13 novembre 2018

Rete toscana dei Comitati. Il documento finale della Conferenza regionale del 5 giugno

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1 . La Conferenza regionale toscana sull’ ambiente, sul paesaggio e sul territorio conclude una fase storica dell’esperienza della Rete dei Comitati per la difesa del territorio. Il documento preparatorio, stilato e distribuito prima dell’ultimo voto regionale, e l’ampio Dossier sulle attività della Rete e dei suoi Comitati dalla sua fondazione (2007) ad oggi, dimostrano infatti inequivocabilmente l’ampiezza del nostro impegno e la profondità delle nostre analisi, la pertinenza e l’efficacia de1le nostre proposte. Le quattro relazioni presentate alla Conferenza (A. Asor Rosa, C. Greppi, P. Baldeschi, A. Magnaghi), i cui testi verranno trasmessi a breve nella loro interezza, e l’ampio dibattito che ne è seguito, in cui hanno preso la parola prevalentèmente esponenti dei Comitati, confermano che ci troviamo di fronte a una inedita e per ora abbastanza rara esperienza di armonica alleanza tra forze intellettuali e una ricca fioritura di conoscenze, lotta, proposte di soluzioni e risposte, che vengono direttamente dal basso: è ciò che noi chiamiamo ambiziosamente “Neoambientalismo”.

2. La Rete dei Comitati ha registrato con soddisfazione che in Toscana il recente voto regionale e la formazione della nuova Giunta sembrano aver aperto prospettive dì dialogo e di confronto in precedenza impensabili. La Rete è impegnata a garantire che il confronto vada avanti nel modo più serio,verificando passo passo se esistano le condizioni per continuare a svilupparlo e portarlo quindi a soluzioni concrete.

3. Il Dossier, le relazioni e il dibattito hanno concordemente verificato che ciò che da anni noi chiamiamo la Vertenza toscana si compone di una serie complessa e intrecciata di punti e di scelte, su cui la battaglia non può essere in nessun modo sospesa; dall’autostrada tirrenica al sottoattraversamento di Firenze da parte della TAV, – scelte che la Rete considera ambedue catastrofiche e immensamente dannose e per giunta facilmente rimpiazzabili con altre più sensate e più economiche, – ai casi emblematici dell’urbanistica fiorentina, Castelfalfi, Bagnaia, Campiglia, del porto di Talamone, delle Apuane, della Val d’Orcia e della Val di Chiana, fino ai problemi della geotermia sull’Amiata e alla devastazione che continua della costa versiliese, il cambiamento di rotta auspicato e conclamato, se autentico, dovrà misurarsi con una situazione che è andata molto di là dei limiti ragionevoli consentiti. E’stata invocata, nella Conferenza, una profonda revisione della Legge 1/2005 e del PIT. Una sottolineatura particolare è stata messa, in questo quadro, sul problema della tutela del paesaggio agrario”, spesso dimenticato o trascurato ma indispensabile protagonista della inconfondibile identità toscana.

4. Il passaggio in avanti sarà misurato anche dalla, crescita non formale ma sostanziale, della partecipazione dei cittadini alle scelte delle Pubbliche Amministrazioni in tutti i loro livelli e istanze, anche al di là dei formalismi giuridici, in cui talvolta essa in Toscana si è trovata impaniata. I Comitati devono perciò tornare in primo piano, come nei momenti migliori sono stati, nella nostra azione e progettazione. Essi sono la forma vivente della partecipazione democr atica, almeno come noi la intendiamo, e a essa dunque vogliamo continuare a fare riferimento. Di conseguenza rivolgiamo un sentito appello ai Comitati perché aderiscano anche formalmente alla Rete: i Comitati fanno più forte la Rete; la Rete fa più forti i Comitati. Questo è il circolo virtuoso su cui bisogna puntare affinché il Neoambientalismo divenga sempre di più un autorevole protagonista della vita civile toscana e… italiana.

5. Infatti, se le cose andranno come auspichiamo, il quadro strategico nostro potrebbe persino allargarsi a nuove dime nsioni. In un contesto nazionale fortemente degradato sul quale pesano le ultime micidiali scelte del Governo Berlusconi (Federalismo demaniale e Condono edilizi o). La Rete ritiene che la Toscana avrebbe la possibilità di diventare il punto di riferimento di quanti sul territorio nazionale auspicano un deciso mutamento di rotta nel campo delle politiche urbanistiche, di salvaguardia territoriale, dell’energia, dei rifiuti, della salute; e che per questo valga la pena di lavorare.

6. Le prossime tappe dell’iniziativa della Rete sono: a) la compilazione di un secondo Dossier (dedicato ai temi dell’energia,dello smaltimento dei rifiuti, ecc.); b) la Convocazione dell’Assemblea dei Comitati aderenti alla Rete (già fissata per il giorno 3 luglio p.v. a Firenze); c) la prima seduta del Consiglio scientifico della Rete (data da destinarsi, ma comunque prima dell’estate); d) Convocazione dell’ Assemblea Nazionale dei Comitati per la difesa del territorio (prevista per l’autunno).

7. Iniziative della Rete sono quelle deliberate dalla Giunta e, su di un piano strategico più generale, dall’Assemblea dei Comitati.

Firenze, Sala Circolo l’Affratellamento, 5 giugno 2010

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