Rachid e gli altri

image_pdfimage_print

La prima è la storia di Rachid, muratore. È stato convocato dalla Questura di Firenze. Non sapendo a cosa andava incontro si è presentato nella tuta sporca di calcina, con il datore di lavoro. È stato rimpatriato immediatamente. Il motivo è stato un provvedimento di espulsione per la sua presenza clandestina in territorio italiano, di cui lui non era a conoscenza, e contro cui poteva fare ricorso al TAR. L’unico diritto che ha avuto è stato quello di telefonare alla sua fidanzata piangendo. Essendo un bravo lavoratore, il suo datore di lavoro sta facendo l’impossibile per farlo tornare. L’avvocato l’ha avvertito che è tempo perso.
Karim anche lui convocato, emozionato pensando di ritirare il suo permesso e di fare finalmente una nuova vita, ha subito invece la stessa sorte. Era stato denunciato per rissa.
Said, un altro muratore, ha lavorato per lungo tempo a nero e la sua voglia di avere il permesso era tanta. Il giorno della sua convocazione il datore di lavoro si è presentato da solo. La voce era ormai circolata e lui non ha fatto la stessa fine degli altri. Ma il suo capo è stato costretto a licenziarlo. Il suo rigetto nella clandestinità è dovuto al suo bisogno di casa: ha una denuncia per occupazione abusiva.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *