Renzi non c'è, gli sgomberi sì

image_pdfimage_print

“Renzi, il sindaco che la destra ci invidia”: cartello quanto mai azzeccato quello esposto dalla Sinistra unita e plurale all’ingresso di Palazzo Vecchio, fra il giubilo dei 20mila manifestanti. Perché nel giorno dello sciopero e degli affollatissimi cortei di Cgil e sindacati di base nel centro cittadino, la polizia municipale ha cercato – senza successo – di sfrattare da un casolare alla periferia est della città una onlus che si occupa di bambini disabili, e che organizza anche una mensa popolare , un cineforum e alcuni laboratori d’arte.
«Stavamo uscendo di casa per andare ai cortei – racconta Massimo Stagi dell’associazione Il Melograno – quando sono arrivati i vigili. Il dirigente del patrimonio immobiliare del Comune ci accusa di inadempienze contrattuali: ci imputa di aver costruito due soppalchi e un controsoffitto, e quindi ci vuole buttare fuori per abusi edilizi». Fuori da un antico rustico che, quando nel 2009 fu affidato per sette anni in convenzione al Melograno, era talmente malridotto da sembrare una discarica (abusiva).
«Abbiamo tolto decine di quintali di spazzatura – ricorda foto alla mano Stagi – ripulito gli interni e il giardino, e avviato un faticoso autorecupero di quello che all’epoca era più un rudere che una casa. Quando sono arrivati i vigili, abbiamo spiegato loro che in casa c’è una bambina rom tetraplegica, e che non ci assumevamo la responsabilità di cacciarla dalla sua cameretta».
Subito arrivate dal corteo, la consigliera regionale Monica Sgherri e Anna Nocentini di Rifondazione hanno preso le difese del Melograno.

Nel mentre non faceva notizia l’assenza del sindaco Renzi dalla manifestazione Cgil, cui hanno preso parte fra i tanti Enrico Rossi e il presidente provinciale Andrea Barducci, Rosy Bindi e Cecilia Strada di Emergency, e molti sindaci dell’area fiorentina. «Qui c’è un popolo che guarda al futuro – ha osservato dal palco di Santa Maria Novella il segretario della Camera del lavoro Mauro Fuso – e non siamo certo soli, visto che in questa piazza stracolma ci sono anche molti lavoratori di Cisl e Uil». Ben notati, e applauditi, dai delegati della Cgil. Tutto ok nelle altre nove manifestazioni toscane, con ben 10mila persone in piazza a Livorno, e un’astensione del lavoro, che la Cgil Toscana ha fatto analizzare da una società esterna, del 73% nei comparti di industria, terziario e reti, e del 40% nel pubblico impiego.

Riccardo Chiari dal Manifesto

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *