21 novembre 2018

Publiacqua deve restituire 20 milioni ai fiorentini, per i Comuni l'aumento è indebito

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L’assemblea dei sindaci cambia idea, l’aumento della caparra non andava pagato. Per l’Ato ora va restituito ai cittadini.

di Ernesto Ferrara e Simona Poli per Repubblica

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Bolletta dell’acqua, dopo il danno la beffa. A gennaio per 1,2 milioni di residenti dell’area Publiacqua arriva il salasso sulla tariffa deciso dall’Ato, l’autorithy politica di controllo sul settore idrico, nei giorni scorsi: 6-7% in più rispetto a quest´anno (16-18 euro in più) e aumenti fino al 2021 già assicurati. Ma c’è di peggio: sui bollettini arrivati tra ottobre e novembre scorso i 370 mila utenti dell’area fiorentina si sono già trovati una ministangata, quella, una tantum, dell’aumento del deposito cauzionale, la «caparra» (75 euro di media) che si dà a Publiacqua per consentirle di tutelarsi dagli insolventi e dai ritardatari, il 40% dei fiorentini. 43 euro in più in media, alcune famiglie hanno pagato anche 70 euro, Publiacqua ha già riscosso l’80% delle fatture spedite con l’aumento della cauzione.

L’adeguamento era stato deciso in aprile all’unanimità dai 49 sindaci dell’Ato 3, che riunisce i Comuni dell’area tra Firenze Prato e Pistoia: morosità in aumento più caparra, era stato il ragionamento. Ora però qualcuno ci ha ripensato: nell’assemblea Ato del 17 dicembre, che si riuniva mentre la tormenta paralizzava Firenze, è passato un ordine del giorno con 14 voti favorevoli (tra cui Prato, Sesto, Bagno a Ripoli e Cavriglia), 3 astenuti e 7 contrari (tra cui Firenze e Pistoia) che giudica «indebita» la decisione di aumentare il deposito per tutti gli utenti, aggiunge che andrebbe fatto pagare maggiorato solo ai nuovi contratti e – udite udite – stabilisce di obbligare Publiacqua a rimborsare i clienti che hanno già pagato la mini stangata con l´ultima bolletta.

Marcia indietro dunque, ma avremo i rimborsi? E’ un pasticcio senza precedenti. Le associazioni dei consumatori unite chiedono che l’odg (un atto di indirizzo politico non cogente) sia attuato e si facciano i rimborsi. Publiacqua già fa notare che si troverebbe in difficoltà: dall’aumento del deposito la spa dell’acqua conta di avere un incasso di circa 20 milioni di euro, restituirli la esporrebbe a problemi di liquidità con le banche a cui chiede decine di milioni di prestiti l’anno per fare gli investimenti su fognature e depuratori. Il salasso sulla bolletta del 6-7% che scatta dal 2011 è stato però giustificato da Publiacqua e Ato proprio col fatto che per pagare le opere, mancando fondi statali o regionali, servono introiti dalle bollette che dunque vanno rincarate. Paradosso si aggiunge a paradosso.

Publiacqua renderà il denaro? «Attendiamo ce lo dica formalmente l’Ato: ma faccio notare che abbiamo ricevuto appena 350 telefonate di informazioni, nessun segnale di rivolta contro l’aumento del deposito», fa notare il presidente Erasmo D’Angelis. L’assemblea dell’Ato però ora è tenuta a fare una nuova revisione del regolamento per dare il via ai rimborsi. Sarà applicabile? Secondo l’assessore al bilancio di Palazzo Vecchio Angelo Falchetti l’operazione sarebbe ai limiti dell’illegittimità: «Quell’ordine del giorno è stato superficiale e se fosse applicato creerebbe discriminazione». Gli Ato intanto, che dovevano scadere a dicembre, sono stati rinnovati di un anno dal decreto «milleproroghe» del governo: niente commissario regionale unico dunque, però entro 6 mesi saranno ridotti con legge di riforma da 6 a 1, annuncia il governatore toscano Enrico Rossi.

0 Comments

  1. antonio

    Pubbliacqua ha ricevuto poche lamentele perchè tutti ci siamo rivolti all’esattore e nel mio caso a Villoresi. Domandate a Villoresi quante telefonate ha ricevuto. Molti hanno perduto la forza di reagire, rimborseranno? no

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  2. fiorenza corsetti

    sono una cittadina di Firenze che ha telefonato a Villoresi perchè per un consumo di 2 nel quarto periodo del 2010 si è vista recapitare una bolletta di 54,50 euro che purtroppo vengono accreditati in banca.Se continua così credo che per tutti sarebbe meglio ricorrere a una classe action ricorrendo a qualche avvocato.voi direte:come ha fatto a consumare così poco?la società mi aveva scritto una lettera nella quale si diceva che avrebbero tolto l’acqua per morosità.Ad una mia rimostranza si scusarono con me e poi mi hanno mandato la stangata.

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