15 dicembre 2018

"Renzi confrontati", i dipendenti comunali scioperano in difesa della loro dignità

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di Stefano Cecchi, rsu Comune di Firenze

Questa mattina 3000 lavoratori e lavoratrici del Comune di Firenze si sono riuniti in assemblea (nella foto l’Obihall strapieno) per difendere il salario e la dignità, e di proclamare uno sciopero di tutto il personale con manifestazione cittadina per la seconda settimana di febbraio.

Vogliamo l’immediato ritiro di tutti gli atti unilaterali assunti dall’Amministrazione Renzi la riapertura immediata del confronto e risorse per il salario accessorio.

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Questa dichiarazione ci arriva dall’assemblea dei dipendenti comunali, convocata dalla rsu di Palazzo Vecchio per discutere della riduzione varata dai vertici del Comune. “Abbiamo deciso la linea dura perché non ci fidiamo di quello che ha detto il sindaco Renzi ieri in consiglio comunale, vogliamo vedere fatti concreti” ha continuato Mauro Comi della rsu, commentando l’annuncio di assunzione della delega al personale, della nomina di un direttore generale per il settore, del varo di una riforma della sua struttura e gestione e dell’ipotesi di congelamento del taglio stesso degli stipendi.

“Già nei mesi scorsi, quando c’era in ballo la campagna delle primarie, ci siamo fidati delle belle parole e delle promesse di Renzi, e poi è qui che siamo arrivati: taglio del fondo per il salario accessorio da 25 milioni a presumibilmente 14, con un danno medio a stipendio dei lavoratori colpiti pari a 2500 euro. Questa volta, per, non ci cadiamo”

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