Quando dicemmo NO

image_pdfimage_print

Novembre 1987, referendum sul nucleare. Circa 30 milioni di italiani, il 65% degli elettori, vanno a votare. I quesiti sono 3 – uno per abolire la procedura di localizzazione delle centrali, uno per abolire i contributi ai comuni sedi di impianti (‘monetizzazione del rischio’), uno per impedire la partecipazione dell’Enel alla costruzione di centrali all’estero – tutti e tre tesi a impedire la continuazione di una politica energetica legata all’atomo. I sì vincono ampiamente con percentuali variabili tra il 71,9 e l’80,6.
In seguito al referendum, si chiudono le centrali di Garigliano, Trino, Latina e Caorso. L’attività di queste centrali fino al 1987 ha prodotto circa 25mila metri cubi di rifiuti radioattivi. La quantità di rifiuti stimata che deriverà dal loro completo smantellamento è ipotizzata tra 90 e 100mila metri cubi.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *