21 novembre 2018

Project Financing Firenze Parcheggi. Nove rinvii a giudizio: c'è anche Fusi di BTP

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Nove persone, progettisti e amministratori di societa’ private, saranno processate a Firenze con l’accusa di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa su una serie di lavori pubblici che il Comune di Firenze aveva affidato col sistema del ‘project financing’. Tra le opere figurano i nuovi parcheggi della Fortezza, di piazza Beccaria e di piazza Alberti. Lo ha deciso oggi il gup Anna Favi. Per altri due indagati, il giudice ha deciso in un caso per il proscioglimento mentre l’altro e’ stato ammesso al pagamento di una contravvenzione. A giudizio vanno anche le societa’ Firenze mobilita’ e Project costruzioni srl.

Nel corso del procedimento e’ stata acquisita agli atti una perizia comunale che ha stabilito che i costi complessivi per le varie opere fatte realizzare dal Comune col ‘project financing’ sarebbero stati di 43 milioni di euro, e non di 68 milioni di euro come attestato dalla Project costruzioni, la societa’ capofila dell’operazione.

I nove rinviati a giudizio dovranno rispondere, a vario titolo, anche di falso e abuso d’ufficio. Secondo i pm Giulio Monferini e Gianni Tei gli organizzatori della truffa ai danni del Comune sarebbero stati il funzionario comunale responsabile del project, l’architetto Gaetano Di Benedetto, il presidente di Firenze Mobilita’ Vincenzo Di Nardo e il gia’ ad di Firenze parcheggi (fino al 2005) Carlo Di Renzo, poi dipendente della Btp di Riccardo Fusi. Non solo le opere sarebbero costate piu’ del dovuto, ma anche le entrate dei nuovi parcheggi sarebbero state inferiori alle stime annunciate. I tre saranno processati insieme ai tecnici Paolo Di Nardo, Mario Pasquini, Carlo Volpi, Giorgio Formigli, Filippo Battaglia e Giovanni Corsi. Prima udienza del processo il 20 maggio 2011. Comune di Firenze e Firenze parcheggi parti civili.

Fonte Ansa

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