12 dicembre 2018

Raffaella e Alessandra, maestre senza stipendio della scuola pubblica italiana: succede al Galluzzo

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tecnico e ausiliario (ATA), o che vengono corrisposti con inaccettabili ritardi. Ci sono insegnanti che non vedono stipendi da mesi, gli stessi insegnanti, che pur vivendo un disagio enorme, ogni mattina, nonostante tutto, sono tra i banchi, a scuola, a cercare di dare una formazione, un’istruzione e un futuro migliore ai vostri figli e a questa disastrata nazione! Si sente spesso parlare delle difficoltà economiche, della gente che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese ma in questi casi il mese nemmeno inizia! I motivi dei ritardi possono essere tanti e vari ma quando il problema riguarda la disorganizzazione, la cattiva gestione di alcune amministrazioni allora diventano intollerabili così come le scuse fumose e ottuse che vengono accampate.

E’ il caso per esempio dell’IC-Galluzzo di Firenze, già citato nella black-list del gruppo Facebook “Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del lavoro” e non nuovo alle cronache cittadine, protagonista oggi di un nuovo articolo sulle pagine del blog dello stesso gruppo “Supplenti della scuola”. E’ il caso delle Maestra Raffaella Corrado, della Maestra Alessandra Clotilde e di almeno altri sette docenti dello stesso istituto:

Citiamo una parte importante dell’articolo, che è giusto sottolineare, quando dice: “Si percepisce questo grande squilibrio tra dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, ben pagati e forti di una sorta di immunità per i loro errori e, dall’altra parte, la debolezza contrattuale di insegnanti e personale supplente che non hanno nessuna tutela e protezione sindacale e sono costretti a subire un’assurda situazione di “malagestio” dei servizi pubblici.

La scuola fornisce spiegazioni vaghe e poco chiare (disguidi, linee internet non funzionanti). Le docenti a fine luglio scorso, hanno quindi presentato un atto di diffida e messa in mora nei confronti dell’Istituto scolastico e hanno anche constatato che i contratti di lavoro, anche quelli già pagati, erano stati inseriti nel sistema di registrazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), soltanto il giorno dopo l’invio della diffida, quindi il 29 ed il 30 luglio 2013 (se i contratti non sono inseriti correttamente dalle scuole il ministero non li vede e conseguentemente non stanzia i fondi per gli stipendi). Le risposte alle diffide inviate sono state, tra l’altro, praticamente identiche nei contenuti (le competenze verranno liquidate nel mese di settembre, ci scusiamo per il disagio) tanto da sembrare un copia e incolla.

Come la Maestra Raffaella e la Maestra Alessandra anche altri supplenti in varie regioni d’Italia aspettano dalle scuole retribuzioni arretrate, ma questo è probabilmente uno dei casi più gravi di inadempienza e negligenza da parte della Pubblica Amministrazione.

Amaro ferragosto per i supplenti della Scuola “Galluzzo” di Firenze. Appello al Sindaco Renzi
http://supplentidellascuola.blogspot.it/2013_08_11_archive.html
“Ultimatum” del Miur alle Scuole, ecco la prima “black list” degli Istituti “morosi”
http://supplentidellascuola.blogspot.it/2013_08_04_archive.html

Firmato: Maestri e Professori precari di tutta Italia.

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