Renzi s-vende Ataf con i voti di Pd, Lega, Fli e Udc e da uno dei due consiglieri Idv

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Privatizzazione di ATAF: Grassi e De Zordo: ‘La maggioranza converge su privatizzazione e boccia di fatto la gara regionale. Le modifiche alla delibera servono solo come alibi’. I privati guadagneranno sicuramente oltre 15 milioni ma Renzi la s-vende a 3, 6 milioni. A votare a favore Pd, Lega, Fli e Udc e uno dei due consiglieri Idv

‘Abbiamo provato in ogni modo a introdurre l’obbligo per il Sindaco a far partecipare il Comune di Firenze alla gara unica regionale sul trasporto pubblico locale conferendo la propria delega, affermano Grassi e De Zordo. Ma la maggioranza, Pd in testa, ha bocciato sistematicamente i nostri emendamenti: abbiamo avuto conferma che le modifiche alla delibera apportate oggi dalla Giunta servono solo come alibi ad alcuni consiglieri per votare a favore o astenersi.’

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‘Un bluff che risulta essere ancor piú grave perché arriva dopo che gli uffici tecnici hanno violato il termine, previsto dal regolamento comunale, di 10 giorni per l’espressione dei pareri tecnici necessari alla discussione della delibera che abbiamo depositato il 24 novembre scorso per la partecipazione alla gara regionale.

Non sono credibili i Consiglieri che hanno espresso contrarietà alla privatizzazione di ATAF senza la partecipazione alla gara regionale e hanno respinto tutti i nostri emendamenti che andavano nella direzione di rendere piú stringente l’obbligo sulla gara unica.’

“Infine troviamo davvero incredibile che si s-venda a 3,6 milioni, come prevede l’allegato delle stime delle quote azionarie di ATAF che ci é stato consegnato soltanto adesso, una società come GeSt che guadagnerà da adesso.al.2041, data in cui scadrà il contratto di gestione della tramvia, tra dividendi e utili certi superiori ai 20 milioni. – concludono i due Consiglieri – Ribadiamo la nostra contrarietà alla privatizzazione delle quote di Ataf Gestioni ma non abbiamo rinunciato a sottoporre emendamenti nel merito che potessero migliorare la delibera.’

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“La delibera che dà il via alla privatizzazione di Ataf è stata approvata con una inedita maggioranza composta da Pd, Lega, Fli e Udc e un consigliere di Idv. Colpisce anche l’astensione del consigliere di Sel il cui partito ha preso posizione netta contro la privatizzazione e fa addirittura parte del Comitato cittadino contro la privatizzazione di Ataf, come del resto Idv.

Passa così quello che, per le implicazioni politiche, amministrative e sociali, si configura come il passaggio più importante di questo mandato, e che ci riporta direttamente agli anni ’80 all’epoca d’oro delle liberalizzazioni. Con tutte le conseguenze che sappiamo e che hanno ripercussioni sull’abbassamento del servizio e del costo del lavoro. Perché un privato dovrebbe accollarsi l’Azienda se non per farci utili? E da dove li può fare se non erodendo proprio questi due ambiti e dunque a spese di utenti e lavoratori?

Resta comunque il fatto che la delibera si contrappone al volere del 95,7% dei votanti fiorentini al primo quesito referendario: una bella responsabilità specialmente per chi quel referendum ha sostenuto e festeggiato. Proprio su questo punto crediamo che la strada referendaria non sia chiusa e si possa ipotizzare di tornare a sentire l’opinione degli stessi fiorentini su questo servizio essenziale.”

Privatizzazione di ATAF: Grassi e De Zordo: ‘La maggioranza converge su privatizzazione e boccia di fatto la gara regionale. Le modifiche alla delibera servono solo come alibi’. Gest guadagnerà sicuramente oltre 15 milioni ma Renzi la s-vende a 3,6 milioni

‘Abbiamo provato in ogni modo a introdurre l’obbligo per il Sindaco a far partecipare il Comune di Firenze alla gara unica regionale sul trasporto pubblico locale conferendo la propria delega, affermano Grassi e De Zordo. Ma la maggioranza, Pd in testa, ha bocciato sistematicamente i nostri emendamenti: abbiamo avuto conferma che le modifiche alla delibera apportate oggi dalla Giunta servono solo come alibi ad alcuni consiglieri per votare a favore o astenersi.’

‘Un bluff che risulta essere ancor piú grave perché arriva dopo che gli uffici tecnici hanno violato il termine, previsto dal regolamento comunale, di 10 giorni per l’espressione dei pareri tecnici necessari alla discussione della delibera che abbiamo depositato il 24 novembre scorso per la partecipazione alla gara regionale.

Non sono credibili i Consiglieri che hanno espresso contrarietà alla privatizzazione di ATAF senza la partecipazione alla gara regionale e hanno respinto tutti i nostri emendamenti che andavano nella direzione di rendere piú stringente l’obbligo sulla gara unica.’

“Infine troviamo davvero incredibile che si s-venda a 3,6 milioni, come prevede l’allegato delle stime delle quote azionarie di ATAF che ci é stato consegnato soltanto adesso, una società come GeSt che guadagnerà da adesso.al.2041, data in cui scadrà il contratto di gestione della tramvia, tra dividendi e utili certi superiori ai 20 milioni. – concludono i due Consiglieri – Ribadiamo la nostra contrarietà alla privatizzazione delle quote di Ataf Gestioni ma non abbiamo rinunciato a sottoporre emendamenti nel merito che potessero migliorare la delibera.’

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