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Parte il 2 gennaio 2012 a Capannori (LU) la sperimentazione della Tia “puntuale” in otto frazioni della città

Giuseppe Iasparra da Eco dalle città

Il 2 gennaio 2012 partirà a Capannori (LU) la sperimentazione della Tia “puntuale” in 8 frazioni della zona centro-sud del territorio. Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del Comune di Capannori, ha spiegato ad Eco dalle Città come funziona il sistema di raccolta e in che modo viene calcolata la riduzione della tariffa.

“Facciamo un calcolo sul numero di conferimenti dell’indifferenziato – ha spiegato Alessio Ciacci – Si tratta di un sistema molto semplice. L’obiettivo è ridurre progressivamente il numero di esposizione dei sacchetti da parte dei cittadini puntando a ridurre ad una volta ogni due o tre settimane il numero di conferimenti”.

La Tia “puntuale” interesserà 1678 famiglie e 350 utenze non domestiche. “Le utenze domestiche – ha continuato Alessio Ciacci – saranno dotate di sacchetti per l’indifferenziato con un microchip per il riconoscimento mentre per quelle non domestiche verrà mantenuto un microchip sui bidoni. Il dispositivo di lettura del microchip è applicato alla cintura dell’addetto alla raccolta rifiuti. Questa collocazione permette di velocizzare molto la raccolta. Il dispositivo, infatti, legge il passaggio del sacchetto entro o due metri senza bisogno di utilizzare un dispositivo ottico per la lettura del microchip”. La Città di Capannori è pioniera nell’utilizzo di questo tipo di microchip: “Il sistema – ha continuato l’assessore – per ora è stato utilizzato solamente per alcune specifiche filiere di rifiuto non domestico. Siamo i primi in Italia ad utilizzare questo sistema per i rifiuti domestici. Entro la fine del 2012 puntiamo ad estendere il sistema di raccolta a tutto il territorio cittadino, diventando così il comune più grande in Italia (Capannori ha 45 mila abitanti ndr) ad essere passato completamente alla tariffazione puntuale”.

In questi giorni le associazioni si stanno occupando della distribuzione dei kit per la tariffa puntuale. “Tutto sta procedendo secondo programma – ha aggiunto l’assessore all’ambiente -. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i cittadini nel corso di assemblee pubbliche molto partecipate durante le quali abbiamo risposto alle domande e risolto i dubbi dei presenti, oltre a raccogliere suggerimenti. Adesso alle associazioni spetta un compito molto importante, cioè di entrare in contatto con le famiglie, spiegando loro il funzionamento del nuovo sistema. Sono convinto che grazie anche al lavoro di questi volontari la comunità comprenderà i vantaggi della Tia “puntuale”, contribuendo alla riduzione degli scarti che vengono mandati in discarica e, dunque, al perseguimento dell’obiettivo Rifiuti Zero”.

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