua Comunità non sono neanche esattamente quanto molti di voi hanno descritto, dei santi senza macchia, spesso anche voi senza conoscere appieno quello che succedeva ogni giorno dentro al Centro Sociale.

    Io, da Alessandro e dalla Comunità sono stato abbandonato e avversato, anche nei miei tentativi di dare una mano al territorio.
    Forse perchè appunto, io pensavo più al terirtorio in modo complessivo che in modo particolare come intendevano loro? Due modi che, tra l’altro, potevano muoversi in modo complementare, che invece qualcuno invece pensava confliggessero…

    Questa è realtà, non discorsi e speculazione politica.
    Che vi piaccia oppure no.

    chiudo chiedendo un piacere, da esperto del settore: Alessandro nei suoi 15 anni alle Piagge ha fatto tante cose ma in pratica mai si è occupato di ecologia; perciò evitiamo di scriverla questa falsità se si vuole essere onesti…

    Credetemi, a me dispiace dover scrivere tutto ciò, ma non sono capace, come qualcuno invece vedo riesce a fare, di nascondere la realtà. Specie quando mi tocca sul vivo.

    Buon tutto!
    Massimo Parrini

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  17. Dario De Santis

    Sono semplicemente allibito di fronte ad un commento così rozzo e superficiale che denota ahime’ una volta di piu’ , se mai ve ne fosse stato ancora bisogno, quanto sia autoreferenziale e staccata dai problemi sociali e reali la politica nazionale e locale. Un’ uscita veramente infelice e ingenerosa. Purtroppo non casuale. I preti che si sporcano le mani eseguendo una missione che la parola di Gesu’ prevede, evidentemente provocano fastidi e imbarazzanti gelosie non solo nelle gerarchie ecclesiastiche ma anche dentro quegli ambienti sempre più avvezzi al frazionamento e alle divisioni che non ai bisogni di solidarietà e di comunità di cui abbiamo assoluta necessita’

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  18. Alessandro Lupi

    Anch’io sono stupefatto dalle parole di Malpezzi. Mi danno l’idea di una involuzione netta di quel partito. Di una incomprensione di quel che succede. Ma qual’è il testo completo? E dove appare, per favore? Qualcuno può indicarmelo? Vorrei farmi un’idea completa della cosa. Grazie.
    Alessandro Lupi

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  19. Giovanni Canacci

    Che alle Piagge non si occupino di ecologia è quasi una bestemmia. Conosco la comunità proprio perché mi occupo di rifiuti e ho avuto modo di partecipare a degli incontri organizzativi del progetto riciclaggio. Forse la colpa della comunità è di non fare azioni simboliche (come spesso fanno le amministrazioni) ma un lavoro quotidiano di recupero del ferro e di altri materiali, di riciclaggio, di vendita, ecc. Proprio all’ultima messa di don Santoro ho potuto apprezzare il gesto di regalare agli intervenuti un libro usato, perché rappresenta insieme il recupero di un oggetto e la cultura del cambiamento.
    Senza citare l’impegno più generale sui temi del rispetto delle risorse intrecciato al rispetto dei diritti delle persone.
    Un caro saluto.

    p.s. ho visto che miolti di rifondazione si sono dissociati dal loro segretario. A quanto pare la distinzione è tra chi vuole bene e chi vuole male alla comunità, indipendentemente da quanto approfondito sia il grado di conoscenza.

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  20. Mariangela Sirca

    la nota di Malpezzi è un commento , anzi cito: “Una riflessione personale sulla vicenda Don Santoro” , postata a una mailing-list di discussione di sinistra unita e plurale, l’ho avuto in formato non gestibile (jpg) e non postabile. Diciamo che parlava in una casa o “salotto” detto in questo caso senza offesa perchè anche a casa mia le discussioni si fanno in quello che definiamo salotto, circoscritto agli iscritti alla m-list anche se doveva tenere conto che non necessariamente stava relegata lì e lui non ha un “personale” completamente privato visto il ruolo che ricopre e l’argomento. Ha comunque diritto a una opinione e chiunque gli può dire che sbaglia. Sbaglia infatti oppure è molto confuso, ma puntare il dito contro Rifondazione a causa dell’idea privata di Malpezzi mi sembra altrettanto sbagliato.

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  21. massimo parrini

    Ragazzi, io nella comunità delle Piagge ci ho lavorato e “vissuto” per anni, quindi scusatemi ma forse la mia posizione è leggermente più attendibile di chi ha partecipato, da esterno, a delle assemblee.

    Inoltre da guida ambientale ed attivista WWF, anche nell’Oasi degli Stagni di Focognano (che, pur essendo a pochi chilometri dalle Piagge, mai ha avuto un cenno di collaborazione da parte della Comunità…) mi sa che forse un pochino posso giudicare l’attenzione di altri al tema dell’ecologia…

    L’attività di riciclaggio che si svolge alle Piagge è un’attività encomiabile e sarebbe bene che un’esperienza come L’Isola del Riuso (che anch’io ho collaborato a creare, specie per quanto riguarda la creazione dei rapporti col Quadrifoglio) ci fosse in ogni rione, soprattutto per quanto riguarda la riparazione e la rimessa in circolo di oggetti e materiali, per ritardarne l’arrivo in discarica (o negli inceneritori).
    Ed infatti io, nonostante i miei non idilliaci rapporti con la Comunità che descrivevo, non ho mai dimenticato, anche come Sportello EcoEquo e nell’ambito del progetto Ricomincio da Me, di pubblicizzare quello che viene fatto alle Piagge in quest’ambito affinchè venga preso ad esempio. Ed inoltre, sempre per questo, ho collaborato volentieri con la Comunità alla stesura della Guida sul Riuso, dispiacendomi per non essere riuscito a fare un lavoro migliore di quanto è venuto fuori.

    Ma, se si vuole essere sinceri e si sa di cosa si parla, bisogna riconoscere che alle Piagge l’attività di riciclaggio è soprattutto un modo per cercare di creare lavoro per qualcuno; è un’attività soprattutto a sfondo sociale, non ecologico. Il che non è un male. Ma appunto, non vuol dire occuparsi di ecologia.
    Occupasi di rifiuti non vuol dire, di per sè, occuparsi di ecologia. Sennò anche Quadrifoglio diventa un’associazione ambientalista. che si occupa di ecologia. Infatti loro lo dicono: prendono anche fior di soldi per fare educazione ambientale…

    Per il resto, almeno quando c’ero io, in realtà di ecologia alle Piagge se n’è parlato sempre poco.

    Soprattutto del concetto di salvaguardia della biodiversità.

    Anche perchè, legittimamente visto anche che comunque si è in un ambito nato dalla’ttività di un prete, le attiivtà delle Piagge sono sempre state improntate all’antropocentrismo.
    Infatti, quante volte sono stato dileggiato o per la mia scelta vegetariana o quando dicevo che bisogna arrivare a considerare animali e piante con gli stessi diritti degli esseri umani?
    Quanto sono stato supportato quando proponevo attività di educazione ambientale?

    D’altra parte se io in questo momento chiedessi alla Comunità delle Piagge di fare una manifestazione in cui porre la richiesta che Ale torni, insieme alla richiesta che la Palude delle Piagge (di cui IO da anni mi occupo senza che Ale e la Comunità abbiano voluto mai aiutarmi) smetta di essere una discarica e diventi un’area naturalsitica a disposizione del territorio e dei piaggesi, mi sa che riceverei un silenzio di tomba se non un diniego completo.

    Voler bene ad una comunità come ad una persona non vuol dire nascondere la verità su di loro.
    Io credo che in questo momento molti che dicono di “voler bene” alla Comunità lo fanno solo perchè adesso “fa bello”, dato l’interesse mediatico. Oppure per fini politici.

    Io credo di voler più bene alla Comunità e ad Ale scrivendo quello che scrivo di molti che invece ADESSO scrivono tante belle parole ma che in passato…

    Infatti io spero che le attività della Comunità vadano avanti, Alessandro o meno, magari anche migliorate. E per questo, se richiesta, la mia collaborazione sarà sempre disponibile. Non sono mai stato io a creare muri incrollabili…

    Ciao!
    Max il bestemmiatore

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  22. matte giordano

    dopo un ventennio di digiuno ecclesiale ho partecipato all’ultima messa di don alessandro santoro:è stata una esperienza emotiva fortissima ma soprattutto una grande lezione di vita e di umiltà, quell’umiltà che fa si che il vero umile non voglia sentirsi dire neppure che è umile.
    sono un laico e convinto anticlericale, ma credo nella rivoluzione cristiana del personaggio storico di nazareth e ciò che ci resta di testimonianza ( in greco “marturòs”) compresa quella apocrifa: guardando a quello che ha fatto don santoro e quello che è riuscito ad esprimere e a seminare alessandro ho rinvenuto barlumi di messaggio cristiano autentico, di vangelo; che è in ultima istanza quello di dare un esempio. è per questo che mi stringo con affetto attorno alla sua figura e a tutti e a tutte coloro che hanno dato vita a quella splendida esperienza, che sono convinto andrà avanti in quanto la pianta sopravvive al contadino, la creatura al creatore.
    in merito al pensiero di andrea malpezzi ,che conosco e parimenti stimo, vorrei rinnovare una ovvietà: il compagno parla a titolo personale, esponendosi quindi a qualunque forma di critica per i concetti che ha espresso.
    la posizione del partito della rifondazione comunista è ben differente, e paolo ferrero ha chiarito senza mezzi termini la questione.
    mi auguro che il pensiero di un rappresentante di un partito non significhi la linea di quel partito, perchè la personalizzazione della politica, ed il leaderismo significano la morte della politica stessa, sia per chi la fa, sia per chi la subisce.
    matteo giordano-segreteria regionale prc-se

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  23. Pingback: Sullo-Ferrero, botta e risposta sulla Comunità delle Piagge | l'Altracittà

  24. Carlo

    PLAUDO AD ANDREA MALPEZZI. ll quale non ha assolutamente avallato le decisioni della Curia né tantomeno si è alleato con essa, come sostiene ridicolmente questo delirante articolo. Ha detto una cosa sacrosanta: così come la Chiesa non dovrebbe interferire nelle decisioni Stato, lo Stato non interviene nelle decisioni della Chiesa. Lui è stato coerente con questo civilissimo principio. Complimenti. I fedeli di Don Alessandro Santoro, i quali vogliono GIUSTAMENTE che resti al suo posto, invece di delegare l’aiuto a chi non è preposto vadano a protestare alla Curia, è questo che devono fare!

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    1. red

      Carlo, ma dove vivi? sono giorni che la Comunità, e non solo quella – si vede che a qualcuno in città sta a cuore un’espereinza che è molto più che “una roba di chiesa” – protesta in vari modi con la Curia, senza delegare proprio nessuno, tantomeno Malpezzi! che comunque, al di là delle sue opinioni, dice proprio una balla quando parla di intellighenzia salottiera… vieni pure a vedere alle Piagge, troverai molta intelligenza ma pochi salotti e pochi vip!

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  25. Alessandro Lupi

    Carlo, quello di cui tu parli è l’autonomia relativa tra la sfera civile e quella religiosa. Ma qui non è in questione questo. Il lavoro di Alessandro Santoro e della Comunità delle Piagge, pur avendo un origine e un fondamento evangelico, ha assunto una valenza sociale e perciò anche “politica” che non può non interessare e riguardare anche chi ha incarichi pubblici.

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  26. VLADIMIR

    Io vorrei anche pensare che la presa di posizione di Andra Malpezzi sia semplicemente frutto di una non conoscenza della realtà delle piagge. Magari un tentativo di distinguere due aspetti della vita sociale riuscito male.
    Credo che piuttosto che fare ipotesi su linee politiche, sarebbe opportuno telefonare in federazione provinciale di RC per parlare con Andrea e magari invitarlo alle piagge per un incontro, potrà conoscere meglio la realtà e pure spiegare meglio le proprie dichiarazioni.

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  27. alberto bianchi

    Perché sorpresi da una simile dichiarazione? Chi la fa è un quadro intermedio di un partito rispettabile ma tradisce a livello personale una insofferenza nei confronti dei movimenti di base colpevoli di non essere più disponibili a livello elettorale a portare i loro voti come in passato! Questo ha significato per molti quadri intermedi di partito carriere interrotte e situazioni frustrate lasciate trapelare da uno sfogo avventato. Del resto se il sottoscritto che abita a centinaia di chilometri da Firenze conosce l’ottimo lavoro che si fa alle Piagge come può non saperlo un dirigente politico attivo nella città di Firenze?

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