Quell’indice che aiuta

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Avete qualche difficoltà a far quadrare i conti di fine mese? Non riuscite a pagare le bollette o a comprare i libri scolastici per i bambini? Attraversate un periodo di difficoltà economiche? Calcolate subito il vostro Isee! Potreste aver diritto senza saperlo ad agevolazioni e riduzioni tariffarie. Ma cos’è l’Isee? È un numero che fotografa la situazione economica delle famiglie, basandosi su tre fattori: il reddito complessivo, il patrimonio e il numero dei componenti. Nel calcolo finale si tiene conto poi di altre variabili, quali la presenza di disabili o di un solo genitore o il dover pagare l’affitto per la casa di abitazione. L’attestazione Isee – Indicatore Situazione Economica Equivalente – è indispensabile per richiedere alcune prestazioni dei servizi sociali, per esempio l’assegno di maternità, le agevolazioni per gli asili nido, riduzioni sulle tasse universitarie, assistenza sanitaria a domicilio, ma può dare diritto anche a tariffe ridotte per servizi di pubblica utilità, ovvero sulle bollette di acqua, luce, gas e persino telefono.
Dall’8 gennaio 2002 esiste una banca dati unica per l’Isee, gestita dall’Inps. È all’Inps infatti che va presentata la dichiarazione che permette di calcolare l’indice economico della famiglia, come ben sanno gli undici milioni di italiani che hanno accesso a questo tipo di prestazioni agevolate.
Attenzione però, questa possibilità di pagare meno se si ha meno non è un diritto riservato agli italiani: anche gli stranieri, purché in regola e muniti di codice fiscale, possono presentare la dichiarazione nel loro comune di residenza.
Come si può immaginare, riempire tutti i fogli che la compongono può risultare macchinoso, specialmente per chi non ha dimestichezza con la burocrazia fiscale italiana. Mentre è importante non sbagliare, anche in buona fede, visto che la dichiarazione ha valore legale e chi la firma si assume ogni responsabilità di fronte alla legge. Ma per fortuna i CAF, Centri Assistenza Fiscale, offrono consulenza e supporto gratuito a chi si trovasse in difficoltà, e si occupano anche di inoltrare la dichiarazione all’Inps. A quel punto è l’Inps che sulla base dei dati forniti calcola l’Isee e rilascia l’attestazione relativa, che permette poi di fare domanda ai vari enti e società di servizi, evitando di dover esibire altri documenti o certificati.
Sul sito dell’Inps all’indirizzo http://www.inps.it/Servizi/ISEE/ oltre ai modelli da scaricare e alle istruzioni dettagliate, si trova anche un’utile sezione dedicata alle domande più frequenti, dove si possono avere chiarimenti rispetto a quei casi particolari – che poi tanto particolari non sono – relativi a famiglie “atipiche” (coppie di fatto, figli da unioni precedenti) o a situazioni abitative fuori della norma, per esempio quella dei “nomadi”.
Nessuno escluso, dunque, basta informarsi presso il proprio comune o quartiere. Una misura quanto mai utile in un momento in cui si sta allargando la fascia intermedia dei nuovi poveri, di cui i servizi sociali iniziano a farsi carico.
Per informazioni:
C.A.F. via Borgo dei Greci, 3 tel. 055-2700527 per appuntamenti tel. 800-730800
I.N.P.S. informa 164 64

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