Renzi prepara l’esercito per le primarie. Con appoggi clamorosi

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un giovanissimo Renzi alla Ruota della Fortuna

Duccio Tronci dal Nuovo Corriere di Firenze

Un fitto mistero durato tutto il giorno: Matteo Renzi è a Roma, non è dato sapere dove. Di sicuro per partecipare a Ballarò.

Ma il sindaco era partito di buon’ora, ieri mattina, alla volta di Roma. E ciò che ha fatto durante la giornata è rimasto top secret I suoi collaboratori non hanno fatto trapelare nulla. Un indicatore abbastanza chiaro di movimenti importanti. Negli ambienti del Pd, così, cresce la preoccupazione per le continue mosse del “rottamatore”. Il clima, dopo che Renzi ha rotto gli indugi definitivamente sulla volontà di dare battaglia per la leadership, è diventato da “chi va là”. E la finta scusa addotta dal sindaco per non partecipare all’incontro con Bersani al Palacongressi (il compleanno del babbo, che invece era stato il giorno prima) ha scatenato la guerra vera e propria. Al di là delle dichiarazioni di circostanza con le quali i massimi dirigenti gettano acqua sul fuoco.

Ad agitare le acque nei democratici sono i numerosi incontri che si susseguono in questi giorni. Che vedono protagonisti, oltre agli attori politici, anche alcuni imprenditori. Dopo la cena al Four Season di Firenze (70 presenti a mille euro ciascuno), Renzi continua a cercare fondi per ripianare il debito contratto con le elezioni primarie. Ma dietro alle tavole imbandite c’è di più: l’ambizioso sindaco di Firenze è alla ricerca di finanziatori pesanti. Quelli che gli consentirebbero di partire alla scalata nazionale.

Proprio con questa prospettiva nello scorso fine settimana Renzi è partito alla volta di Lucca e della Versilia, per due cene organizzate dal senatore Andrea Marcucci dell’area LibDem del Pd. A Carignano e Forte dei Marmi ha incontrato gli imprenditori lucchesi e versiliesi. Ma soprattutto ha gettato le basi per il futuro, economico e politico. Perché a mettere i fondi per la sua campagna potrebbero essere imprenditori top: si parla dei Salini, costruttori che dopo aver finanziato la campagna elettorale di Veltroni sono partiti alla scalata del gruppo Impregilo. Ma si sussurra anche su un interessamento dell’imprenditoria lombarda vicina a Comunione e Liberazione. Manovre che ben si sposano con quelle politiche, che potrebbero vedere il coinvolgimento della fondazione Craxi, la quale garantirebbe l’appoggio e la caccia ai voti di Genova, Milano e Torino.

Una tela fitta e ben tessuta, in vista delle prossime probabili elezioni anticipate. Con Renzi disposto a giocarsi le carte da dentro o da fuori il partito. Un contesto che contribuisce ad alimentare le voci sulla “spintina” che all’operazione darebbe il Cavaliere in persona. Berlusconi, da sempre estimatore del sindaco di Firenze, ha grandi interessi a garantirsi un futuro anche dopo aver perso la poltrona da premier. E in questo contesto, come già successo nelle primarie per la candidatura a primo cittadino, sarebbe disposto a favorire l’accesso dei suoi a votare in massa Renzi. Ieri, proprio mentre il rottamatore era a Roma, è arrivata la notizia ufficiale che dà uno degli uomini di potere considerati fra i più vicini a Renzi, fra i papabili per ricoprire un importante incarico: Berlusconi ha fatto sapere che nella rosa dei candidati per ricoprire l’incarico di Governatore della Banca d’Italia c’è anche Lorenzo Bini Smaghi.

0 Comments

  1. paolo rossi

    Va beh la fantapolitica, ma qui si esagera…
    Articolo davvero iperfantasioso e basta..Ah, Bini Smaghi è stato clamorosamente scartato dalla scelta per il nuovo Governatore di BdI. Evidentemente Berlusconi non ha tutta questa voglia di aiutare Renzi ahah. Ma, poi, siete sicuri che Bini Smaghi sia vicino a Renzi? Siete sicuri delle tante altre fantasie che avete prospettato? Lasciamo perdere….

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  2. Giuseppe Bianchi

    Sì sì, sarà anche fantapolitica, ma nei prossimi mesi ne vedremo delle belle… Per l’aiuto di Berlusconi non si fa niente per niente: non vorrete mica che esca dalla scena in cambio di un pugno di mosche? Un bel salvacondotto e via! E poi basta chiedere a Verdini……

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  3. Mario Bianchi

    E lei è sicuro di quello che smentisce? Io non mi stupisco più di niente, e comunque il futuro prossimo ci dirà chi ha ragione: come vediamo l’Italia è sempre stato un paese pieno di sorprese!! Peccato, ormai da 20 anni almeno, quasi sempre deludenti per i cittadini.

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  4. fiorenza

    anche io non mi meraviglio piùdi niente,dico solo che per me il caro sindaco non avrà più i miei voti e forse quelli di molti altri .il suo arrivismo è nauseante

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  5. Filippo Crescentini

    Certo, Bini Smaghi non ce l’ha fatta. Meglio così. Rimane la questione di chi paga Renzi. Chi la paga la Leopolda? Io, da iscritto al PD, ho un sospetto: che tutta la montatura mediatica di Renzi sia parte di un complotto teso a creare difficoltà al PD, definito durante la visita di Renzi ad Arcore dell’anno scorso. Lo strumento individuato potrebbe effettivamente essere la Fondazione Craxi, destinataria di sostanziali contributi (altrimenti senza giustificazione) da parte di Berlusconi. E’ probabile anche qualche coinvolgimento nell’operazione della Compagnia delle Opere di CL. Io ho sempre pensato che Renzi sarebbe finito nei guai per motivi di soldi. La mia richiesta ai vertici del PD è che il Signor Sindaco di Firenze venga convocato perchè sia costretto a dare conto al suo partito (fin quando non decide di uscirne, liberandoci dall’imbarazzo) di chi gli ha pagato campagna per le primarie, campagna elettorale, iniziative della Leopolda, tentativi in atto di costruirsi una presenza organizzata dentro il PD oppure un proprio partito. Essendo ovvio che per Renzi ed i suoi amici sarebbe meglio la prima ipotesi, per chi crede nel PD la soluzione deve essere la seconda. Ovvero fare in modo che vada via. Così quando finirà nei guai potremo dire che con noi non c’entra per nulla.

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