Quaderni in scatola

image_pdfimage_print

Comincia il nuovo anno scolastico e molti insegnanti sono di fronte ad una sfida che li mette in gioco: quali supporti didattici utilizzare per gli allievi migranti presenti in classe?
Oggi le offerte dell’editoria scolastica pensate in modo specifico per studenti non italiani sono molte, ma l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze ha pensato di realizzarne alcune da far arrivare gratuitamente alle scuole del territorio.
Infatti a settembre ogni biblioteca scolastica del Comune di Firenze riceverà una scatola che contiene utili strumenti didattici. Questa iniziativa ha lo scopo di aiutare gli insegnanti a vivere la presenza degli alunni stranieri come una grande occasione di crescita e arricchimento.
Proviamo a curiosare nella scatola in partenza: troviamo alcune copie dei tre quaderni della serie Viaggio negli alfabeti, la rete dei centri di alfabetizzazione in L2 (leggi: lingua seconda): In viaggio con Pippi (del centro Ulysse del Q1), Non avevo mai visto le case lunghe (del centro Giufà, già recensito dal nostro giornale), e Gli alfabeti delle città (del centro Gandhi, nel Q5).
Nei quaderni è riportata la documentazione del lavoro svolto da insegnanti e coordinatrici dei centri. Si tratta dei racconti di esperienze didattiche realizzate nei centri e nei laboratori presso scuole elementari, medie e superiori. I racconti sono accompagnati da immagini dei lavori degli allievi e da materiale utilizzabile (esercizi, attività, ecc.).
Il 21 settembre nel Salone dei Dugento l’assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Lastri presenterà il dizionario per immagini Mille parole, l’italiano dalla A alla Z per ragazzi che sarà distribuito in seguito alle scuole: è un lavoro pensato e costruito per preadolescenti e adolescenti appena arrivati in Italia. Il dizionario è il prodotto finale di un laboratorio condotto dall’esperta Graziella Favaro.
Il percorso, durato un anno, ha coinvolto le coordinatrici pedagogiche e gli insegnanti dei tre centri di alfabetizzazione assieme a numerosi insegnanti di scuola pubblica del territorio: dalla scelta delle parole all’impostazione delle unità in cui è diviso il dizionario alle attività inserite tutto è stato discusso ed elaborato dagli insegnanti divisi in gruppi o riuniti insieme con la dottoressa Favaro. Tre grafici hanno poi tradotto in immagini accattivanti pensieri e parole.
Ci sembra possa essere utile iniziare l’anno con questi compagni di viaggio: non pretendono di insegnare facili ricette, ma provano a condividere buone prassi e dubbi.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *