Regionali, coordinamento antifascista e i circoli di Rifondazione: no ad una coalizione razzista

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REGIONALI: TOSCANA; CIRCOLI PRC, NO AD ACCORDO CON PD

”Non ci sono le condizioni per un accordo con il Pd: il trascinarsi di questa umiliante trattativa sta producendo solo logoramento e crisi di credibilita’ per il Prc e le forze di sinistra, che invece devono unirsi con un programma e una lista di alternativa alle destre e al Pd, prima che sia troppo tardi”. Lo scrivono, in una nota, alcuni circoli del Prc, in merito al possibile accordo tra Rifondazione comunista e la coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Regione Toscana.

I circoli, tra l’altro, gia’ lo scorso 16 gennaio diedero vita ad un assemblea sul tema ‘Per un’alternativa di sinistra in Toscana’. ”La differenza tra cio’ che viene detto nelle riunioni e cio’ che viene scritto dal Pd non ci sorprende – si legge nella nota -: il Pd e’ interessato ad avere la sinistra in coalizione solo con un ruolo marginale e subalterno; ovvero, nel programma si puo’ aggiungere qualche punto e virgola, qualche bella parola, ma le scelte di fondo non si toccano”. Oltre a criticare la posizione di Rossi sui Cie, i circoli sottolineano che ”di fronte alla crisi, viene riproposto il solito modello liberista”. A loro giudizio mancano, ad esempio, ”scelte concrete contro la privatizzazione dei servizi pubblici.

Inoltre non c’e’ alcuna rimessa in discussione delle grandi opere come Alta velocita’ e corridoio tirrenico, vera e propria cordata di interessi Pd-Pdl, mentre si ripresenta con forza la questione morale nella gestione del territorio. Non c’e’ poi alcun impegno a fermare la costruzione di nuovi inceneritori e rigassificatori”.

COORDINAMENTO ANTIFASCISTA, ROSSI DICA NO A CIE

”In questi giorni si stanno definendo le alleanze e le candidature per le elezioni regionali. Ad interessarci non e’ il teatrino legato a dinamiche di potere e sopravvivenza del ceto politico: ci interessano, eccome, gli scenari e le scelte che riguardano tutti noi”. E’ quanto sottolineano, in una nota, i coordinamenti antifascista e antirazzista della Toscana in cui criticano, tra l’altro, alcune posizioni espresse dal candidato del centrosinistra, Enrico Rossi, su questioni come Cie, rigassificatore e Grandi opere. ”Rossi ha di fatto aperto la porta ai Cie, veri campi di prigionia per migranti – sottolineano i coordinamenti -: la giunta Martini invece ha sempre rifiutato di ospitare in Toscana centri di detenzione per chi ha la sola colpa di essere un migrante, un forestiero, la colpa di esistere insomma.

La proposta di Rossi – proseguono – e’ sostenuta anche dalla Cgil che fino a poco tempo fa, almeno a parole, era contraria. Noi ribadiamo la nostra opposizione a queste carceri che rappresentano una palese violazione dei diritti umani e dei diritti della persona. Il Cie potrebbe sorgere sul territorio tra Pisa Livorno (si era parlato sia dell’area di Biscottino che della polveriera del Cep): sarebbe grave se una simile operazione trovasse copertura e complicita’ anche a sinistra”. ”Non e’ ancora chiaro – si legge poi nella nota – cosa sara’ del rigassificatore e delle Grandi opere che distruggono i territori, temi sui quali le posizioni del Pd toscano e del Pdl nazionale non sono poi troppo distanti”.

Fonte Ansa

0 Comments

  1. Roberto

    Il 90% dei vostri articoli sono contro il PRC, io vorrei capire, il vostro nemico è rifondazione (perchè non ha sostenuto la De Zordo alle comunali) o le destre (o anche il PD). Perchè pare di capire che il male assoluto siamo noi, individuati come traffichini, poltronai etc.

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    1. red

      Stiamo semplicemente riportando la cronaca di questi giorni: prima la notizia di un accordo – a spese, secondo noi, della coerenza politica, poi un ripensamento. Non ci interessa individuare un nemico, solo raccontare i fatti e commentarli dal nostro punto di vista, secondo il quale CIE e inceneritori non sono punti su cui si possano accettare compromessi di facciata.

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  2. Roberto

    Torno a dire, facendo un giro su questo sito si vede poca progettualità in positivo e molti attacchi a quelli “più vicino”. Quest’accordo è stato raggiunto su punti avanzatissimi (io sono del sud e taglierei un braccio per poter avere la qualità della vita che c’è in Toscana) e la gran parte del partito (che ha espresso il segretario regionale) è d’accordo.

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    1. red

      Roberto, a parte che la progettualità non spetta ad un giornale ma a chi fa politica, noi riteniamo di fare il nostro lavoro di informazione correttamente e con autonomia di giudizio. Che in Toscana non si stia male, nessuno lo nega, ma si potrebbe anche stare meglio… così come si rischia di stare peggio, di questo passo! E non è possibile accettare supinamente una legge ingiusta come quella dei CIE perché “tanto è inutile opporsi”. Se questa è la logica della sinistra “radicale”, non c’è da stupirsi che perda voti.

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  3. Maurizio Sarcoli

    No al razzismo
    accoglienza e diritti per tutti

    Le drammatiche vicende di Rosarno sono state un’espressione dell’offensiva razzista e contro i diritti dei lavoratori in corso nel nostro paese. Solidarizziamo con le ragioni che hanno spinto gli immigrati di Rosarno a ribellarsi reagendo allo sfruttamento, alla criminialità organizzata e agli attacchi razzisti. La politica repressiva del Governo, nazionale e locale, colpisce gli immigrati e alimenta xenofobia e razzismo nella nostra società.

    Anche a Firenze gli episodi di razzismo e intolleranza si stanno giorno dopo giorno aggravando. Dalle misure crescentemente repressive prese dai comuni, ultimo caso l’indegno sgombero del campo rom di Sesto Fiorentino, al razzismo nella società con aggressioni sempre più violente contro le persone straniere.

    Queste vicende rafforzano l’esigenza di costruire una rete permanente di collegamento tra le diverse realtà di immigrati e antirazziste. Facciamo appello a costruire e partecipare ad un assemblea cittadina.

    La nostra base è la piattaforma del 17 Ottobre, che ha visto la costruzione di un percorso unitario sfociato nella manifestazione nazionale a Roma con oltre 200 mila persone.

    • No al razzismo
    • Regolarizzazione generalizzata per tutti
    • Abrogazione del pacchetto sicurezza
    • Accoglienza e diritti per tutti
    • No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
    • Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
    • Diritto di asilo per rifugiati e profughi
    • Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
    • No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
    • Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
    • Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
    • Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender
    • A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro

    Partendo da questi contenuti vogliamo discutere
    * della costruzione di una rete locale di collegamento tra le realtà di immigrati e antirazziste del territorio fiorentino

    * delle iniziative da prendere nei prossimi mesi, decidendo in particolare le forme di partecipazione alla mobilitazione nazionale del 1° marzo

    * della promozione di una campagna NESSUN CIE IN TOSCANA: infatti i cosiddetti Centri di Identificazione ed Espulsione sono in realtà veri e propri carceri al di fuori di qualunque controllo.

    * della costruzione di una rete di accoglienza per evitare che si ripetano le vergognose situazioni che negli ultimi mesi hanno visto centinaia di persone, fra cui donne, bambini, anziani, abbandonati per giorni al freddo e privi di qualunque protezione

    ASSEMBLEA ANTIRAZZISTA
    mercoledì 17 febbraio ore 21,30
    c/o Circolo ARCI via delle Porte Nuove, 33 – Firenze

    Comitato 17 ottobre – Firenze

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  4. finzi

    Caro Red, il vostro attegiamento è veramente paradossale. Sputiamo nel piatto in cui mangiamo. Ha ragione Roberto andate nelle altre regioni e vedrete come si vive e quale grado di democrazia c’è. La democrazia, il senso civico in toscana sono state conquistata grazie ai partiti di sinistra che voi con leggerezza state criticando, non solo, facendola scomparire dalle istituzioni. Non mi dire che fate tutto ciò per migliorare, perchè gli elettori a furia di sentire queste proteste o non vanno a votare o votano partiti di cui non si sentono di appartenere. Non capisco dove volete arrivare. Se siete di sinistra parlate dei problemi che crea Berlusconi e non della coalizione di Rossi che democraticamente si è messo ad un tavolo per fare un programma con tutte le forze di sinistra. In questo blog c’è una buona dose di ipocrisia, perchè non capite che le regioni non sono completamente autonome, sia per i finaziamenti e sia per la politica che il governo nazionale impone ai governi regionali. Il vecchio detto: l’unione fa la forza.

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    1. red

      Premesso che RED sta per redazione, evidentemente puoi pensarla come credi rispetto a questo blog e alle nostre opinioni… Noi continuiamo a pensare che sia nostro diritto – e dovere – di portale di informazione riportare, liberamente e senza calcoli elettorali, fatti e commenti, anche critici rispetto alla sinistra che ha governato la nostra regione, con tanti risultati positivi ma anche qualche problema.
      Se il criterio fosse che altrove si sta molto peggio, allora non dovremmo criticare nemmeno Berlusconi (cosa che facciamo), in paragone all’Iran o al Congo o quello che vuoi…. il peggio si trova sempre, ma noi puntiamo al meglio.
      Sappiamo bene che le regioni non sono completamente autonome e che esiste un governo centrale, tuttavia Martini ha sempre detto no ai CIE, e Rossi adesso dice no al nucleare… a quanto pare qualche no si può dire, o almeno ci si può provare. E allora perché non dovremmo, nel nostro piccolo, dare voce a chi fa pressione per ridiscutere certe scelte, dal forte impatto sulla vita dei cittadini?

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  5. finzi

    So che red è la redazione. Io spero che questi no siano rispettati dal governo centrale. Per i cie mi sembra che qualcosa sia cambiato grazie alle trattative della federazione della sinistra che se avrà voti potrà virare ancora di più contro i cie e rigassificatori e inceneritori una volta eletta dignitosamente. Il serpente si morde la coda, nelle istituzioni più voti si hanno tanto più si vale, perciò è inutile fare i disfattisti per avere meno di ciò che si ha in partenza e spingere gli elettori ad avere sfiducia nella Fed di Sinistra a vantaggio di altri che con il cavolo fanno questi ragionamenti per i cittadini. Non è il criterio del meno peggio, ma è il criterio della fattibilità dei progetti che fino ad ora mi sembra il migliore.

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  6. Maurizio Sarcoli

    Io credo che se lasciamo il terreno della memoria e della nostra Costituzione con i suoi sacri principi per incamminarci nel sentiero afcile ma insidioso dell’avventurismo sregolato tipico di questa destra non ci possano essere che guai. ricordiamo due articoli fondamentali della nostra carta:

    Art. 2

    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Art. 3

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    I CIE e il cosiddetto PACCHETTO SICUREZZA violano questi principi, chi ammette che sia normale accettare queste due violazioni per me non è sa votare, punto.
    Maurizio

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  7. finzi

    Andando in giro, c’è molta gente che voterà lega , e questo mi fa preoccupare molto. . … Poi non potete fare più i sofisti all’insegna di , o questa o buttati dalla finestra…….

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  8. Maurizio Sarcoli

    accettiamo i CIE e chi vota lga trplicherà, perché li fanno meglio loro in quanto razzisti conclamati. la gente vota lega perché è vicina ai roblemi delle persone, mentre molti amministratori di centro sinistra hanno un’arroganza e una distanza odiosa. pensano che il votro gli sia dovuto eprcé sono ‘dalla parte giusta’, ma guarda a Firenze cosa ha fatto Domenici: lui era ‘dalla parte giusta’? Io credo che sia l’ora che il centrosinistra la smetta di dare per scontato che questo territorio è suo e non cerchi di allontanare la paura di perderlo seminando paura (verso gli stranieri), ma spendensosi in rassicurazioni su questioni importanti. Il problema in Toscana (come altrove) non sono gli stranieri ma è la casa, il lavoro, l’avvenire dei figli.
    La caccia allo straniero-untore è la scorciatoia per non fare la fatica di lavorare davvero per un futuro della nostra regione.
    Chi lavora con le persone e per loro non deve temere: la gente lo ripaga.
    Maurizio

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  9. finzi

    La lega era …vicino alla gente ora è a roma e non fiata su quello che fa Berlusconi. Io voterò per Rossi. OK? e stop.

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  10. Maurizio Sarcoli

    Io non voterò Enrico Rossi, ma non per questo voterò lega o PDl o altri. io non tradisco i migranti che incontrato negli ultimi dieci anni della mia vita per sostenere un discorso politico debole e un candidato imposto dall’alto (niente primarie): a chi ricerca di consensi immediati preferisco chi prova a costruire un futuro di giustizia sociale come dichiarato nella Costituzione.
    C’è qualcuno che abbia il coraggio della verità? Maurizio

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  11. Seymour

    Non credo che all’Altra Città ce l’abbiano con Rifondazione, di cui danno conto del grande e prezioso lavoro dei tanti circoli che lavorano per il bene comune come anche delle posizioni, che non condividono – legittimamente -, dei vertici. Seguono il dibattito, è un delitto per un giornale? Magari ce ne fosse di dibattito – e pubblico – in Rifondazione, o alla fine si deve pensare che sia un partito come gli altri? Non mi sembra che lo sia ad oggi. Non ruba, non è corrotto, ecc. Si allinea al Pd e alle sue posizioni neoliberiste, quello si, spesso in buona fede, talvolta per la poltrona. E proprio per questo credo sia giusto, prima della deriva assoluta, parlarne e capire se è salvabile o meno. La prossima volta, se lo meriterà – e se esisterà ancora – torneremo a votarlo. Oggi è improponibile!

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