Qualità dell'aria, la Toscana vara nuove regole. A Firenze lo smog si misura a Boboli

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Sara Capolungo per l’Altracittà

La Toscana ha finalmente approvato le nuove regole antismog, adeguandosi ad una direttiva europea del 2008.
Il cambiamento più consistente riguarda la modalità di calcolo dei limiti del Pm10: da oggi il superamento delle polveri sottili diventa significativo solo se avviene nelle stazioni di rilevamento installate nei “siti di fondo urbano” cioè quelli dove si può registrare la reale esposizione media della popolazione allo smog, e non nelle stazioni collocate nelle strade di maggior traffico.
Come rilevato dalla Rete No Smog Firenze (Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!), e dalla consigliera Ornella De Zordo, “Se le centraline di riferimento per il monitoraggio dello smog non saranno più quelle di viale Gramsci e via Ponte alle Mosse (“urbane-traffico”) ma dei giardini di Boboli e di viale Bassi (“urbane-fondo”), il Pm10 non sarà più un problema a Firenze”. Infatti, nelle centraline di “fondo” il Pm10 risulta 3-5 volte minore di quelle “traffico” e non supera il limite annuo dei 35 giorni consentiti dalla Unione Europea. “E così i fiorentini potranno respirare un’aria migliore – conclude ironicamente Rete No Smog – ma il sindaco dovrà invitare i cittadini a percorrere di meno le strade con traffico e a frequentare di più i giardini di Boboli!”
Sempre in accordo alla direttiva europea, il numero consentito dei superamenti di Pm10 è salito a 35 giorni all’anno (in precedenza erano 7), tuttavia la delibera regionale fissa che i Comuni debbano comunque intervenire entro il quindicesimo giorno di sforamento con provvedimenti che vanno dall’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici, alla limitazione dell’uso del mezzo privato fino alla riduzione temporanea dell’uso del riscaldamento o il blocco del traffico, a seconda dei casi.  Ma potranno intervenire anche prima se lo riterranno opportuno. In caso di inadempienza dei sindaci, la Regione potrà esercitare il potere sostitutivo.

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