17 novembre 2018

Ribelli! La Resistenza continua nelle parole dei partigiani. Da oggi in libreria

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Alessia Benelli per l’Altracittà

Sarà un caso: esce oggi, 11 novembre 2011, il libro “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la resistenza. Di ieri e di oggi”. Esce proprio oggi, giorno in cui gli indignati di tutto il mondo si sono dati nuovamente appuntamento nelle piazze per condannare un sistema politico-economico che non sembra più in grado di garantire libertà e uguaglianza a tutti.

Scritto a quattro mani dai giornalisti Domenico Guarino e Chiara Brilli, e abbinato al video omonimo dei registi Massimo D’orzi e Paola Traverso, “Ribelli!” non è un apologo nostalgico sulla Resistenza, ma molto di più.
Quindici partigiani e partigiane raccontano la loro Resistenza, e frequenti sono i parallelismi tra il cupo ventennio fascista e il colorato e luccicante ventennio berlusconiano – che proprio in questi giorni sembra giunto al termine – segnati il primo dalla privazione e il secondo dalla dimenticanza o ignoranza dei diritti civili, politici e sociali.

“Noi non abbiamo mai smesso di indignarci e continueremo a farlo fino a quando saremo vivi”. Lo dice Miriam Pellegrini, nome di battaglia Mimi, nel documentario di D’orzi e Traverso. Quando è stata intervistata, ancora i giovani spagnoli non avevano occupato Puerta del Sol, e Mimi pensava alle rivolte nel mondo arabo e agli studenti e precari italiani che l’inverno scorso protestavano sui tetti contro i tagli all’istruzione pubblica. Anche lei, come tutti noi, non si aspettava che nel giro di pochi mesi sarebbe nato un movimento politico e sociale globale che chiede più diritti per i cittadini del primo mondo.

“Il progetto è nato tra il 2010 e il 2011 – ci racconta Domenico Guarino –. Riflettendo sul 150esimo dell’Unità d’Italia, siamo giunti alla conclusione che l’unità in se stessa non è un valore positivo, l’unità è positiva se pensiamo all’Italia democratica e repubblicana, ed è grazie agli uomini e alle donne che hanno fatto la Resistenza se oggi vige una Costituzione democratica nel nostro paese. Tutti e 15 gli intervistati associano il ventennio fascista a quello berlusconiano, pur sottolineando le ovvie differenze, ma riconoscendo che allora gli italiani erano sottoposti ad una violenza prevalentemente fisica, oggi sociale e mediatica. Abbiamo intervistato 15 persone completamente diverse eppure le loro riflessioni sull’Italia contemporanea coincidono”.
Tra i protagonisti di “Ribelli!” anche Silvano Sarti, attuale Presidente dell’ANPI della Provincia di Firenze, che si è sempre impegnato nel ricordare le radici partigiane della nostra Costituzione.

“La cosa che mi ha colpito più di tutte – continua Guarino – è che all’epoca dell’armistizio del 1943 tutti dovettero scegliere da che parte stare: qualcuno scelse la Repubblica sociale e il nazifascismo, altri la democrazia e quindi l’uguaglianza e la libertà. Sottolineo che le persone che abbiamo intervistato sono uomini e donne perché le vere rivoluzioni non le fanno gli eroi ma le persone vere”. Infatti quando pensiamo alla Resistenza non la colleghiamo ad un personaggio in particolare, tutt’al più pensiamo a quei giovani che hanno pagato con la vita la battaglia per la democrazia, ed oggi il loro nome è quello di una via o di una piazza vicina a casa nostra.

Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la resistenza. Di ieri e di oggi”, Infinito Edizioni, sarà presentato il 16 dicembre a Firenze al caffè Letterario delle Murate. Intanto è possibile acquistarlo presso tutte le principali librerie.
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