Rifiuti Zero, in un mese raccolte 5.000 firme in Toscana. L'appello alla Regione

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All’indomani del “Firma Day” indetto per il 1° Maggio in tutta Italia per segnalare il significativo legame tra rifiuti zero e la creazione di nuovi posti di lavoro il Coordinamento Regionale della Proposta di Legge d’Iniziativa Popolare per Rifiuti Zero ringrazia le decine e decine di gruppi che si sono mobilitati un po’ ovunque in Toscana da Poggibonsi a Pontremoli e dalla Val di Sieve all’Isola d’Elba per raccogliere firme per la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare.

Tutto ciò ha portato a raccogliere in un mese un numero vicino alle 5.000 firme che rappresentano già un decimo delle firme necessarie a proporre la Legge d’Iniziativa Popolare e un quarto di quanto era stato richiesto alla nostra regione in appena un mese anziché in sei.

Questo straordinario successo, che su scala nazionale ha portato a raccogliere in un mese quasi tutte le firme necessarie in sei mesi sottolinea la consapevolezza dei cittadini italiani favorevoli a Rifiuti Zero e fa il paio con i prestigiosi riconoscimenti internazionali raccolti (il “Nobel per l’ambiente” avuto da Rossano Ercolini per il movimento “Rifiuti Zero entro il 2020).

Significativo è poi che i “punti più forti” della raccolta siano sia realtà “a rischio d’incenerimento” come la Val di Sieve, come realtà che hanno sconfitto e chiuso grandi inceneritori di multinazionali come Pietrasanta e realtà all’avanguardia in Rifiuti Zero come Capannori (dove sindaco e vicesindaco hanno sottoscritto senza esitazioni la nostra proposta di legge).

Il coordinamento regionale toscano ringrazia le centinaia di persone che si sono mobilitate per raggiungere questo successo e chiede alla Regione Toscana di raccogliere questo forte messaggio dei cittadini modificando profondamente la propria politica ancora troppo filo-inceneritorista a favore della pratica “Rifiuti Zero” come auspicato anche dal Commissario Europeo per l’Ambiente Janez Potočnik con l’ormai famoso tweet: “Una buona gestione dei rifiuti ha bisogno di buona volontà e di buona organizzazione: Rifiuti Zero è del tutto possibile”

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