18 dicembre 2018

Processo Tav in Mugello, le reazioni

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Quella sull’Alta velocità in Mugello è ”una sentenza storica, che riconosce danni e responsabilità e che crea un precedente per tutte le opere di questo genere in Italia, dalla Val di Susa al ponte sullo stretto”. Così Girolamo Dell’Olio, presidente dell’associazione ambientalista Idra che da anni si batte contro i danni ambientali in Mugello causati dai lavori dell’Alta velocità, commenta la sentenza di ieri che ha portato a 27 condanne e 150 milioni di risarcimenti.
Ma ora, avverte Dell’Olio, occorre porre l’attenzione a Firenze e ai lavori cittadini del sottoattraversamento e della nuova stazione Tav. ”Sono state inviate alle autorità competenti 91 diffide – ha spiegato – di cittadini che abitano nella zona tra viale Lavagnini e via Fra’ Bartolommeo, in cui si sostiene che ”nella deprecata ipotesi che si verifichino alcuno dei danni paventati”, i firmatari ”si riservano di esercitare le più opportune azioni per l’accertamnento di eventuali responsabilita’ delle amministrazione che hanno concorso all’approvazione di un progetto di atttraversamento sotterraneo della linea ad alta velocita’ nella citta’ di Firenze che non tenga debito conto dei rilievi e oggettivi pericoli”.
Sulla sentenza intervengono anche alcune forze politiche. ”Il processo – afferma la consigliera comunale Ornella De Zordo (Unaltracittà/Unaltromondo) – mostra che in Toscana le grandi opere servono a favorire gli interessi privati delle imprese che perseguono profitti smisurati senza il minimo rispetto per l’ambiente e la vita di una comunità. Il processo ha anche mostrato che i soggetti pubblici sono perlomeno inadeguati, superficiali e inefficaci nell’adempiere il ruolo di controllori. I costi sono lievitati del 500%, un ecosistema è stato devastato, i cittadini del Mugello sono stati defraudati per sempre del loro contesto naturale”. ”La cosa però più grave – aggiunge – è che gli stessi meccanismi approssimativi sono stati attivati per l’inutile e dannoso progetto di sottoattraversamento Tav di Firenze”.
Secondo Legambiente e Wwf la sentenza ”riconosce la gravita’ del disastro ambientale”, ma le associazioni ambientaliste sottolineano come non siano previsti risarcimenti per i cittadini del Mugello che si sono costituiti parti civili e come non siano state ‘punite’ le responsabilita’ per per il prosciugamento di torrenti e falde acquifere.
”E’ una sentenza severa – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini – di cui occorre prendere atto. In sede civile dovra’ essere quantificata l’entita’ complessiva del danno. Ma il danno ambientale c’e’ stato”.
[Fonte Ansa]

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