Publiacqua aumenta la cauzione. Giovedì 14 presidio di protesta al Saschall

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da Nove da Firenze

“Se pagate domiciliando le bollette in banca o alla posta con bonifico autorizzato dalla vostra banca …. restituiremo una media di 65 euro a utenza e vi faremo risparmiare soldi, cosa che puo’ fare comodo visti i tempi di crisi” ha dichiarato Erasmo d’Angelis, presidente Publiacqua davanti alle telecamere del TGtre. Relativamente ai depositi cauzionali versati dagli utenti del servizio idrico integrato, fin dal 2007 Publiacqua ha richiesto all’Autorità di Ambito (cioè ai sindaci) una revisione dei criteri di calcolo visto l’elevato livello di morosità che caratterizza la propria utenza. I nuovi criteri, approvati lo scorso aprile, determinano un incremento di 8 euro per i nuovi utenti: coloro che nel corso del 2010 hanno attivato una fornitura idrica hanno pagato 68 euro di deposito cauzionale, mentre adesso ne pagheranno 76.
Publiacqua è andata oltre: impone cioè all’interno della bolletta non domiciliata in banca (200.000 utenti su 370.000) un aumento del deposito cauzionale che per i vecchi contratti o per consumi elevati potrebbe essere anche di 50/60 euro. L’Autorità di ambito composta dai Comuni, aveva stigmatizzato chiedendo a Publiacqua delle “misure di mitigazione” e un “congruo periodo di rodaggio” utile addirittura a restituire agli utenti l’intera cifra depositata al momento dell’accensione del contratto. L’Ato 3 auspicava inoltre che vi potesse essere un confronto con la stessa Publiacqua “per ridurre gli effetti sull’utenza”, oggi in sofferenza, soprattutto nelle classi sociali più deboli, a causa della crisi economica, arrivando a chiedere la rateizzazione in 3 anni.

Giovedi 14 ci sara’ un presidio di protesta davanti al teatro Saschall (ex Teatro Tenda) per protestare contro Publiacqua. “Se non ricordiamo male, Publiacqua doveva restituire i soldi per la depurazione … così prima se li fa dare e poi li restituisce?” commentano dal Comitato Acqua Mugello-Val di Sieve. “Publiacqua ha preferito far cassa–aggiunge Piera Ballabio, Capogruppo Lista Civica Libero Mugello al Comune di Borgo San Lorenzo- Nessun periodo di rodaggio, nessuna apertura di dialogo sulla questione. Nessuna rateizzazione. Il Presidente di Publiacqua ha il coraggio di parlare di regalo agli utenti perché verrà restituita la cauzione già versata comprensiva dell’aumento – che probabilmente sarà già incluso nella prossima fattura – a chi deciderà di mettere la bolletta in banca: un ricatto a cui dovranno sottostare migliaia di famiglie (ma come faranno tante persone anziane che non hanno nemmeno il conto corrente?) per evitare di pagare il pesante e ingiustificato balzello. Sempre più legittima appare quindi la richiesta dei 669 cittadini di Borgo San Lorenzo che hanno proposto che lo statuto del Comune preveda “il diritto all’acqua e definisca il Servizio Idrico Integrato come privo di rilevanza economica”: la delibera sarà oggetto di discussione in consiglio comunale entro la fine del mese di ottobre”.

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